Recensione di The Last Story

Nella vita ci son cose che cambiano...e cose che rimangono sempre le stesse. Nella vita, Hironobu Sakaguchi ha lasciato la Square-Enix nel 2004, per fondare il suo studio, Mistwalker. Quello che è rimasto uguale è la sua capacità di creare e raccontare storie. Non importa se ti chiami Squaresoft (sotto questo nome ha creato la saga forse più rappresentativa della sua vita da "artista videoludico" e sempre sotto questo nome ha competato il suo ultimo lavoro da direttore, quel Final Fantasy V che ancora viene ricordato dai fan della serie con affetto) o Mistwalker ( sotto la quale ha pubblicato a mio modesto parere uno dei JRPG più monumentali della storia contemporanea, Lost Odissey in esclusiva su Xbox 360)...quello che importa è che racconti. Partiamo da un punto a mio avviso fondamentale. The Last Story non è un Jrpg. Non basta avere un livello accanto al nome del personaggio per farsi che un gioco rientri in un acategoria. Per scomodare un nome celebre,The Last Stroy è un jrpg esattamente come lo è Zelda. E chiunque abbia giocato ad un qualsiasi titolo di questa celebre saga sa di cosa sto parlando. Tutti gli elementi "classici" di un Jrpg in the Last Story non ci sono: l'esporazione, cardine del gameplay qui è insesistente..si può girare liberamente solo per la città principale dell''isola di Lazulis, anche se in realtà di esplorazione vera e propria non si può parlare visti i pochissimi punti di interesse. I dungeon son lineari e nel 90% dei casi ci troviamo a percorrere un corridoio in attesa di trovare la prossima "stanza – campo di battaglia" in cui si affrontano avversari; le subquest sono praticamente inutili e non aggiungono trame secondarie degne di nota. Diciamocelo chiaro: se anche non andiamo a salvare la figlia del cliente della taverna non ci mancherebbe niente, visto che le ricompense non son certo da stimolo per portarle a compimento..certo, ci consentono in un secondo momento di tornare per il classico farm di oggetti (e senza nessun tipo di esperienza) cosa che va a limitare poi un altro elemento classico dei Jrpg: ovvero il Grind puro per poter ottenere equipaggiamento, visto che questo è già "classificato" e si sa con precisione cosa e quante risorse servono per potenziare qualcosa..e soprattutto i drop son di percentuale elevatissima, vicina al 100%. il level up dei personaggi e/o il loro sviluppo: inutile in quanto personalmente non ho mai trovato una sfida impossibile, pur con avversari di livello notevolmente più alto. Quindi cosa dobbiamo aspettarci da The Last Story? Dobbiamo aspettarci un esaltazione dell'elemento principale: ovvero la storia. A tutti quelli che la etichettano come scontata rispondo che si, è vero, è piena di stereotipi e/o cliché, ma quale gioco attualmente non ne è pieno? Non mi si vorrà dire che l'altro grande titolo uscito in questi mesi, Xenoblade Chronicle, sia un elogio all'originalità... La grande differenza sta nel come si usano questi cliché...e quindi torniamo a quanto detto all'inizio, ovvero alla capacità di raccontare storie. In questa capacità rientra anche la caratterizzazione dei protagonisti, che personalente reputo una delle migliori degli ultimi 10 anni. Dai personaggi del gruppo vero e proprio (Mirania è assolutamente fenomenale) ai comprimari, passando per i classici personaggi "buffi" che non possono mancare in un gioco del genere. Storia e personaggi perfetti quindi? Purtroppo la perfezione non esiste. Personalmente avrei preferito uno sviluppo della trama un pò più lento, in quanto ho trovato alcuni punti un pò troppo "forzati", per esempio lo stesso rapporto tra Zael e Calista, che passa dalla semplice simpatia all'amore vero e proprio senza un accenno alla fase "intermedia", ovvero lo sviluppo dei sentimenti...sarebbe bastato anche l'utilizzo della voce nerrante un pò più ragionato (generalmente ben implementato, ma a volte sfruttato solo per far scorrere veloce la storia). Altro punto assolutamente fantastico il sistema di combattimento. Ci troviamo davanti a qualcosa di veramente originale. Non che si sia inventato chissà cosa (l'autoattack del party è diventato una consuetudine ormai...in questo senso l'inventore del "nuovo standard dei combattimenti del Jrpg moderni è quel Final fantasy XII che non ha ottenuto i riconoscimenti necessari...buffo vedere come quel che si è criticato un tempo sia diventato un punto di riferimento per i giochi attuali..) ma è il modo in cui viene sfruttato che fa la differenza, L'utilizzo delle tecniche e lo stesso controllo sui personaggi del party richiede una dose di strategia ben definita che difficilmente si riscontra nei jrpg attuali. Ogni tecnica ha il suo tempo di cast, e imparare a padroneggiarle per creare effetti devastanti è cosa non poco impegnativa ma in grado di dare parecchie soddisfazioni. Tali effetti devastanti si traducono poi in una vera e propria gioia per gli occhi in quanto a esplosioni di luce. E qui arriviamo all'analisi tecnica del gioco. Purtroppo quanto di buono detto finora è solo una faccia della medaglia. Il retro, e di conseguenza il suo opposto è dato dal comparto grafico. Sicuramente si tratta di uno dei più maestosi che si siano visti su Wii..ma solo se parliamo di screenshot. Purtroppo tale magnificenza grafica sottopone a durissima prova l'hardware della Wii, che in quanto datato non è decisamente sufficente per permettere un'esperienza di gioco fluida. Se durante le fasi "esplorative" in città si possa chiudere un occhio riguardo a questo aspetto, durante i combattimenti è una cosa assolutamanete inaccettabile per un prodotto del 2012. Si può accettare che l'attivazione di due o più cerchi magici tramite il Turbine di Zael possa rallentare (ovviamente è una cosa ironica..non si può soprassedere ad un calo talmente brusco di frame rate: si passa dai 29 costanti a 12-13 per qualche secondo, prove fatte dal sottoscritto) ma non che questi rallentamenti avvengano durante le fasi di puntamento con la balestra ad esempio....e non sono rare nemmeno queste...se a questo aggiungiamo che i cerchoi son SEMPRE più di due, considerato che anche i nemici li utilizzano, si intende che in pratica OGNI combattimento del gioco è soggetto a rallentamenti. Rallentamenti presenti addirittura nelle cut scene realizzate col motore del gioco (non quelle uin CG per capirci) che son sì molto spettacolari, ma pur utilizzando "strattagemmi classici" per alleggerire il carico del motore grafico (leggasi: animazioni che vanno via via a diminuire con l'allontanamento della telecamera o le stesse texture che diventano man mano meno dettagliate fino a sparire del tutto in certi casi) il risultato appare in ogni caso frustrante.E dopo alcune dichiarazioni fatte da Sakaguchi sulla potenza delle console HD questo appare come un clamoroso calcio di rigore, visto che se lo stesso gioco fosse apparso su una di queste console questi rallentamenti non ci sarebbero stati (esempio dimostrativo di questo é un altro gioco pensantemente penalizzato dai rallentamenti nelle fasi di combattimento, The Last Remnant su Xbox 360 che nella controparte PC invece sono inesistenti). Tutto questo non può che abbassare il voto finale di almeno quanche punto. Menzione d'onore per il comparto audio. La collaborazione tra Sakaguchi e Uematsu ha sempre creato qualcosa di magico..non riesco ad immaginare niente di meglio a livello sonoro che non le composizioni del Maestro per sottolineare le storie raccontate...e anche questa volta ci troviamo davanti a dei capolavori assoluti, dal tema principale ai Battle Theme, anche quelli più rockeggianti rispetto ai classici sinfonici. E di momenti memorabili in questo gioco ce ne son veramente tanti, tutti assolutamente perfetti anche grazie alle musiche. In conclusione ci troviamo davanti ad un qualcosa di nuovo, con idee ben chiare e per certi versi rivoluzionare per quanto riguarda battle system e gameplay. Purtroppo una realizzazione tecnica solo abbozzata ne penalizza pesantemente il giudizio finale. Se siete disposti a chiudere troppo spesso un occhio il gioco merita veramente più delle 25 ore circa richieste per completarlo, in quanto il gioco permette di esser rigiocato dal salvataggio finale con tutte le statistiche e gli equipaggiamenti ottenuti, permettendo addirittura di potenziare questi ultimi oltre il loro "limite" imposto nella prima partita.7.5