Recensione di The Last Story

The Last Story, sviluppato in collaborazione tra Nintando e Mistwalker, segna il ritorno sulla scena videoludica di un grande maestro quale Sakaguchi, padre della celeberrima saga di Final Fantasy. E già solo questo porterà all'acquisto obbligatorio molti videogiocatori della "vecchia razza". Ma per tutti gli altri, questo titolo è degno di essere definito un capolavoro, un must-have? TLS è un rpg, non di sicuro di quelli a schema classico però, che si differisce dagli altri per due fattori:  battle system e linearità. Le battaglie hanno qualche spunto action, un fastidioso attacco automatico fortunatamente rimovibile e una buona componente ambientale che incentiva il giocatore a sfruttare coperture e strutture del campo di battaglia a suo favore. La strategia comunque non manca, e spesso sarà proprio l'abilità di utilizzare le giuste magie e fare un uso sapiente dell' assalto di gruppo a fare la differenza. Come detto, game molto lineare,con poca esplorazione limitata  alla bellissima città di Lazulis e ai pochi scenari liberamente esplorabili. Il tutto diviso in 44 capitoli e con una manciata di subquest, per fortuna di buon livello anche se poche. L' avventura dura sì e no 25-30 ore. La componente tecnica spreme all' osso la nostra ormai datata console, regalandoci una grafica bellissima, pulita, luminosa e in generale piacevolissima, salvo qualche brutto calo di frame rate nei combattimenti più concitati. Colonna sonora ammirevole, con brani tutti buoni e qualche capolavoro come il main theme o il pezzo dell'arena. La trama a mio avviso stenta un po' a decollare all'inizio, per poi catapultarci a tutta birra verso l'end game in un turbinio di emozioni e situazioni serie e anche divertenti, tutte ben studiate. I personaggi si inseriscono bene nell' atmosfera del gioco, alcuni di essi sono memorabili come la mitica Syrenne, mentre il borgo medievale di Lazulis, con annesso castello, è un gioiellino sprizzante originilatà in ogni piazza, vicolo o viuzza. Scontatissima, secondo me, la scelta del boss finale, condito però da una musica epica. Qualche difetto si può riscontrare nella mancanza di un elenco per le subquest (che comunque non sono poi così tante da avere assoluto bisogno di una lista), nella longevitá, in quanto di fronte a combattimenti e doungeon così riusciti si rimane un po' delusi dalla loro brevità, ma soprattutto il difetto più grande sta nella facilità. Con 5 vite per ogni scontro vi troverete a non aver problemi per gran parte dell' avventura e io ho trovato la cosa una pecca non indifferente. Tirando le somme i difetti elencati non influiscono più di tanto sul giudizio finale, The Last Story è stato creato da Sakaguchi per raccontarci una storia, e ci riesce appieno, fornendoci un titolo che diverte, convice e soddisfa andando oltre ogni mia aspettativa, un titolo fresco che porta un po' di sana innovazione a un genere come l' rpg, una vera ventata d'aria fresca. Un'esperienza sicuramente da provare per tutti i possessori della console. VOTI:  Gameplay: 9.5 battle system originale e riuscito, gioco lineare e ben strutturato Grafica: 8.5 senza rallentamenti sarebbe il top Sonoro: 9 musiche perlopiù anonime e orecchiabili con alcuni temi semplicemente epici Longevità : 8 cortino per il genere, ma tutta la trama scorre fluidamente in un susseguirsi di  vicende ispirate GLOBALE : 9 9.0