Recensione di Hotel Dusk: Room 215

Siete amanti dei così detti titoli “avventure grafiche” o “punta e clicca”?? bene perché questo è il gioco che fa per voi.

In questa avventura ci ritroveremo nei panni dell’ex poliziotto Kyle Hide che si ritroverà a sostare in questo misterioso e piccolo albergo di nome appunto Hotel Dusk, sin da quando si entrerà in questo Hotel dusk inizieremo a conoscere i primi personaggi e poco a poco prenderanno il via un susseguirsi di avvenimenti e fatti misteriosi che vi terranno incollati al vostro DS fino alla fine dell’avventura.

Graficamente l’ambientazione e il gioco ricalcheranno fedelmente l’America degli anni 70, sempre con toni e colori a tinte cupe abbastanza malinconici e il tutto sarà accompagnato anche grazie a delle musiche tipicamente jazz che renderanno ancora di più sull’ambientazione dov’ è svolto il gioco.

Passando ai personaggi che incontreremo in questo misterioso hotel ci sarà un cast ben nutrito e caratterizzato, tutti con le loro corrispettive storie del presente e del passato che si intrecceranno magistralmente tra loro e che man mano capitolo dopo capitolo verranno risolte.

Per quanto riguarda il perno principale del gioco, gli enigmi, alcuni di questi sono molto divertenti e stimolanti da fare, altri un po più ostici e richiederanno molto intuito e anche memoria di quello che avete fatto precedentemente, infatti spesso e volentieri vi ritroverete a vagare per l’hotel con la speranza di trovare anche qualche piccolo indizio o particolare per proseguire l’avventura e il che rende la cosa particolarmente frustrante, tuttavia però non penalizza l’alta qualità del gioco e la voglia di proseguire nell’avventura del nostro misterioso ex poliziotto.

Per concludere, passando alla longevità, il gioco breve non è ma neanche particolarmente lungo, più o meno si attesta sulla quindicina di ore totali ma se siete bravi vi durerà anche un pò di meno.

7.5