La trama non è certo di eccelsa fattura, ma ogni scusa è buona per ingaggiare epiche battaglie imbracciando l’arma preferita del combattente. Queste spaziano tra spade, bastoni, ganci e fruste, senza scordare la difesa che può dare l’armatura in dotazione ad ognuno dei guerrieri. In più è possibile contare sulle doti magiche innate di ogni personaggio, e inanellare combo particolarmente devastanti proprio grazie al magic power. Oltre alla barra classica di energia, è disponibile infatti un indicatore in cui la potenza magica si carica portando a segno o subendo colpi e, una volta riempiti i segmenti, è possibile sfruttarla durante il combattimento potenziando le mosse. Nel parco mosse di ogni giocatore, che sono una ventina per ogni combattente, è presente una tecnica imparabile, richiamabile esclusivamente a barra magica piena: tenendo premuto il pulsante preposto il soldato si carica fino all’esplosione dell’incantesimo, effettivamente un charge abbastanza lento ma devastante. Un gameplay immediato è il punto di forza di Blades of Fury: grazie all’utilizzo del joypad virtuale a otto direzioni, e sfruttando il 3D nella pienezza della sua profondità, gli spostamenti sono sempre precisi. Quattro tasti sono poi dedicati al combattimento: due attacchi fisici, verticale e orizzontale, uno deputato al lancio dell’incantesimo e l'ultimo alla posizione di parata. Imparare a concatenare le combo con la magia è il segreto per padroneggiare le tecniche di combattimento e avere la meglio sui nemici, soprattutto ad alti livelli di difficoltà. La potenza dei colpi è variabile, e una strategia estremamente difensiva non porta vantaggi. Parare troppo a lungo significa rischiare di veder distrutta la propria armatura, con un conseguente abbassamento del livello difensivo. Anche il ring nasconde insidie, dato che ogni scenario possiede degli spazi aperti dove è possibile far cadere l’avversario per aggiudicarsi il round. Un buon numero di modalità allunga notevolmente la longevità di gioco: la modalità Storia è contornata da un più veloce Arcade e Sopravvivenza, senza contare la possibilità di allenarsi nell'apposita sezione. Senza dubbio lo story mode è il vero cuore di Blades of Fury, dal momento che viene spiegato ogni profilo e si rivelano tutti i dettagli dei membri della compagine alla ricerca dell’Armatura del Caos. In Arcade vengono affrontati i nemici uno dietro l’altro senza approfondire la main story, mentre in Sopravvivenza l’eroe di turno è chiamato a sbaragliare il maggior numero di nemici senza il rimpinguo della barra energetica.
Il gioco in multi è ormai un must di Gameloft e un picchiaduro ispirato come Blades of Fury non può certo mancare nell’universo in rete: sfruttando la connessione wifi infatti è possibile sfidare avversari in ogni angolo del globo, sfruttando il servizio Gameloft Live; per gli amanti del gioco in locale invece corre in aiuto il bluethoot e la sua connettività. Il comparto tecnico di Blades of Fury è forse uno dei migliori mai visti su iPhone, grazie ad un ottimo motore grafico e uno studio sonoro davvero eccezionale. I modelli poligonali risultano davvero convincenti, grazie all’attenzione ai dettagli davvero ispirata, e alla creazione dei movimenti, che non si perde mai in torsioni impossibili ma rimane sempre vicina alla realtà, anche nei momenti di attivazione delle mosse più strane e devastanti.
Ogni stage ha subito un'opera di rifinitura davvero importante, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di colori cupi, che sottolineano il momento tragico della battaglia, e alcuni fondali animati particolarmente esaltanti.
Le tracce audio coprono perfettamente ogni scontro, ovviamente il tutto è attorniato dai suoni ambientali e dal fragore delle armi che si intrecciano, dando vita così a effetti davvero convincenti.