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Casa Nintendo


Questa discussione ha avuto 2290 risposte

#21   Non connesso   FlareFaeox

FlareFaeox
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Inviato 13 September 2013 - 21:49

Ho visto anche io un paio di video e sono divertenti!
Mi sono iscritta al canale!
bravi continuate così!!!

ps simpaticissimo il cane e bellissimo il nome XD
Immagine inviata
                                                                                                              "L'equilibrio è la parola giusta!
                                                           Perché chi vuole troppo rischia di perdere assolutamente tutto;
                         certo chi vuole troppo poco, dalla vita, rischia di non ottenere assolutamente nulla"


Se vi va, fatevi un giro sul blog di un mio amico: http://bargamers.com/
e mettete mi piace sulla pagina Facebook Bar Gamers :D


#22   Non connesso   frulla95

frulla95
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Inviato 14 September 2013 - 13:22

Ho appena visto il video sull'arte e videogiochi:
mmmh il concetto di fondo può essere condiviso (anche se ognuno ha un'idea diversa di cos'è l'arte), ma imho hai sbagliato gli esempi.



Ps. Tu affermi di no, ma sei davvero un buon oratore: sei riuscito a fare un bel discorso di 15 minuti senza mai incepparti! Non è certo da tutti! :)

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On my business card, I am a corporate president. In my mind, I am a game developer. But in my heart, I am a gamer. - Satoru Iwata

"Alla Juventus vincere non è importante, è l'unica cosa che conta" (G. Boniperti)

« Il modo in cui si viene al mondo è irrilevante, è quello che fai del dono
della vita che stabilisce chi sei. »


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#23   Non connesso   udanina111

udanina111
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Inviato 14 September 2013 - 15:20

Perché avrebbe sbagliato gli esempi?

#24   Non connesso   frulla95

frulla95
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Inviato 14 September 2013 - 16:44

Visualizza messaggioudanina111, su 14 September 2013 - 15:20 , dice:

Perché avrebbe sbagliato gli esempi?

Secondo me non sono gli esempi più adatti per quello che voleva dire...

E poi, imho, c'è qualche leggera contraddizione nel suo discorso: prima dice che To the Moon non è artistico a causa del continuo Cliccare, Cliccare e basta (quindi gameplay banale), poi afferma che i giochi N non sono artistici perchè puntano tutto sul gameplay, inserendo la trama, il sonoro ecc. solo per valorizzare la giocabilità (ed è la critica esattamente opposta a quella di To the Moon). Allora cos'è che va bene?

E poi, imho, inserire tra i giochi artistici The Last of Us non va bene, perchè dice che passare 15 ore a "proteggere Ally" è più emozionante e coinvolgente che sperare soltanto che si salvi come in un film: beh, mi pare ovvio! E' un videogioco! Allora qualsiasi titolo con una trama hollywoodiana dovrebbe essere più coinvolgente del film e quindi essere "arte"! Ma non è questo che rende ARTISTICO un VIDEOGIOCO!
Inoltre durante la sua spiegazione di cosa è per lui un videogioco artistico, afferma che deve avere qualcosa che lo distingua dai Film e dai libri, cioè il gameplay: TLOU sembra invece un film mai pubblicato e che hanno reso un videogioco, inserendo il gameplay. Ma quale tipologia di videogioco fa del suo punto di forza il gameplay? Beh, proprio quelli Nintendo! Quindi in teoria, i giochi N dovrebbero essere quelli più artistici: e invece, secondo Ogu, no, perchè i giochi N sfruttano le altre parti del videogioco (come grafica, sonoro ecc.) per potenziare il gameplay, a differenza di The Last Of Us che sfrutta il gameplay a vantaggio di tutto il resto (parole sue, eh!), e solo questa ultima categoria lo riesce ad emozionare (a differenza di N che lo spinge a GIOCARE) e per questo sono artistici. Quindi, alla fine di questo ragionamento, si capisce che il videogioco artistico è quello che lo riesce ad emozionare: peccato che non tutte le tipologie di videogiochi emozionano (sì, sono divertenti, ma non producono, dispiacere, tristezza, felicità e via dicendo), come un picchiaduro o un puzzle game... E dunque queste tipologie non potranno mai essere "artistiche"?

Secondo me, c'è qualche problema di fondo nel suo discorso, sia dal punto di vista degli esempi, sia da quello della coerenza e dei concetti.
Magari si è solo espresso male, visto che ha fatto tutto di getto, senza tagliare, e ha cercato di esprimere un concetto complicato.


Poi ovviamente è una mia opinione, eh! Infatti, come ho detto prima, il concetto di arte è soggettivo, visto che (come dice anche Ogu) non esiste una definizione univoca!

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#25   Non connesso   Ugazz

Ugazz
  • Wii

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Inviato 14 September 2013 - 20:34

Visualizza messaggiofrulla95, su 14 September 2013 - 16:44 , dice:

Secondo me non sono gli esempi più adatti per quello che voleva dire...

E poi, imho, c'è qualche leggera contraddizione nel suo discorso: prima dice che To the Moon non è artistico a causa del continuo Cliccare, Cliccare e basta (quindi gameplay banale), poi afferma che i giochi N non sono artistici perchè puntano tutto sul gameplay, inserendo la trama, il sonoro ecc. solo per valorizzare la giocabilità (ed è la critica esattamente opposta a quella di To the Moon). Allora cos'è che va bene?

E poi, imho, inserire tra i giochi artistici The Last of Us non va bene, perchè dice che passare 15 ore a "proteggere Ally" è più emozionante e coinvolgente che sperare soltanto che si salvi come in un film: beh, mi pare ovvio! E' un videogioco! Allora qualsiasi titolo con una trama hollywoodiana dovrebbe essere più coinvolgente del film e quindi essere "arte"! Ma non è questo che rende ARTISTICO un VIDEOGIOCO!
Inoltre durante la sua spiegazione di cosa è per lui un videogioco artistico, afferma che deve avere qualcosa che lo distingua dai Film e dai libri, cioè il gameplay: TLOU sembra invece un film mai pubblicato e che hanno reso un videogioco, inserendo il gameplay. Ma quale tipologia di videogioco fa del suo punto di forza il gameplay? Beh, proprio quelli Nintendo! Quindi in teoria, i giochi N dovrebbero essere quelli più artistici: e invece, secondo Ogu, no, perchè i giochi N sfruttano le altre parti del videogioco (come grafica, sonoro ecc.) per potenziare il gameplay, a differenza di The Last Of Us che sfrutta il gameplay a vantaggio di tutto il resto (parole sue, eh!), e solo questa ultima categoria lo riesce ad emozionare (a differenza di N che lo spinge a GIOCARE) e per questo sono artistici. Quindi, alla fine di questo ragionamento, si capisce che il videogioco artistico è quello che lo riesce ad emozionare: peccato che non tutte le tipologie di videogiochi emozionano (sì, sono divertenti, ma non producono, dispiacere, tristezza, felicità e via dicendo), come un picchiaduro o un puzzle game... E dunque queste tipologie non potranno mai essere "artistiche"?

Secondo me, c'è qualche problema di fondo nel suo discorso, sia dal punto di vista degli esempi, sia da quello della coerenza e dei concetti.
Magari si è solo espresso male, visto che ha fatto tutto di getto, senza tagliare, e ha cercato di esprimere un concetto complicato.


Poi ovviamente è una mia opinione, eh! Infatti, come ho detto prima, il concetto di arte è soggettivo, visto che (come dice anche Ogu) non esiste una definizione univoca!

Frulla, sono contento delle tue osservazioni perché mi dai l'occasione per spiegarmi meglio. Come hai detto tu, infatti, nonostante il discorso fosse stato preparato prima di girare il video, nella "diretta" non è venuto proprio come me lo figuravo.

Arte è soggettiva, fino a qua non ci piove. Infatti nel video ribadisco chiaramente che quello che esprimo sono delle mie idee ed opinioni. Non è detto che siano giuste o sbagliate, il mio intento era solo quello di far riflettere e di creare un po' di dibattito.

L'arte per me, detto in pochissime parole, è forma che diventa contenuto. Se prendo una storia, io posso rappresentarla in diversi modi. Le emozioni che questa storia suscitano, in linea di massima, non cambiano dal modo in cui sono rappresentate. La storia di un ragazzo innamorato che si toglie la vita perché deluso dalla politica del suo tempo e dall'impossibilità di realizzare il suo amore è una vicenda che ci rattrista anche se la sentiamo al telegiornale. Ma se chiediamo a Foscolo di rappresentare questa storia ecco che saltano fuori "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", e quelle emozioni che la storia suscita vengono amplificate dalla prosa incredibilmente poetica dell'autore. Non è la storia a rendere immortale il piccolo libro di Foscolo. Sono le parole che la raccontano.

Io ho cercato di applicare lo stesso criterio ai videogiochi, partendo dal presupposto imprescindibile che rimangono sempre e comunque giochi. Io con un gioco devo divertirmi. Devo fare qualcosa. Devo interagire. Se un videogioco non mi dà questo, dal mio punto di vista ha fallito nel suo intento primario.
Per questo critico To The Moon. La storia è bellissima, raccontata magistralmente, degna di un grande scrittore. Ma se avessi potuto inserire la modalità automatica, non avrei perso assolutamente niente della storia. Come videogioco, To the Moon, ha fallito (ripeto: sempre secondo me) e ho portato questo gioco come esempio proprio per far capire che non è la storia, non sono le emozioni che il gioco mi fa provare quelle che secondo me rendono il gioco artistico, ma come io vivo quelle emozioni attraverso i tasti che premo, le azioni che compio, le scelte che faccio. To the Moon ha una storia artistica, ma dal mio punto di vista non è un gioco artistico. Manca totalmente ciò che lo rende gioco.

Ho portato due esempi di giochi che ritengo artistici: Little Inferno e Virtue's Last Reward. Non credo ci sia molto altro da dire su questi giochi. Regalano emozioni che si possono vivere solo attraverso il media videogioco. Storia, grafica, sonoro sono potenziati dal gameplay. Little Inferno non mi racconta una storia sul consumismo, me la fa vivere facendomi gettare direttamente un sacco di cose nel caminetto, e spesso le combustioni sono legate a qualcosa del mondo reale: un modo di dire, un film... Finito il gioco non si può rimanere impassibili, il gioco lascia qualcosa di forte che rimane dentro. Io sono rimasto turbato da Little Inferno, e ho vissuto questo turbamento divertendomi, perché decifrare le combinazioni e buttare tutto nel caminetto è stato estremamente divertente. Ho giocato.

Poi mi sono chiesto se l'arte sia possibile anche nei giochi prodotti dalle grandi Software House, quelli che vendono milioni di copie. E nel video affermo che qui l'arte ci può essere, ma è più sottile, proprio perché puntando tutto sulla grafica, sulla storia, sulla spettacolarità, questi giochi mettono il gameplay e la creatività in secondo piano. La maggior parte di questi giochi, secondo me, non è artistica nel senso in cui ho spiegato. Sarebbe come dire che Iron Man 3 è un film d'autore.
The Last of Us, però, si distingue un po' dai vari Uncharted, Tomb Raider, Assassin's Creed (tutti comunque giochi molto belli). Come dicevo, sono i dettagli che contano. Io ho giocato a The Last of Us dall'inizio alla fine e per me non è il solito action game. Nessun gioco quanto questo è riuscito a farmi provare l'orrore di uccidere altre persone, nessun altro gioco mi ha fatto comprendere cosa voglia dire sopravvivere, uccidere per non morire. Non è la storia da film Hollywoodiano che lo rende speciale, ma il modo in cui io vivo questa storia col controller in mano. Al cinema sarebbe un film come tanti, nel mondo dei videogiochi invece è un capolavoro.

Per concludere, Nintendo semplicemente, secondo me, fa il contrario. Loro hanno sempre fatto giochi e li sanno fare bene. Non hanno mai messo in primo piano grafica e storia, ma il gameplay. Io con Nintendo mi diverto. Ed è questo che voglio da un videogioco. Io voglio che tutti i videogiochi che prendo in mano mi divertano. Alcuni però mi lasciano quel qualcosa in più, e nel mio video intendevo solo dire come e quando provavo questo di più.

Spero di essere stato un filino più chiaro :)

#26   Non connesso   frulla95

frulla95
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Inviato 15 September 2013 - 11:09

Visualizza messaggioUgazz, su 14 September 2013 - 20:34 , dice:

Frulla, sono contento delle tue osservazioni perché mi dai l'occasione per spiegarmi meglio. Come hai detto tu, infatti, nonostante il discorso fosse stato preparato prima di girare il video, nella "diretta" non è venuto proprio come me lo figuravo.

Arte è soggettiva, fino a qua non ci piove. Infatti nel video ribadisco chiaramente che quello che esprimo sono delle mie idee ed opinioni. Non è detto che siano giuste o sbagliate, il mio intento era solo quello di far riflettere e di creare un po' di dibattito.

L'arte per me, detto in pochissime parole, è forma che diventa contenuto. Se prendo una storia, io posso rappresentarla in diversi modi. Le emozioni che questa storia suscitano, in linea di massima, non cambiano dal modo in cui sono rappresentate. La storia di un ragazzo innamorato che si toglie la vita perché deluso dalla politica del suo tempo e dall'impossibilità di realizzare il suo amore è una vicenda che ci rattrista anche se la sentiamo al telegiornale. Ma se chiediamo a Foscolo di rappresentare questa storia ecco che saltano fuori "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", e quelle emozioni che la storia suscita vengono amplificate dalla prosa incredibilmente poetica dell'autore. Non è la storia a rendere immortale il piccolo libro di Foscolo. Sono le parole che la raccontano.

Io ho cercato di applicare lo stesso criterio ai videogiochi, partendo dal presupposto imprescindibile che rimangono sempre e comunque giochi. Io con un gioco devo divertirmi. Devo fare qualcosa. Devo interagire. Se un videogioco non mi dà questo, dal mio punto di vista ha fallito nel suo intento primario.
Per questo critico To The Moon. La storia è bellissima, raccontata magistralmente, degna di un grande scrittore. Ma se avessi potuto inserire la modalità automatica, non avrei perso assolutamente niente della storia. Come videogioco, To the Moon, ha fallito (ripeto: sempre secondo me) e ho portato questo gioco come esempio proprio per far capire che non è la storia, non sono le emozioni che il gioco mi fa provare quelle che secondo me rendono il gioco artistico, ma come io vivo quelle emozioni attraverso i tasti che premo, le azioni che compio, le scelte che faccio. To the Moon ha una storia artistica, ma dal mio punto di vista non è un gioco artistico. Manca totalmente ciò che lo rende gioco.

Ho portato due esempi di giochi che ritengo artistici: Little Inferno e Virtue's Last Reward. Non credo ci sia molto altro da dire su questi giochi. Regalano emozioni che si possono vivere solo attraverso il media videogioco. Storia, grafica, sonoro sono potenziati dal gameplay. Little Inferno non mi racconta una storia sul consumismo, me la fa vivere facendomi gettare direttamente un sacco di cose nel caminetto, e spesso le combustioni sono legate a qualcosa del mondo reale: un modo di dire, un film... Finito il gioco non si può rimanere impassibili, il gioco lascia qualcosa di forte che rimane dentro. Io sono rimasto turbato da Little Inferno, e ho vissuto questo turbamento divertendomi, perché decifrare le combinazioni e buttare tutto nel caminetto è stato estremamente divertente. Ho giocato.

Poi mi sono chiesto se l'arte sia possibile anche nei giochi prodotti dalle grandi Software House, quelli che vendono milioni di copie. E nel video affermo che qui l'arte ci può essere, ma è più sottile, proprio perché puntando tutto sulla grafica, sulla storia, sulla spettacolarità, questi giochi mettono il gameplay e la creatività in secondo piano. La maggior parte di questi giochi, secondo me, non è artistica nel senso in cui ho spiegato. Sarebbe come dire che Iron Man 3 è un film d'autore.
The Last of Us, però, si distingue un po' dai vari Uncharted, Tomb Raider, Assassin's Creed (tutti comunque giochi molto belli). Come dicevo, sono i dettagli che contano. Io ho giocato a The Last of Us dall'inizio alla fine e per me non è il solito action game. Nessun gioco quanto questo è riuscito a farmi provare l'orrore di uccidere altre persone, nessun altro gioco mi ha fatto comprendere cosa voglia dire sopravvivere, uccidere per non morire. Non è la storia da film Hollywoodiano che lo rende speciale, ma il modo in cui io vivo questa storia col controller in mano. Al cinema sarebbe un film come tanti, nel mondo dei videogiochi invece è un capolavoro.

Per concludere, Nintendo semplicemente, secondo me, fa il contrario. Loro hanno sempre fatto giochi e li sanno fare bene. Non hanno mai messo in primo piano grafica e storia, ma il gameplay. Io con Nintendo mi diverto. Ed è questo che voglio da un videogioco. Io voglio che tutti i videogiochi che prendo in mano mi divertano. Alcuni però mi lasciano quel qualcosa in più, e nel mio video intendevo solo dire come e quando provavo questo di più.

Spero di essere stato un filino più chiaro :)


Vediamo un po' se ho capito meglio quello che intendi: quindi per te un VG artistico è quello che ti trasmette emozioni, che ti turba GIOCANDOCI, essendo parte attiva, essendo partecipe con le tue scelte, non come spettatore in un film, giusto? Mi sono avvicinato, almeno, al tuo pensiero? Spero di sì :)

Al tempo stesso voglio spiegarti cosa intendo io per videogioco artistico.
Ci ho pensato su in questi giorni...
Prima di tutto, devo specificare che quello che dirò si deve integrare a quello che hai detto tu, perchè imho insieme (la tua e la mia opinione) riescono a esprimere quello che io penso sia un videogioco artistico.

First of all, prima di esprimere la mia idea, volevo sentire anche l'opinione di Kant su cosa è un'opera d'arte, visto che la stiamo studiando in questi giorni a scuola (a proposito di quanto è piccolo il mondo, tu hai citato Foscolo e Le ultime lettere di JO: è un'altra cosa che stiamo facendo a scuola! :) Ok, chiusa la parentesi); purtroppo sono proprio scarso in filosofia, perciò dovrò farne a meno... :( :asd:

PREMESSA: molti, tra cui Nintendo stessa, affermano che i videogiochi non sono arte, ma solo intrattenimento. Imho non c'è niente di più sbagliato: infatti, se consideriamo la Musica, il Cinema, la Letteratura ecc. delle "forme d'arte", allora anche il VG lo è! Il videogioco è una delle forme d'arte più complete, perchè è l'insieme delle altre, come appunto la musica, il cinema e la letteratura! Non può essere solo intrattenimento! Dopotutto, anche la musica, il cinema, la letteratura ecc. sono intrattenimento, ma anche arte! E perchè non dovrebbe esserlo anche il videogioco, visto che riunisce in sè tutte le altre?

2°PREMESSA: imho bisogna fare anche un distinguo tra Arte e Capolavoro.

-Il capolavoro può essere a sua volta di 2 tipi: legato all'epoca o eterno.

Il primo è quello che viene considerato un capolavoro perchè rivoluziona, eccellendo, il VG in un periodo della storia, come per esempio l'introduzione del mondo 3D o di un determinato concetto o un particolare gameplay; una sorta di capostipite. Tuttavia, col tempo, questa innovazione sarà utilizzata da tutti i successivi videogiochi, che non potranno più essere considerati capolavori per quel motivo!

Il secondo invece è quel tipo di VG che viene considerato da tutti i giocatori, di tutte le epoche, un capolavoro.


L'Arte: è difficile invece definire cos'è l'arte! Però posso provare a definire cos'è per me un videogioco artistico, aggiungendo a quello che tu hai già detto riguardo "all'emozione attiva" e tutto il resto un mio pensiero.

In parole povere, un videogioco, per me, è artistico per una determinata caratteristica, che può essere la trama, la grafica, la musica, il messaggio nascosto (come per esempio in Little Inferno), che in quel determinato gioco rimarrà nella storia e verrà ricordata in modo particolare da tutti i giocatori di tutte le epoche, con tuttavia un'unica costante che rende il videogioco quello che è: il gameplay; senza di esso, un videogioco non può essere essere considerato tale, perchè altrimenti si trasforma in altre forme d'arte, come un film. Heavy Rain, per esempio, imho non potrà mai essere considerato un vero videogioco, nè tanto meno arte (nel campo del VG, si intende, eh! Magari poi dal punto di vista di un'altra firma d'arte lo è! Ma non voglio addentrarmi in questo argomento), perchè il suo Gameplay si limita a premere il tasto corretto al momento giusto per mandare avanti il "film interattivo".


Ps. Arte nei prodotti AAA? Imho è difficile trovarla anche se non è impossibile... E' più facile nei prodotti di nicchia e negli indie, perchè non cercano di impressionare il pubblico, ma sono "trasparenti" e si rivolgono ai giocatori "direttamente"! Non so se hai capito... E' difficile da spiegare...

Spero di essere stato abbastanza chiaro.

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#27   Non connesso   udanina111

udanina111
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Inviato 15 September 2013 - 14:13

Visualizza messaggiofrulla95, su 14 September 2013 - 16:44 , dice:

Secondo me non sono gli esempi più adatti per quello che voleva dire...

E poi, imho, c'è qualche leggera contraddizione nel suo discorso: prima dice che To the Moon non è artistico a causa del continuo Cliccare, Cliccare e basta (quindi gameplay banale), poi afferma che i giochi N non sono artistici perchè puntano tutto sul gameplay, inserendo la trama, il sonoro ecc. solo per valorizzare la giocabilità (ed è la critica esattamente opposta a quella di To the Moon). Allora cos'è che va bene?

E poi, imho, inserire tra i giochi artistici The Last of Us non va bene, perchè dice che passare 15 ore a "proteggere Ally" è più emozionante e coinvolgente che sperare soltanto che si salvi come in un film: beh, mi pare ovvio! E' un videogioco! Allora qualsiasi titolo con una trama hollywoodiana dovrebbe essere più coinvolgente del film e quindi essere "arte"! Ma non è questo che rende ARTISTICO un VIDEOGIOCO!
Inoltre durante la sua spiegazione di cosa è per lui un videogioco artistico, afferma che deve avere qualcosa che lo distingua dai Film e dai libri, cioè il gameplay: TLOU sembra invece un film mai pubblicato e che hanno reso un videogioco, inserendo il gameplay. Ma quale tipologia di videogioco fa del suo punto di forza il gameplay? Beh, proprio quelli Nintendo! Quindi in teoria, i giochi N dovrebbero essere quelli più artistici: e invece, secondo Ogu, no, perchè i giochi N sfruttano le altre parti del videogioco (come grafica, sonoro ecc.) per potenziare il gameplay, a differenza di The Last Of Us che sfrutta il gameplay a vantaggio di tutto il resto (parole sue, eh!), e solo questa ultima categoria lo riesce ad emozionare (a differenza di N che lo spinge a GIOCARE) e per questo sono artistici. Quindi, alla fine di questo ragionamento, si capisce che il videogioco artistico è quello che lo riesce ad emozionare: peccato che non tutte le tipologie di videogiochi emozionano (sì, sono divertenti, ma non producono, dispiacere, tristezza, felicità e via dicendo), come un picchiaduro o un puzzle game... E dunque queste tipologie non potranno mai essere "artistiche"?

Secondo me, c'è qualche problema di fondo nel suo discorso, sia dal punto di vista degli esempi, sia da quello della coerenza e dei concetti.
Magari si è solo espresso male, visto che ha fatto tutto di getto, senza tagliare, e ha cercato di esprimere un concetto complicato.


Poi ovviamente è una mia opinione, eh! Infatti, come ho detto prima, il concetto di arte è soggettivo, visto che (come dice anche Ogu) non esiste una definizione univoca!

Faccio una premessa: non ho giocato nè a To the Moon nè a The Last of Us. Da ciò che ho capito, però, TTM è semplicemente un film interattivo (come Heavy Rain); TLOU invece è un videogioco vero e proprio (in cui muoviamo il personaggio con le levette, spariamo agli zombi, ricarichiamo le armi ecc) che, senza questa spettacolare trama di cui parlate, potrebbe essere tranquillamente l'ennesimo Uncharted o Tomb Raider. Ci sono delle incongruenze, ma come esempi possono andare bene. Non so se TLOU sia davvero un capolavoro, perchè, come già scritto, non ci ho mai giocato, ma rimane pur sempre, da ciò che letto e sentito dire, un gran bel VIDEOGIOCO, al contrare ti TTM (che non può essere considerato nemmeno tale).

Riguardo ai giochi nintendo, beh, la penso come OGU (l'unica eccezione è forse Zelda, che ha una trama un pò più sviluppata).


Visualizza messaggiofrulla95, su 15 September 2013 - 11:09 , dice:

-Il capolavoro può essere a sua volta di 2 tipi: legato all'epoca o eterno.

Il primo è quello che viene considerato un capolavoro perchè rivoluziona, eccellendo, il VG in un periodo della storia, come per esempio l'introduzione del mondo 3D o di un determinato concetto o un particolare gameplay; una sorta di capostipite. Tuttavia, col tempo, questa innovazione sarà utilizzata da tutti i successivi videogiochi, che non potranno più essere considerati capolavori per quel motivo!

Il secondo invece è quel tipo di VG che viene considerato da tutti i giocatori, di tutte le epoche, un capolavoro.

Interessante..
In questo caso al primo gruppo appertengono giochi come Half Life, Kingdom Hearts e Metal Gear Solid che hanno rivoluzionato (ognuno in un modo diverso) il mondo dei videogiochi e che quindi, almeno secondo il mio parere, devono essere ritenuti capolavori. Vi sono poi le ovvie eccezioni: giochi il cui sequel è migliore sotto tutti gli aspetti del prequel (Assassin's Creed) oppure giochi che, pur appertenendo a una serie ormai storica (ho forse detto Super Mario?) riescono sempre a reinventarsi di titolo in titolo.

Al secondo gruppo appartengono invece quei videogiochi che sono e rimarrano sempre immortali, e che quindi verranno ricordati (e giocati) di generazione in generazione. Volendo fare qualche esempio, io citerei The Legend of Zelda Ocarina of Time e GTA III.

Probabilmente non sarete daccordo su molti esempi, ma io la vedo così. Come avete già detto e ridetto, resta una questione soggettiva, e forse è meglio così: ognuno deve essere libero di giocare a ciò che vuole e di dare il giudizio che vuole su un videogioco (e ciò vale in tutti gli ambiti), ritenendolo o meno un'opera d'arte.

#28   Non connesso   Ugazz

Ugazz
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Inviato 15 September 2013 - 15:09

Oh che bello! Sono contentissimo di aver dato il via ad una piccola discussione :)

Frulla, mi piace molto la distinzione che fai di Arte e Capolavoro. In effetti nel mondo dei videogiochi un capolavoro non deve per forza avere a che fare con l'arte. Ritengo Super Mario 64 un capolavoro assoluto, anche se non lo considero un gioco artistico.

Mi sento di fare solo un appunto su un gioco che avete citato in due: Heavy Rain. Si tratta sicuramente di un gioco controverso, che punta tantissimo sulla storia a discapito di altri elementi, ma nonostante il gameplay sia ridotto all'osso io non lo definirei un film interattivo.
Innanzitutto, bisogna distinguerlo da To the Moon: questo giochino indie ha una storia che per quanto bella è comunque lineare. Non ci sono scelte da fare, non ci sono diversi finali. Io giocatore devo solamente spostare i personaggi da un punto A ad un punto B delle varie ambientazioni e cliccare col tasto del mouse per dare il via al dialogo che fa proseguire la storia.
Può sembrare che Heavy Rain sia solo la versione più elaborata di questa meccanica, ma bisogna tenere presente una cosa: in To the Moon non si può sbagliare, non c'è modo di perdere. In Heavy Rain invece sì.
Il gameplay per la maggior parte del gioco si riduce a eventi quick-time: premi il tasto giusto al tempo giusto, oppure premi la combinazione di tasti e tienila premuta finché non ti viene un crampo alla mano. Io ho giocato ad Heavy Rain e posso assicurarvi che questi eventi non sono tanto semplici, e più di qualche volta ho fallito. Ho perso. L'unica differenza rispetto ad altri giochi è che Heavy Rain non ti mostra la schermata di Game Over e ti fa ricominciare dell'ultimo check point. Hai perso? La storia va avanti, ma in modo diverso. Non sei stato in grado di salvare il tuo personaggio? Amen! Come nella vita, non si torna indietro. Trovo sia questa la grandezza di Heavy Rain.
Inoltre, il gioco ti permette di fare delle scelte che alterano il corso degli eventi. A me le scelte nei giochi piacciono tantissimo perché intensificano la partecipazione emotiva del giocatore. Se ad un personaggio succede qualcosa di brutto come conseguenza di una propria scelta, il giocatore non può non sentirsi in colpa. E Heavy Rain mette il giocatore di fronte a scelte difficili, che riguardano vita e morte dei personaggi. Non posso descrivervi l'angoscia che ho provato quando Ethan, il protagonista, doveva decidere se tagliarsi o meno un dito per avere un indizio che lo aiutasse a trovare suo figlio rapito. Dovevo decidere io per lui, e non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa avrei fatto nella realtà. Una sensazione bruttissima.

Io non pretendo certo di convincervi, perché come abbiamo detto fin'ora è una questione di gusti personali, ma secondo me Heavy Rain va ben oltre il film interattivo, a differenza di To the Moon io sento di aver giocato ad Heavy Rain, e non di averlo solamente guardato. Per questo io lo inserirei nella lista dei giochi artistici: il gameplay è sicuramente diverso da ciò a cui siamo abituati (Nintendo non svilupperebbe mai un gioco del genere) ma a mio avviso si integra perfettamente con tutto il resto, con la storia, la grafica e la musica. La storia e le emozioni sono amplificate, potenziate, dai tasti che premo e dalle scelte che faccio.

Udanina, se hai modo prima o poi gioca a The Last of Us. Vedrai che non è solo un Uncharted con una bella storia. :)

#29   Non connesso   udanina111

udanina111
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Inviato 15 September 2013 - 15:16

Lo farò sicuramente.

#30   Non connesso   Nonno Umby

Nonno Umby
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Inviato 15 September 2013 - 16:04

Concordo e condivido la differenza tra capolavoro è arte, e dico che ci sono anche (sebbene si possano contare sulle mani) dei giochi che riescono nell'ambito di essere entrambe al tempo stesso. Un esempio che mi viene in mente è Earthbound,è arte perché ti fa riflettere molto sul mondo occidentale e ti trasmette emozioni molto particolari,pressoché indescrivibili, ed è un capolavoro perché ha completamente stravolto il genere e riesce nel 2013 ad essere un titolo fresco come se fosse uscito ieri(anche graficamente parlando!),ed è un gioco del 1984!
"Directly" cit.
"Video games are meant to be just one thing. Fun. Fun for everyone" cit.
"Se oggi fosse ieri, allora oggi sarebbe domani" cit.
"My body is ready" cit,
"La vita è come una scatola di cioccolatini,qualcuno lo prende sempre più dolce del tuo" cit.
"Ricordati che devi morire" cit.
"That's right. The poison's caused it to inflame, and it's very troublesome... So I'd be very thankful if you could suck it out with your mouth."cit.
"You' ve met whit a terrible fate,haven't you?" cit.
"Sono quel personaggio pervertito che non puoi non amare!" cit.
"In justice we trust!" cit.
"Ho un’idea per voi: vorrei creaste giochi pieni di fantasia e sogni, che siano adatti sia ai bambini che agli adulti. Per sviluppare giochi così, spero che Mr. Iwata e Mr. Miyamoto vivano molte avventure insieme, come ad esempio attraversare il Sahara in groppa ad un cammello, o esplorare l’Amazzonia, con i suoi coccodrilli ed anaconda, portandosi dietro altri membri della compagnia.”cit.
"It doesn't matter if Kojima kills people. Only you aren't supposed to" cit.
"Valve used to make games, but now they make money." cit.
"Bene Greg...io ho i capezzoli. Vuoi mungermi?" cit.

#31   Non connesso   frulla95

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Inviato 15 September 2013 - 16:13

Heavy Rain lo ammetto, non l'ho giocato, ma vedendo qualche video e sentendo le vostre opinioni a riguardo, mi sembra di aver capito che è una specie di gioco simile a quei video su youtube in cui alla fine del video stesso devi decidere come andare avanti nella storia, scegliendo un video piuttosto che un altro, una sorta di mondi paralleli multipli; a seconda di quale video scegli volta per volta la storia avrà delle conseguenze e cambierà il finale (una cosa simile la fanno con i fumetti di topolino, per esempio!). L'unica differenza è che, a volte, non sei tu a decidere, o meglio, sei tu che cerchi di proseguire la storia come vuoi tu, ma non riesci a concludere bene i QTE e quindi la storia prende una piega diversa.

Quindi tu conteresti quei video o quei fumetti come dei videogiochi? Io personalmente no.
Senza contare che i QTE rovinano i videogiochi, o meglio, ci sta che per sconfiggere definitivamente un boss si usi un QTE, ma non puoi basare un VG solo su quello!! Un altro esempio Beyond two souls! O anche Ryse, anche se questo non è un film interattivo ma soltanto un brutto videogioco, perchè in teoria ti puoi muovere liberamente senza seguire la trama di un film, anche se sei obbligato ad usare sempre le QTE per sconfiggere i nemici!



Visualizza messaggioNonno Umby, su 15 September 2013 - 16:04 , dice:

Concordo e condivido la differenza tra capolavoro è arte, e dico che ci sono anche (sebbene si possano contare sulle mani) dei giochi che riescono nell'ambito di essere entrambe al tempo stesso. Un esempio che mi viene in mente è Earthbound,è arte perché ti fa riflettere molto sul mondo occidentale e ti trasmette emozioni molto particolari,pressoché indescrivibili, ed è un capolavoro perché ha completamente stravolto il genere e riesce nel 2013 ad essere un titolo fresco come se fosse uscito ieri(anche graficamente parlando!),ed è un gioco del 1984!

Certo!! Ci sono
-capolavori legati all'epoca,
-capolavori eterni,
-arte,
-capolavori legati all'epoca + arte,
-capolavori eterni + arte!

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"Alla Juventus vincere non è importante, è l'unica cosa che conta" (G. Boniperti)

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#32   Non connesso   frulla95

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Inviato 15 September 2013 - 16:18

Visualizza messaggioudanina111, su 15 September 2013 - 14:13 , dice:

Riguardo ai giochi nintendo, beh, la penso come OGU (l'unica eccezione è forse Zelda, che ha una trama un pò più sviluppata).

Io aggiungerei anche Metroid, visto che non è uno di quei giochi che puntano solo sul gameplay come Mario...
Anche Kid Icarus!
Pikmin e The W101 non lo so... Mi sembrano molto "gameplayosi" :asd:, però non avendoli giocati non saprei dirlo

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#33   Non connesso   Ugazz

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Inviato 15 September 2013 - 16:48

Beh, Beyond Two Souls è sviluppato sempre dalla Quantic Dream, gli stessi di Heavy Rain. Io l'ho già prenotato :D

Su Ryse non mi pronuncio, ho visto dei video e devo dire che non mi ha entusiasmato. Peccato, perché l'idea di fare un action game ambientato nell'antica Roma è davvero buona.

#34   Non connesso   frulla95

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Inviato 15 September 2013 - 17:15

Visualizza messaggioUgazz, su 15 September 2013 - 16:48 , dice:

Beh, Beyond Two Souls è sviluppato sempre dalla Quantic Dream, gli stessi di Heavy Rain. Io l'ho già prenotato :D

Su Ryse non mi pronuncio, ho visto dei video e devo dire che non mi ha entusiasmato. Peccato, perché l'idea di fare un action game ambientato nell'antica Roma è davvero buona.

L'hai prenotato?
E io no! Gne gne gne! :asd:
No, va beh, a parte gli scherzi, non è il mio genere!

Su Ryse concordo: l'hanno rovinato! L'idea di un gioco nell'antica Roma era splendida: peccato che l'hanno reso un QTE dipendente! Sarebbe stato molto meglio lasciare l'idea originale del Kinect...




Ps. Avete già in testa una data per il prossimo video? Sai, non vorrei che si spegnesse la spinta di hype iniziale dei tuoi fan! :asd:
I tuoi video sono una vera droga!! :splif:

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#35   Non connesso   Ugazz

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Inviato 15 September 2013 - 20:14

Anche a me i primi piani di Atramess fanno quest'effetto :D
Comunque sto finendo di montare un video, lo carico durante la notte. Poi in settimana arrivano altre Wiideogiocate.

#36   Non connesso   Sbirrotto

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Inviato 15 September 2013 - 21:34

Ho guardato quasi tutti i tuoi video: siete FANTASTICI! complimenti. :thumbleft:
La sigla in stile "sitcom di una volta" è proprio un tocco di classe, per non parlare di Iwata con il casco di banane!
Non vedo l'ora di vedere dei nuovi video.
Mi permetto di fare una piccola domanda/osservazione: nel video in cui parlate del 2DS non spiegate esplicitamente di cosa si tratta. Alla fine si capisce ma solo estrapolando le informazioni dai vostri commenti al riguardo. Quindi vorrei sapere se il vostro intento era solo quello di riportare le vostri opinioni sulla nuova console, o anche informare di cosa si tratta un pubblico che non sa niente del 2DS! spero di essermi spiegato... :razz:

Ps: anche io abito in veneto, ostregheta! XD

#37   Non connesso   thehero

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Inviato 15 September 2013 - 22:06

la sigla e del telefilm otto sotto un tetto un telefilm che guardavo da bambino insieme a willie il principe di bell hair entrambi humor

#38   Non connesso   FlareFaeox

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Inviato 16 September 2013 - 09:10

Ugaz (ogu) ti comunico che dopo aver visto l'inizio della prima puntata della tua sit-com ho deciso di promuoverla a "telefilm del semestre" ciò comporta che la vedrò durante i miei pranzi al ritorno dalle lezioni :D
e con essa anche gli altri video di giochi
per il momento ho visto quello di spin the bottle e mi hai fatto ricredere sul gioco stesso!!

Scrivo anche per un altro motivo:
ho letto la vostra discussione sui giochi Arte-capolavori e volevo chiedervi come considerate Fable... attenzione, parlo solo del primo episodio della saga uscito su xbox e pc (dove l'ho giocato io)
stando alle vostre considerazioni che in parte condivido credo lo reputereste fra i capolavori artistici!
io almeno lo considero tale!
Immagine inviata
                                                                                                              "L'equilibrio è la parola giusta!
                                                           Perché chi vuole troppo rischia di perdere assolutamente tutto;
                         certo chi vuole troppo poco, dalla vita, rischia di non ottenere assolutamente nulla"


Se vi va, fatevi un giro sul blog di un mio amico: http://bargamers.com/
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#39   Non connesso   Ugazz

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Inviato 16 September 2013 - 10:47

Grazie mille Flare, inventarci e girare quegli scketch è la parte più difficile, ma anche quella più divertente e appagante. Sono onoratissimo di tenerti compagnia durante i tuoi pranzo :)

A proposito, è online il quarto episodio, tutto dedicato al 3DS.

Per quanto riguarda Fable, non ho avuto l'occasione di provarlo. Non gioco tanto su PC e ho posseduto la prima Xbox giusto per qualche mese, il tempo necessario per giocare al primo Halo. Per questo non posso pronunciarmi sul gioco. Comunque, se giocandoci hai vissuto un'esperienza videoludica simile a quella che ho cercato di descrivere nel video o nei post qui sopra, senza dubbio può rientrare nella categoria di "gioco artistico" :)

#40   Non connesso   FlareFaeox

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Inviato 16 September 2013 - 11:38

Ah, peccato!
credo sia uno dei primi giochi che permetteva di fare scelte.
Lascia che te lo introduca, per me vale la pena di recuperarlo e giocarlo
inizi il gioco che sei un bambino e devi trovare 5 monete per fare un regalo di compleanno a tua sorella. tuo padre ti dice che ti dà una moneta per ogni buona azione che fai ma girando per la città trovi situazioni particolari in cui puoi scegliere se fare la buona azione o farne una cattiva
Esempio un tizio ti chiede di sorvegliare la sua merce
tu puoi fare la guardia per un paio di minuti oppure lasciarti corrompere daun ragazzo che arriva nel mentre  e spiare nelle casse.
se fai il tuo dovere il tizio parla con tuo padre e gli dice che sei stato bravo e ottieni 1 moneta.
se spii la moneta la trovi nelle casse
Si presentano 5 situazioni in cui devi scegliere cosa fare, alla fine le monete le ottieni comunque ma il come dipende da te (tutte e 5 buone tutte e 5 cattive o anche miste) non sei vincolato nelle scelte successive.
il bello è che poi cresci ma ti si presenteranno sempre molte opportunità di scelta anche molto interessanti ma non ti dico di più perchè per me il gioco merita tantissimo e va giocato. In più ha anche musiche molto belle e una storia fatta bene
te lo consiglio vivamente
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