Nintendo 3DS will never die!

Un'analisi del sorprendente 2017 che ci aspetta sul portatile a due schermi di Nintendo

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Il Nintendo 3DS è uscito sul mercato a inizio 2011, il che significa che ha saputo restare sul mercato per già sei anni, entrando ora nel suo settimo ciclo di vita. Partito a spron battuto grazie all’eredità del DS e a un supporto annunciato molto solido, ha dovuto scendere di prezzo e immettere sul mercato software di grande calibro per rilanciarsi dopo le prime flessioni, riuscendo a spadroneggiare nel (ridimensionato) mercato dei device portatile per videogame. In molti all’annuncio di “NX” nel 2015 lo vedevano già sul viale del tramonto verso una meritata pensione, ma ovviamente i piani in Nintendo erano altri. La distribuzione scaglionata sui vari mercati del New 3DS e della versione economica 2DS; il lancio di Pokémon GO nel corso dello scorso anno (sfruttato alla grande dalla casa di Kyoto per rilanciare le vendite hardware del sistema e quelle di Sole/Luna); le varie conversioni software in arrivo da Wii U (come l’ottimo Super Mario Maker uscito verso la fine del 2016); l’annuncio di numerosi software in arrivo nel corso dei prossimi mesi: molte sono state le mosse della casa di Kyoto atte a prolungare la vita di questo prodotto, con risultati persino sorprendenti stando alle vendite registrare sul finire del suo sesto anno di vita (hardware in crescita rispetto all’anno precedente sul mercato US dal lancio di Pokémon GO fino ai dati di dicembre; vendite pressoché in linea con il 2015 anche in Giappone, grazie all’uscita del 2DS).

Il tutto sembra tradursi in un inaspettato supporto di giochi in uscita, persino sorprendente data la natura anche portatile di Switch, con numerose produzioni sia first/second party che di team esterni dedicati al portatile a due schermi. Molti di questi forse non vedranno la localizzazione occidentale (ancora oggi il grande ostacolo per trasformare la lineup del 3DS in qualcosa di impressionante anche da noi), ma in ogni caso è interessante andare ad analizzare quante produzioni di rilievo siano destinate a graziare ancora il 3DS nel corso dei prossimi mesi, per capire le attuali strategie di mercato indirizzate verso il portatile a due schermi e, di riflesso, comprendere al meglio alcune attuali lacune del lato “portatile” di Nintendo Switch.

monster-hunter-xxSimbolo del mercato portatile ormai da anni, grazie a una popolarità letteralmente esplosa (soprattutto in Giappone, ma non solo, considerando le vendite sempre in crescita anche in occidente), Monster Hunter spicca tra le produzioni attualmente in essere per Nintendo 3DS: il nuovo inedito episodio “XX” uscirà il prossimo marzo, in esclusiva per il portatile a due schermi. Soprattutto vista la data di uscita, ma pensando anche al lancio di Wii U che fu accompagnato in Giappone dall’edizione home di Monster Hunter 3 Ultimate, in molti si aspettavano una versione Switch annunciata al fianco di questa, ma per ora Capcom dimostra di fidarsi ancora completamente delle potenzialità di mercato del “vecchio hardware”. Considerazione supportata dall’annuncio odierno che conferma anche The Great Ace Attorney 2 come titolo in esclusiva per 3DS, a sgomberare il campo da possibili eventuali dubbi.

echoes-027_jpg_640x360_upscale_q85Un altro segno evidente del saldo appiglio della console sul mercato dei device portatili è legato anche ai brand first party di Nintendo, ovviamente, con particolare riferimento a Fire Emblem. Brand storico, ha visto un rilancio commerciale proprio sulla console dall’effetto tridimensionale stereoscopico: sia Awakaning che Fates hanno infatti registrato vendite record non solo nel paese del Sol Levante, ma anche in occidente. Ad oggi è senza dubbio uno degli asset di maggior valore presso l’azienda giapponese, tanto da esser stato selezionato come secondo franchise interno (considerando Pokémon come condiviso con la The Pokémon Company e Game Freak) ad approdare anche su mobile, con l’episodio Heroes. Ebbene, qui il “ponte” commerciale tra il nuovo Switch in arrivo e l’attuale e ancora “caldo” 3DS è proprio palese. Quasi a “guidare” la transizione graduale degli appassionati, prima del nuovo episodio inedito per l’ammiraglia in arrivo nel 2018, ecco che la casa di Kyoto annuncia Echoes in esclusiva 3DS e Warriors in versione multipiattaforma, anche per New 3DS. Il tutto senza dimenticare l’infornata di titoli in arrivo per il portatile a due schermi da team di sviluppo interni, come lo spin-off a scorrimento di Pikmin, la raccolta sportiva di Mario Sport: Superstars o l’ormai prossimo Poochy & Yoshi’s Woolly World, trasposizione portatile dell’ottimo titolo per Nintendo Wii U.

Inazuma-Eleven-Ares_12-09-16_001Un approccio simile a quello messo in mostra da Nintendo per Fire Emblem è ritrovabile anche in un’altra compagnia tradizionalmente forte su portatile Nintendo: Atlus infatti ha sì annunciato sotto i riflettori del palco di presentazione di Switch un nuovo inedito progetto di Shin Megami Tensei basato sull’Unreal Engine 4, ma allo stesso tempo sul sito ufficiale dell’anniversario del brand ha confermato l’uscita nel corso dell’anno di un episodio della saga in esclusiva per Nintendo 3DS. Ancora più spinto nel supportare il 3DS nonostante la sua “veneranda età” è poi Level 5: forse il maggior publisher degli ultimi 15 anni su portatile Nintendo (esclusa la stessa Nintendo), la casa madre di prodotti come Professor Layton, Inazuma Eleven, Nino Kuni e Yokai-Watch conferma infatti di credere fortemente nella forza di penetrazione sul mercato del vecchio hardware a due schermi, con la conferma dell’arrivo di Lady Layton, Megaton Musashi e The Snack World. In attesa di capire se il nuovo episodi di Yokai-Watch e il già annunciato nuovo capitolo di Inazuma Eleven arriveranno o meno su Switch, pare palese la volontà del gruppo giapponese di puntare ancora forte sulla famiglia di prodotti “3DS e 2DS”.

DQXI-Announce-Init_Chara-ArtDiverso infine l’approccio di un’altra grande casa di sviluppo giapponese: dopo l’uscita di pochi giorni fa di Dragon QUest VIIISquare-Enix infatti non ha abbandonato il Nintendo 3DS, avendo confermato da sempre l’uscita di una versione particolarmente pensata per adattarsi alle caratteristiche della console del suo titolo più importante (Dragon Quest XI), ma allo stesso tempo sembra già più proiettata verso Switch di quanto non facciano capire altre realtà di sviluppo. Accanto all’annuncio di Dragon Quest X e soprattutto di Dragon Quest XI (presumibilmente nella sua versione PS4, basata su Unreal Engine 4), la nuova ammiraglia di Nintendo riceverà infatti anche il porting arricchito (in modalità e contenuti) della raccolta Dragon Quest Heroes (1 e 2), un porting arricchito di I am Setsuna e un progetto inedito dal team di Bravely Default chiamato Project Octopath Traveler.

Come possiamo vedere da questo breve excursus (che non ha la pretesa di coprire tutte le prossime uscite per Nintendo 3DS, ovviamente, ma soltanto di fornire un quadro generale della situazione), il portatile a doppio schermo della casa di Kyoto ha ancora parecchia vita davanti a sé (soprattutto se dovessero confermare l’uscita della “terza versione” di Pokémon Sole/Luna quantomeno ANCHE per il 3DS), persino più di quanta molti di noi si sarebbero aspettati all’annuncio di Switch. Che sia anche questo un motivo dell’attuale posizionamento di Switch come “home console” da portarsi appresso, supportata solo sulla carta dai classici brand del mondo portatile? Probabile: la cosa importante è che noi si possa continuare a godere di tutte quelle numerose ed apprezzatissime produzioni tipiche del panorama del Sol Levante, senza essere schiacciati tra un “AAA” holliwoodiano e l’altro.

11 Commenti

  1. Nel 2017 Switch si posizione come successore / sostituto di Wii U, e questo è evidente considerando il fatto che Nintendo punta principalmente su coloro che non hanno acquistato la console casalinga (grande enfasi su Zelda al lancio, Mario Kart poco dopo, poi Splatoon e come gioco natalizio un Mario in 3D).

    La transizione con il 3DS avverrà secondo me nel 2018. In fondo il 3DS è vecchio ma ha una base molto attiva, specialmente in Giappone, e specialmente per alcune serie / alcuni generi, e quindi il supporto non poteva ovviamente terminare all’improvviso. Si pensi che il DS dopo il lancio del 3DS ricevette due nuovi giochi di Pokémon – Conquest e Black 2 / White 2 (cosa difficile che accada al 3DS nel 2017), episodi di Kirby, Dragon Quest, Dragon Ball, One Piece, Shin Legami Tensei, Puyo Puyo…

    Capcom e Level-5 ovviamente sopporteranno Switch perché è sulle console di Nintendo che hanno gran parte dell’utenza per alcuni franchise, come Monster Hunter, Layton, Inazuma, Ace Attorney e Yo-kai Watch.

  2. Il problema principale è che c’è grande scetticismo sulla capacità di supporto di una Home da parte di Nintendo, dopo la débacle del Wii U, soprattutto se confermato lo scarso supporto occidentale delle terze parti. Confermare sin da subito che il concetto di ibrido andrà a sostituire sia il Wii U che il 3DS, con l’arrivo del supporto tipico del 3DS, avrebbe rincuorato tutti anche su un acquisto “anticipato”. Ad oggi l’unica mossa concreta forte è Fire Emblem, già in arrivo con lo spinoff e con un episodio main confermato. Speriamo bene!

    • ?

      Nintendo stessa confermò di voler unire le librerie software home & handheld per evitare periodi di magra di software. Nintendo supporterà Switch con tutti i suoi team e questo è testimoniato dal fatto che il 3DS ha, da un anno fino a fine 2017, giochi che sono “secondari” da parte di Nintendo: spin-off, porting, etc. Nintendo ha semplicemente posizionato Switch come principalmente home perché il 3DS è ancora vivo e vegeto, e Switch è in una diversa fascia di prezzo.

      Persino Game Freak ha detto che sta sviluppando per Switch!

  3. Per ora son parole, come tante altre lette/sentite negli anni (“Mai più buchi di lineup”, “Ascolteremo le third party”, “Direte WOW”): un conto solo le PR, un conto sono persino le pianificazioni aziendali, ma poi a noi quel che interessa sono i fatti. Ad oggi IL fatto positivo è la gestione di Fire Emblem: l’ultimo Direct è stato perfetto in tal senso. Vedremo il resto. Ma se il mercato resta dubbioso e non si muove verso Switch, convincere le terze parti nel 2018 a “saltare sul carro” sarà molto complesso.

    • No, non sono dichiarazioni di marketing per il semplice fatto che Nintendo ha unito i team di ricerca e sviluppo delle due parti della compagnia; perché la tendenza negli anni è stata questa (vedasi i vari porting Wii / Wii U -> 3DS); perché era già nelle dichiarazioni di Iwata; perché si vedono già le prime IP portatili finire su Switch.

    • Va bene, allora aspettiamoci l’uscita di Animal Crossing, Pokémon e i franchise Level-5 per bambini sul successore del 3DS.

  4. rissomarco e l’ottimismo.
    No ma stavolta anche io credo siamo alle battute finali per il 3ds. Anche se hanno affermato il contrario credo che Switch lo sostituirá progressivamente.
    Per ora su 3ds aspetto solo il nuovo Fire Emblem (e continuo invano a sperare in the great ace attorney in inglese), se poi uscirá altro di buono tanto meglio.