*/ ?> Recensione di Rhythm Paradise Megamix (3DS) [Pagina 2] - Wii Italia
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Rhythm Paradise Megamix: la recensione

Ma le novità non finiscono qua, dato che anche il gameplay ha subito notevoli variazioni. In primis, per la prima volta sarà possibile scegliere se utilizzare i pulsanti o i comandi touch come input. Personalmente, trovo che sia una benedizione poter giocare ad alcuni livelli utilizzando il tasto A invece che lo stilo, cosa che non era possibile nel capitolo per DS. Se invece vi trovate meglio con pennino alla mano, potete modificare le impostazioni e rivolgervi solamente al touchscreen. L’unico inconveniente di questa decisione è che non sarà più possibile diversificare i tocchi per alcuni giochi che richiedono anche la pressione del tasto B: in quel caso bisognerà picchiettare indiscriminatamente dalla situazione, facendo perdere la differenziazione del minigioco, ma potenzialmente rendendo più facile il compito ai meno avvezzi al genere. Come ulteriore aiuto, dopo diversi tentativi andati a vuoto durante il tutorial, ritorna anche la possibilità di visualizzare lo schema del ritmo dei colpi, con vari cerchi e linee ad indicare il ritmo corretto da seguire. E se proprio foste incagliati su un livello, è possibile saltarlo al costo di qualche moneta, evitando così stalli momentanei. Mi è infatti capitato in passato di giocare con alcuni amici che non riuscivano proprio a far loro un determinato ritmo (leggasi “Monkey Watch”, per chi ha avuto occasione di provare il capitolo per Wii).

Rhythm Paradise Megamix 14Cambia anche il sistema di valutazione. Se finora i tre risultati possibili erano “riprova”, “ok” e “ottimo”, in Megamix i giudizi vengono accompagnati da una scala numerica da 0 a 100 (a mio parere già presente in passato, ma mai mostrata esplicitamente). Nel dettaglio, con un punteggio sopra i 60 si ha diritto a passare al livello successivo, mentre superando gli 80 si ottiene la valutazione di grado massimo (e ovviamente anche più monete come premio). Ma sullo stesso piano della personalizzazione dei comandi, se non persino con una rilevanza ancora maggiore, vi è l’introduzione sul touchscreen di un rilevatore di ritmo che ad ogni nostro input giudica immediatamente il nostro tempismo. In caso di timing perfetto, un cerchio di stelle iridate che si dipana dal centro colorerà lo schermo inferiore, altrimenti il segnale si sposterà verso sinistra in caso di colpo in anticipo, o a destra se in ritardo. Quasi indispensabile per chi si affaccia a Rhythm Paradise per la prima volta, diventa ben presto uno strumento utilissimo anche per i veterani, che potranno così limare ancora ulteriormente le loro performance. Facendo un esempio concreto, mi capitava ogni tanto in Becchi Blu (un minigioco per DS con protagonisti delle anatre marines) di commettere qualche errore, senza però riuscire a capire bene il motivo. Grazie a Megamix ho finalmente capito che il mio problema (diffuso un po’ dappertutto) è una leggera tendenza all’anticipo, che in quel particolare livello risaltava particolarmente. Ebbene, grazie a queste correzioni sento di aver affinato ancora di più il mio già buon orecchio.

Capita infatti molte volte che ci si crei nella testa un ritmo che non corrisponde a quello reale che ci viene richiesto, come ad autoconvincersi che è impossibile che sia diverso dalla propria ispirazione naturale. In questi casi è bene fare molta attenzione ai tutorial e acuire i propri sensi, a volte anche selezionando le informazioni in entrata. Molto spesso il gioco fa di tutto per distrarci, proponendo immagini tanto espressive quanto fuorvianti, come ad esempio personaggi buffi, oggetti che ostruiscono la visuale e cambi di inquadratura. E sebbene Rhythm Paradise sia una delle serie più belle da vedere (e non solo da ascoltare), a volte la soluzione ai propri problemi e semplicemente chiudere gli occhi ed abbandonarsi completamente al ritmo, eventualmente aiutandoci con tutto il corpo (io, ad esempio, muovo i piedi a tempo). Perché di base questa serie può essere tanto avvincente per alcuni, quanto frustrante per altri: con ciò non voglio dire che possa essere giocato solo da musicisti provetti, ma bensì che il livello di sfida è tarato verso il grado “quasi impossibile da completare al 100%”. Gli sviluppatori hanno aggiunto in Megamix le cosiddette Stelle talento, ottenibili solamente con un tempismo perfetto su una particolare “nota” durante ogni brano, spesso in corrispondenza di un cambio di ritmo o di una sequenza particolarmente complessa.

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Ma i numerosissimi contenuti non finiscono qui: oltre ai più di 100 livelli principali, c’è tutta una gamma di extra davvero succosa. Ritorna il Bar con il suo proprietario-cane con cui fare due chiacchiere e attraverso il quale è possibile accedere al negozio in cui acquistare, con le monete collezionate, bonus vari e persino altri 18 minigiochi del passato (tra cui la Bossa Volley sulle note di una paradossalmente sensuale bossa nova). C’è anche un museo che si sostituisce alla scacchiera di selezione dei livelli e che rende la scelta molto più fruibile rispetto al dover percorrere tutti i piani visitati da Tibby alla ricerca di un determinato brano. Qui viene indicata anche la console di provenienza del minigioco, oltre alla graditissima aggiunta dei tre finali inediti sbloccati a fine esibizione a seconda del risultato ottenuto – con un “Ottimo” si ha diritto alla visione di tutti e 3. Sulla sinistra del bar troviamo poi una sorta di Pachinko in cui nutrire una capra lanciandole delle rape, che non ha nulla di musicale, ma rimane comunque molto divertente. E’ supportata anche una modalità StreetPass, tramite la quale ottenere la scheda profilo dell’utente incontrato per strada e contro il quale è possibile disputare un match di boxe, ovviamente con il modellino gonfiabile del pugile tanto caro agli appassionati della serie.

Nella sezione Sfide è invece possibile provare ad ottenere le medaglie Perfetto, ovvero eseguire i vari livelli scelti casualmente senza compiere nemmeno un errore (a mio avviso, la parte più avvincente). E per chi si vuole godere Megamix in compagnia, c’è anche una modalità multigiocatore in cui bisogna completare una serie di minigiochi a tema soddisfacendo determinate condizioni, che possono essere l’ottenimento di un punteggio minimo o l’esecuzione della musica al doppio della velocità. La mia preferita (e anche quella più stressante) consiste nell’evitare di essere mangiati da uno spaventoso mostro mettendo a segno più colpi col tempismo perfetto possibile: la schermata di gioco si rimpicciolisce gradualmente, lasciando posto alle fauci della temibile creatura. Purtroppo questa modalità è fruibile solamente in multiplayer locale, anche se è prevista la funzione di download play per divertirsi fino a quattro giocatori con una sola cartuccia (o eventualmente in solitaria, al costo di qualche moneta).

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E con tutte queste aggiunte, il materiale non manca di certo, soprattutto considerando il vantaggiosissimo prezzo budget. Per chi mette mano per la prima volta alla serie, questo capitolo offre una mole di contenuti pazzesca, ma le varie aggiunte permettono anche ai veterani di godersi la sua follia delirante. Il sottoscritto, dopo più di 30 ore di gioco, è ancora lontano dal completamento del gioco, con alcune sfide che richiedono un processo di perfezionamento pazzesco per essere superate indenni. Perché come disse lo stesso Tsunku in una divertente intervista all’IMMENSO Satoru Iwata in occasione dell’uscita dell’episodio per Wii, il compito di Rhythm Paradise è quello di “migliorare il senso del ritmo” dei giocatori. Sembrerebbe un obiettivo piuttosto insignificante, ma sono convinto fermamente che acquisire una buona musicalità possa essere un primo passo verso la comprensione del mondo che ci circonda e possa servire ad entrare veramente in risonanza con gli altri.

 

8.5
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  1. Pingback: Uscite eShop Wii U e 3DS del 20 ottobre - Wii Italia

  2. Rispondi

    [...] Rhythm Paradise Megamix (Nintendo, €29.99) – Più di 100 minigiochi a ritmo di musica in questa raccolta dei migliori livelli dei capitoli per GBA, DS e Wii, oltre a tante esclusive nuove di zecca. Possibilità di scelta fra comandi touch o pulsanti tradizionali, multiplayer in locale e tante risate con scenette più buffe che mai. Per sapere tutto ciò che vi serve, non perdete la nostra recensione! [...]



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