*/ ?> Recensione di Paper Mario Color Splash (Wii U) - Wii Italia
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Paper Mario Color Splash: la recensione

maxresdefault-16Paper Mario Color Splash segna il ritorno del famoso sotto brand dell’idraulico baffuto in salsa cartacea: dopo lo splendido Portale Millenario per GameCube, la serie ha preso strade diverse in termini di struttura di gioco e genere di appartenenza, sperimentando su Wii un mix di platform a scorrimento ed elementi action e su 3DS elementi strategici uniti a veri e proprio puzzle ambientali tipici degli advenure game. L’esordio su Nintendo Wii U, che per altro segna il canto del cigno delle produzione first party esclusive per la bella ma sfortunata console della casa di Kyoto (visto che The Legend of Zelda: Breath of the Wild uscirà anche su Nintendo NX), segue senza dubbio il solco tracciato dall’ultimo capitolo per portatile. Un successo commerciale, stigmatizzato però da molti appassionati per colpa di diversi elementi quantomeno controversi: l’assenza di un party e di personaggi inediti; un Bowser così anonimo da essere addirittura muto; una storia poco sostenuta dai consueti dialoghi taglienti e raffinati e un sistema di combattimento piuttosto blando, tanto da risultare pressoché inutile all’interno delle dinamiche strutturali del titolo. Un prodotto allo stesso tempo capace di impegnare gli appassionati in rompicapo esplorativi piuttosto riusciti; di proporre simpatici momenti legati agli oggetti reali utilizzati sia nelle battaglie coi boss che in specifici frangenti narrativi e un comparto tecnico capace di far risplendere l’universo di riferimento bidimensionale cartaceo con efficacia. Un prodotto che infatti su Wiitalia meritò comunque un 7.5, buon voto seppur lontano dai crismi di capolavoro che, per molti, furono quelli dell’episodio per GameCube. Cosa aspettarsi quindi da Color Splash? Senza dubbio un “seguito” strutturalmente parlando di Sticker Star, ma migliorato e potenziato sotto ogni aspetto.

Come detto l’impalcatura segue da vicino gli ultimi sviluppi per cui il team ha optato al riguardo della serie, ormai non più propriamente RPG (ufficialmente per distinguersi da Mario & Luigi, con quel Paper Jam quasi a segnar il definitivo passaggio di consegne tra i due sotto-brand dell’idraulico più famoso del mondo), bensì incentrato su altri elementi: anche in Color Splash, infatti, il protagonista assoluto sarà solo e soltanto Mario (accompagnato da un comprimario inedito, che però non partecipa direttamente agli scontri, fornendoci supporto soltanto in termini di suggerimento e svolgimento della trama), privo di altri personaggi giocabili al suo fianco e, quindi, di un vero e proprio party di combattimento. Senza inoltre dimenticare come il sistema di battaglia sia ancora basato non tanto su “tecniche”, quanto su oggetti, da raccogliere nel mondo di gioco durante le fasi di esplorazione, questa voltra rappresentati da carte, anziché adesivi. Cosa cambia, allora, rispetto a Sticker Star? In realtà, molte cose, soprattutto in termini di “riuscita finale” del prodotto. Numerosi degli elementi appena elencati, infatti, vengono supportati da scelte di game design senza dubbio più azzeccate e capaci di donare significato e pregnanza al tessuto stesso del capitolo in questione. Ma adiamo con ordine.

maxresdefaultNel titolo concorrono diversi elementi di gioco, questa volta però assai più concatenati tra di loro. L’elemento primario del titolo è un martello che, rispetto al solito, acquisisce anche il potere di colorare tutto ciò che lo circonda (o meglio: ri-colorare, visto che l’emergenza narrativa parla di un esercito di nemici armati di cannucce alle prese con una crociata anti-colore); muniti di questo particolare oggetto, il nostro compito sarà quello di esplorare l’isola protagonista della trama per riportare al loro posto le Stelle di colore (piccolo o grandi), capaci di risanare l’intero continente. Muovendoci tra la mappa del mondo e i diversi scenari, con il prode martello potremo quindi riempire chiazze biancastre con il loro originario pigmento e, così facendo, potremo ricevere in cambio diverse monete; martellando invece altri elementi ambientali, ne otterremo gocce di colore. Sì, perchè il nostro martello non avrà una riserva infinita di “inchiostro”, bensì limitata e riempirla sarà fondamentale in diversi frangenti e per diverse finalità. Riempire di colore le aree di gioco, infatti, non ci darà soltanto monete in cambio, ma anche carte (da utilizzare durante i combattimenti) o addirittura piccoli snodi narrativi (sostanzialmente, piccoli enigmi ambientali legati al riempimento di alcune aree sbiancate con il pigmento, per poterle sbloccare). In ogni caso, anche le semplici monete si rivelano davvero utili poiché, grazie ad esse,  potremo acquistare le carte “da gioco” nel negozio del Porto (la prima area di gioco), fondamentali per poter proseguire vittoriosamente durante le fasi di combattimento. Il tutto coronato dal fatto che, a differenza di Sticker Star dove le battaglie sembravano a tratti più un riempitivo che altro, in questo episodio vincere anche gli scontri più banali offre i suoi vantaggi, considerando come ogni volta che saremo in grado di vincere lo scontro, otterremo dei “punti martello”, importantissimi per aumentare gradualmente la portata del serbatoio di colore del nostro oggetto primario. Inutile ribadire quindi come un elemento di questa portata sia in grado di cambiare…le carte in tavola, considerando come il quantitativo di colore a nostra disposizione possa rivelarsi fondamentale per proseguire nello svolgimento delle vicende e, di conseguenza, come l’aumento di questa statistica vada ad inserirsi nel solco tracciato dai classici giochi di ruolo con crescita del personaggio. E non è l’unico, per altro: durante il gioco, infatti, sarà possibile aumentare il numero di carte utilizzabili durante i singoli turni di scontro (sin dalle prime battute potremo aumentare il numero di carte pescabili dal nostro mazzo da una a due), senza dimenticare come certi rari elementi di gioco saranno anche in grado di aumentare i Punti Vita di Mario (inizialmente 50): insomma, molti dei fattori di gioco si incastrano tra di loro secondo una struttura ludica capace di darsi significato vicendevolmente, con elementi di crescita del personaggio importanti per proseguire nel dipanarsi degli snodi narrativi, favoriti dalle dinamiche di gioco stesse.

Battaglia_(Carte)_Screenshot_-_Paper_Mario_Color_SplashPer quanto riguarda l’altro aspetto importante del gioco, cioè il sistema di scontri e combattimenti, questi sono gestiti con le Carte, da selezionare dal mazzo (ordinabile) sul GamePad e da colorare sempre tramite il tocco, ma con strategia: sarà importante infatti dosare il quantitativo di colore (rispetto a quanto ne abbiamo a disposizione, a quanti turni prevediamo di dover combattere, a quanti avversari dovremo affrontare ecc…) per calcolare e variare il loro “potere di attacco” a seconda della quantità di colore immesso su ciascuna; infine, potremo lanciarle verso lo schermo per dare il via al vero e proprio scontro. Scontri che sono ancora a turni, ma dinamici, con la possibilità di migliorare sia l’attacco che la difesa premendo i tasti al momento giusto, nella classica tradizione Paper Mario. Rispetto alla tradizione più antica non ci sono aiutanti nel party, ma è possibile arruolare alcuni dei nemici (dopo averli sconfitti), trovandone le carte in giro per la mappa: essi, richiamati in battaglia, si metteranno tra noi e gli avversari fino a esaurimento del loro colore; nel titolo infatti non vengono visualizzati i PV se non quelli di Mario, ma il danno è comunque percepibile tramite l’attenta osservazione dello schiarimento progressivo delle versioni cartacee dei più famosi avversari del nostro avatar. Pur mancando personaggi inediti sia sul versante amico che su quello avverso, infatti, la varietà dei protagonisti resta piuttosto soddisfacente per quanto concerne le schiere di combattenti, ciascuno con le proprie caratteristiche, così come il numero e la varietà delle carte garantisce strategia e divertimento. Mancano sotto sotto le caratterizzazioni anche di combattimento dei proprio ipotetici compagni, però accogliamo con piacere i Boss sparsi per la mappa, spesso e sovente da sconfiggere utilizzando le carte oggetto: oggetti del mondo reale (spicchi di limone, ventilatori, estintori…) che come alcuni Sticker dell’episodio portatile possono servire sia per intermezzi di risoluzione degli enigmi ambientali, che come armi segrete e risolutive per gli scontri di “fine livello”. Il fatto di poter acquistare delle repliche di suddette carte nel negozio della città risolve l’antipatico dilemma di Sticker Star legato all’ineluttabilità di determinate situazioni di gioco in cui, se sprovvisti della giusta carta, si era sostanzialmente impossibilitati a proseguire. Insomma, il sistema di combattimento funziona e, per lunghi tratti, sa anche divertire.

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  1. Pingback: Uscite eShop Wii U e 3DS del 3 ottobre - Wii Italia

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    [...] Paper Mario: Color Splash (Nintendo, €49.99) – Vernice fresca à gogo per questo nuovo episodio della saga cartacea di Mario. Non mancano i tradizionali combattimenti a turno con un sistema di carte e colori, anche se questa volta è attesa una componente platform sempre più accentuata. Per informazioni più dettagliate, non avete che leggere la nostra recensione! [...]



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