*/ ?> Recensione di Mario Party: Star Rush (3DS) [Pagina 2] - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

Mario Party: Star Rush: la recensione

Star Rush 5Man mano che si gioca (e si vince), si accumulano punti esperienza che sbloccano nuovi personaggi (4 dei 12 disponibili) e altre modalità dal sapore decisamente differente. C’è infatti Corsa ai palloncini che ricorda molto da vicino il gameplay dei vecchi capitoli. Dopo aver stabilito il numero dei turni (10, 20 o 30), si procede in uno dei tre tracciati significatamente più limitati dal punto di vista delle dimensioni e della struttura della mappa. Niente più partner e caselle boss; questa volta si devono raggiungere alcuni palloncini a forma di stella che, se acciuffati, permettono di scambiare le solite 10 monete per una ricompensa a cinque punte. Ad intervallare ogni lancio di dadi, c’è un minigioco casuale tutti contro tutti, o in alternativa uno scontro-boss abbreviato 2vs2. Dopo l’assegnazione delle stelle bonus di fine partita, vine decretato il vincitore. Insomma, una modalità molto più scarna dal punto di vista dell’intelaiatura, ma più orientata alla successione di minigiochi.

Star Rush 7C’è poi una modalità ben più interessante denominata Monetathlon, in cui bisogna compiere alcuni giri di corsa attorno ad una ridente cittadina marittima. La particolarità sta nel fatto che ad ogni moneta raccolta corrisponde un passo in avanti. Proprio per questo motivo, sono stati ideati 12 minigiochi esclusivi per questa modalità: ne vengono sorteggiati casualmente tre da essere giocati consecutivamente per 60 secondi ciascuno. Nel caso non si fosse ancora raggiunto il traguardo, si ricomincia di nuovo dal primo con una versione leggermente più complicata, ma ancora più redditizia per quanto riguarda il capitale di monete offerto. A rendere il tutto ancora più pepato, in determinate situazioni è possibile lanciare un malus ai propri avversari, che può andare dal piuttosto innocuo getto d’inchiostro di Calamako, al più fastidioso intervento magico di Kamek. Se nello schermo superiore c’è il minigioco, sul touchscreen è sempre disponibile una mappa che mostra i progressi della corsa per la città.

Se Monetathlon è ideale per partite veloci da 5 minuti che volano in un istante, le canzoni di Tipi da concerto sembrano non finire mai. In soldoni, si tratta di un minigioco musicale nel quale è possibile suonare 10 brani storici dei giochi con protagonista Mario, dal classico per NES al più recente 3D World. Fino a 4 giocatori possono imbracciare uno strumento musicale è suonare a tempo con le note che compaiono sullo schermo. Purtroppo la bellezza delle tracce audio non è paragonabile alla banalità del gameplay, nel quale tutto si risolve pigiando decine di volte lo stesso tasto. Se proprio volete un qualcosa di simile, il consiglio è quello di aspettare Rhythm Paradise.

Star Rush 9Se poi siete solamente in 2 e volete una sfida rapida che sa di gioco da tavolo vecchio stile, c’è Avanti e indietro. Questa modalità (che ricorda vagamente il Ludo) consiste nella riproduzione di una plancia rettangolare a tre corsie lungo le quali si devono guidare i propri personaggi fatti a pedina di cartone (richiamo più o meno diretto ad amiibo Party del capitolo per Wii U). Ad ogni turno si lanciano una coppia di dadi, le cui cifre devono essere abbinate solamente a due dei propri segnalini, senza poter ripartire le caselle. I giocatori iniziano dai due poli opposti, quindi prima o poi devono per forza di cosa incontrarsi, ed è proprio in questi frangenti che ci si gioca la vittoria. Se si scavalca l’avversario, esso rimarrà stordito per un turno (obbligando l’altro a muovere obbligatoriamente i restanti nel turno successivo); mentre se si riesce a finire esattamente sulla casella occupata dalla pedina, essa verrà rispedita all’inizio della sua corsia. Per quanto possa sembrare banale, questa modalità di massimo 5 minuti nasconde più strategia di quanto sembri.

Sempre per al massimo due giocatori, Blocchi Boo offre un gioco a metà strada fra Tetris e Bejeweled, con qualche venatura di Puzzle Bobble. Bisogna allineare dadi numerati con quattro colorazioni differenti, facendoli magicamente svanire dalla schermata. Se si ottengono delle combo lunghe, è anche possibile mandare alcuni Boo nel quadro avversario affinché intasino e blocchino il gioco. Se la colonna raggiunge la cima, la partita è persa. Francamente trascurabile e poco innovativa. Mentre per un divertimento prettamente in singolo, Fulmina-torre propone un puzzle game che ricorda molto da vicino il Campo Minato che tanto ci ha accompagnato nei momenti in cui non era possibile connettersi a Internet.  Bisogna arrampicarsi su una torre a più piani (fino a 500!) nel quale sono nascosti alcuni Amperini pronti a darci una bella scossa non appena ci avventuriamo incautamente. Per guidare le nostre scelte, ad ogni casella attraversata ci viene indicato quanti nemici si trovino nelle quattro caselle adiacenti. Utilizzando un po’ di materia grigia, bisogna individuare e scansare gli ostacoli per giungere in vetta.

Infine, c’è un aspetto fondamentale in ogni Mario Party, ovvero i minigiochi. Essi sono giocabili anche singolarmente nell’apposita sezione, dove sono suddivisi per categoria. Pur non essendo moltissimi (26 tutti contro tutti, 12 boss, 12 monetathlon e 3 giochi da Bowser), c’è abbastanza varietà da rendere l’insieme piacevole. Sicuramente non saranno fra quelli più memorabili, ma una buona alternanza di giochi con pulsanti e comandi touch (i migliori), giochi di abilità, memoria e (l’immancabile) fortuna soddisfa un po’ tutti i gusti. Inoltre è stata tagliata tutta la lunga spiegazione che usualmente veniva proposta prima di cominciare, rendendo la fruizione molto più snella e rapida grazie anche all’opzione di passare direttamente ad un nuovo minigioco casuale, senza passare da mille menu.

Star Rush 11 Star Rush 10

Ovviamente, ogni capitolo di Mario Party dà il meglio di sé se giocato con altri giocatori reali. Sfortunatamente, anche in questo secondo capitolo per 3DS non è presente la possibilità di giocare online, né con sconosciuti (condivisibile), né con la propria lista amici. Se questa mancanza poteva far storcere il naso 2 anni fa, oggi è quasi inammissibile che Nintendo vincoli i suoi acquirenti al gioco in locale. Per carità, siamo credo tutti d’accordo che divertirsi con gli amici di persona sia decisamente meglio, ma questa scelta taglia fuori una grande fetta di possibili fruitori. A mettere una mezza toppa, vi è comunque la possibilità di utilizzare i Download Play per giocare con una sola cartuccia di gioco, ma questa volta con la novità di poter scaricare gratuitamente dall’eShop anche la versione Party Guest che, oltre a permettere sempre di giocare con una sola copia, tiene traccia dei propri progressi e dei punti esperienza accumulati, pur tagliando fuori tutta la parte in single player.

Benché quindi ci siano dei visibili miglioramenti compiuti con Star Rush, alcuni difetti rimangono inalterati. I contenuti sono parecchi, anche se un paio di giochi sembrano fungere più da riempitivo che da attrazioni vere e proprie. La modalità dei Toad offre un’esperienza molto fresca e divertente, soprattutto se comparata con altri capitoli della serie principale. Ovviamente questa meccanica è difficile da riproporre su console casalinga, ma si tratta comunque di un buon passo avanti per ridare linfa ad una serie che da ormai troppo tempo ha perso l’antico splendore che per anni e anni ci ha portato ogni volta a riprendere in mano i dadi.

7.0
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Pingback: Uscite eShop Wii U e 3DS del 6 ottobre - Wii Italia

  2. Rispondi

    [...] tradizionali per partite in solitaria o multigiocatore in locale. Per saperne di più, la nostra recensione vi [...]



Potrebbe interessarti anche...