Anteprima: Metroid Prime: Federation Force

PeTvq3BDopo la release improvvisa della modalità Blast Ball gratis su eShop, abbiamo avuto anche modo di provare anche l’avventura principale di Metroid Prime: Federation Force negli uffici di Nintendo in provincia di Milano. Sappiamo che il titolo non ha riscosso grande enstusiasmo al momento della sua presentazione, tanto da spingere Nintendo persino a non discuterne nel corso dell’E3 appena trascorso, ma, pur confermando come questo approccio non sia (per molti versi) quello che tutti avremmo desiderato per il rilancio del franchise, dobbiamo ammettere una cosa: Federation Force rischia di essere una piccola sorpresa positiva nel panorama del Nintendo 3DS. Vediamo perchè.

Il titolo si presenta come uno shooter cooperativo a 4 giocatori che, seppur affrontabile anche in single player, offre il meglio di sé nelle sedute con amici partecipate localmente. Intendiamoci, il titolo presenta anche una modalità online, tramite la quale è possibile affrontare tutta l’avventura anche “in remoto”, ma tra l’assenza di chat vocale e il setting generale dell’infrastruttura onlie di Nintendo dobbiamo ammettere che la nostra prova in 4 seduti uno accanto all’altro ha rappresentato e presentato il meglio del gioco senza ombra di dubbio. la possibilità/necessità di coordinarsi in tempo reale a voce ha offerto infatti sia un vantaggio pratico, che un senso di coinvolgimento davvero elevato; un punto che, senza dubbio, gioca a favore di quella che a tutti gli effetti vorrebbe esattamente essere un’esperienza di questo tipo: cooperativa a quattro giocatori nell’ambiente di riferimento del mondo di Prime.

3DS_MetroidFF_img_Mplayer_Mission11Uplink_010Quantomeno in queste condizioni di fruizione, il titolo, forse sorprendentemente per alcuni, funziona. E anche bene. Se il lato stilistico lascia un po’ interdetti, passando dalla seriosità più matura forse mai vista in casa Nintendo della trilogia di Prime a un super-deformed (di per sè ben realizzato, come da prassi Next Level Games) più consono secondo Nintendo alla giocabilità da schermo portatile, va detto che, entrati in modalità di gioco vera e propria. il feeling che si ritrova è piuttosto familiare e benvenuto. L’inquadratura da “dentro” la tuta spaziale dei soldati della Federazione e il “braccio cannone” utilizzato sono molto simili ovviamente a quanto visto nelle precedenti avventure in prima persona di Samus, e la sensazione diventa ancora più consona una volta che si inizia ad esplorare l’ambiente circostante. Il sistema di controllo proposto infatti necessiterà forse di un minimo di fase di studio, ma soltanto perchè non siamo più abituati da ben nove anni a un titolo di questo stampo in termini di interazione. Di base, infatti, lo Z targeting con il dorsale sinistro unito al movimento dato dall’analogico offrono la medesima sensazione data dai giochi per GameCube e Wii, con l’aggiunta però della possibilità di sfruttare i sensori di movimento della console sull’asse verticale (in maniera similare a quanto già sperimentato con Splatoon, ad esempio): l’insieme che si può ottenere è quello di un ottimo controllo sulla fase di sparo, oltre che di esplorazione ambientale. Inoltre, per chi fosse ormai più abituato al controllo con doppia leva, per il New 3DS è prevista anche la possibilità di variare il setting, attivando la rotazione di mira e telecamera tramite il secondo mini stick offerto dalla console. Il feeling è forse più moderno, ma la programmazione dell’AI nemica spinge costantemente all’uso del target sui diversi obiettivi presenti a schermo, motivo per cui, tutto sommato, tendiamo a preferire l’impostazione alla “Prime”. Tutto questo ottimo quadro in ambito di interfaccia fa il paio poi con un versante tecnico che regge bene l’impatto iniziale anche grazie a un effetto 3D marcato e utile nell’analisi ambientale: non possiamo spingerci fino a lodare il titolo come il miglior prodotto presente sul mercato della console a doppio schermo, ma allo stesso tempo è difficile apportare critiche oggettive alla realizzazione di Next Level Games.

3DS_MetroidFF_img_Mplayer_Mission17_008Il lato di gameplay, invece, offre una piacevola variante sul tema Prime, forse non desiderata dai fan di vecchia data ma non per questo completamente estranea alla natura del brand né, tantomeno, raffazzonata. Il gioco è strutturato a missioni, che si articolano su tre diversi pianeti del sistema intergalattico tipico della saga, ciascuno con le sue proprie caratteristiche ambientali, sia in termini di fauna che di flora. L’avanzamento è progressivo, con tre missioni disponibili ogni volta, ciascuna su uno dei diversi corpi celesti visitabili, superate le quali è possibile sbloccarne di nuove. Un sistema di avanzamento quindi non lineare né uniforme, ma più adatto a strutturato secondo le esigenze della tipologia di prodotto presentata: tutta l’avventura è infatti affrontabile come detto in multiplayer, sia locale che online, con uno dei partecipanti a fare da host e gli altri a ingresso nella lobby per poter comporre il gruppo da 4 e inizializzare l’avventura. La struttura delle missioni affrontate è piuttosto varia: si va da quelle più puzzle-oriented, con la necessità di trovare e spostare determinati elementi ambientali piuttosto che difendere i propri compagni impegnati in determinate attività dall’assalto dei nemici, a quelle incentrate sul combattimento più puro, senza dimenticarne alcune basate sul concetto di boss: il minimo comun denominatore è però sempre la necessità di collaborare, per riuscire a raggiungere i diversi obiettivi.

Il titolo sembra per altro anche ben strutturato in termini di missioni secondarie, raccolta di collezionabili, segreti nascosti (arricchiti ad esempio dai famosi racconti da scannerizzare, tanto cari agli appassionati della serie Prime); ciascuno di essi potrà offrire punti sia di squadra che singoli che saranno spendibili, tra una missione e l’altra, per potenziare il proprio arsenale e modificare il proprio equipaggiamento. La varietà è sia estetica (con skin dedicate anche ai diversi amiibo compatibili) che legata agli oggetti più propriamente di guerra. Gli scudi, i pack di rigenerazione, i diversi raggi a disposizione…la varietà sembra interessante e capace di garantire un discreto sfaccettamento dei ruoli adibiti a ciascun partecipante: ruoli non vincolanti, poichè ognuno può optare per power up più d’attacco o di difesa, ma cosigliabili dato che sarà spesso utile riuscire ad affrontare i diversi aspetti di ciascuna missione da punti di vista e con approcci diversi.

Metroid Prime: Federation Force ci ha positivamente stupiti, tanto da restituire un ottimo feeling sia di gioco che di ambientazione. Certi dubbi permangono (l’avventura in single player, l’effettiva longevità, la struttura dell’online, lo stile artistico così diverso dal normale e via dicendo), ma dopo la lunga sessione di prova siamo rimasti con la voglia di approfondire la sua conoscenza, soprattutto perchè per certi aspetti è sembrato un Metroid capace di avvicinarsi all’universo di Prime più di, ad esempio, Hunters per Nintendo DS. Non ci resta che aspettare la versione completa per approfondire ulteriomente la nostra analisi.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    È simile al concetto di Zelda Triforce Heroes


  2. Rispondi

    Gioco soprattutto da giocare con altri.
    Da solo non rende lo stesso


  3. Rispondi

    probabile tu abbia ragione. però fa piacere leggere che trasmetta comunque una sensazione da Prime.


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