BOXBOXBOY!: la recensione

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Lo scorso anno ebbi modo di recensire un gioco per 3DS eShop passato un po’ inosservato in Occidente, ma di notevole successo in Giappone, sviluppato niente meno che da HAL Laboratory, lo studio affiliato a Nintendo che si occupa della serie di KirbyQuel gioco era BOXBOY!, un misto tra platform e rompicapo, ammaliante e sorprendente; con una grafica super-minimalista, in bianco e nero, e meccaniche di gioco ridotte all’osso, BOXBOY! riusciva ad appassionare e far tornare indietro le lancette del tempo fino al glorioso Game Boy, dove molti giochi non erano altro che una semplice idea, piuttosto innovativa. 

BOXBOXBOY! è il seguito di BOXBOY! e riprende la formula di gioco espandendola leggermente con un nuovo potere; di fatto, è BOXBOY! con più livelli, più rompicapi e più strategia, quindi chiunque abbia giocato l’originale troverà un ambiente familiare. Per chi, invece, non conosce questa serie, un piccolo bignami: in BOXBOXBOY!, si guida un piccolo quadrato che cammina lungo dei livelli pieni di ostacoli, dove bisogna raggiungere la fine (primo obiettivo) e raccogliere delle corone (secondo obiettivo). Qbby, questo il nome del poligono animato, ha due abilità: saltare, e creare altri blocchi quadrati da utilizzare come strumento per superare gli ostacoli, ad esempio bloccando un raggio laser, creando un ponte o risolvendo enigmi che vedono tasti da tener premuti, ganci trasportatori e quant’altro. I blocchi possono essere disposti in molti modi differenti, in orizzontale, verticale, ed anche creando strutture più complesse quando se ne possono usare quattro o cinque insieme.

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Se nel primo gioco, Qbby poteva creare solamente un set di blocchi (la cui lunghezza dipendeva dal livello), in BOXBOXBOY! è possibile formare due set staccati da utilizzare congiuntamente, elemento che amplifica enormemente le possibilità di gioco (e, come prima, ogni livello ha le sue regole; per esempio: due set da 3 blocchi ciascuno). Da un lato, infatti, questo ha dato la possibilità ai creatori del gioco di costruire livelli più complessi e lunghi (sin dalle prime battute); dall’altro, il videogiocatore ha ora molte più modalità per superare con successo un quadro, creando strutture più elaborate e facendo affidamento su strategie più contorte.

BOXBOXBOY! non è molto altro, nel senso che il cuore del gioco è nell’abilità di superare i livelli creando combinazioni di blocchi - c’è qualche extra, come ad esempio un negozio dove poter acquistare (con la moneta del gioco) costumi per il personaggi, musiche e fumetti; e livelli aggiuntivi che fungono da sfide separate dal resto del gioco; e c’è anche un accenno di trama, deliziosa, ma assolutamente marginale. Ci sono però oltre 120 livelli, divisi per tematica sulla base dell’ostacolo principale da fronteggiare – e questo tiene impegnati per almeno una buona decina di ore.

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La forza del gioco è nel proporre una meccanica di gioco additiva che mette il videogiocatore di fronte ad un puro senso di sfida: non ci sono fronzoli grafici (la grafica è ancora in bianco e nero con qualche occasionale colore, ad esempio per i set di quadrati), troppi suoni o elementi dello scenario. Il videogiocatore è da solo di fronte agli ostacoli e questo lo costringe a pensare, pensare e pensare. Se la prima metà del gioco è piuttosto fattibile, il resto dei livelli è decisamente impegnativo, e si nota come la difficoltà sia cresciuta rispetto il predecessore. Fortunatamente, il gioco permette di spendere le monete del 3DS per avere di piccoli aiuti, che rendono l’esperienza meno frustrante quando davvero non si ha idea da che parte iniziare (una sensazione che verso la fine del gioco è davvero presente).

BOXBOXBOY! è consigliatissimo a chi ha amato il primo, ma anche a chi vuole un gioco rompicapo longevo e impegnativo – per ingannare il tempo negli afosi pomeriggi estivi. Considerando il prezzo, appena 4,99 €, diventa un acquisto imprescindibile per ogni possessore di un 3DS che voglia anche solo provare l’ebrezza di un gioco di altri tempi.

9.5
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Che bella serie! Acquisto praticamente certo, per quanto mi riguarda.
    Quando il gameplay è già così perfetto nella sua essenzialità, aggiungere troppa roba non farebbe altro che peggiorare la situazione. Praticamente ‘sto giro è come se si partisse direttamente dai livelli bonus del primo.


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