Fire Emblem Fates: Rivelazione: la recensione

1463052984_Pcks0JlRFpA-720pFire Emblem Fates segna una momento importante per lo storico franchise Nintendo, per la lineup del 3DS e per le politiche commerciali della casa di Kyoto. Già con Awakaning il destino, forse in bilico, del brand ha visto un rilancio carico di ambizioni, ottenendo ottimi riscontri di pubblico e critica, ma con il nuovo capitolo gli Intelligent System si sono superati. Anziché adagiarsi sugli allori di un capitolo in grado di mettere d’accordo tutti, sfruttando un motore grafico ormai rodato e i conseguenti risparmi in termini di tempistiche di sviluppo, lo storico gruppo ha infatti optato per una scelta senza dubbio molto forte: investire quel tempo e quei budget nella creazione di un capitolo uno e…trino. Ebbene sì, perchè Fates non è un solo gioco, come tutti ormai sapete, ma bensì tre. Una scelta che prende forse ispirazione dai successi di titoli come Pokémon, dove la spinta alla collezione degli appassionati più irriducibili aiuta ogni volta a registrare cifre di vendita “gonfiate” (non in accezione negativa), o forse solo la spinta di non accontentarsi e di andare ancora una volta “oltre”. Una scelta che ha già premiato Intelligent System, se è vero che Fire Emblem Fates era già il capitolo più venduto di sempre nella serie, quando ancora doveva toccare i lidi europei (dove Awakaning ha registrato buona parte dei suoi già notevoli numeri commerciali).

Fire Emblem Fates è disponibile sul mercato europeo da qualche settimana in doppia versione: Retaggio, dove il nostro avatar si schiera in difesa della nazione dell’Hoshido, e Conquista, dove al contrario Corrin deciderà di mettere la sua lama al servizio del regno di Norh. L’una strada è più morbida e adatta ai neofiti della serie, caratterizzata da una maggior facilità di crescita del personaggio tramite side quest e punti esperienza, nonché più “leggiadra” anche dal punto di vista puramente cromatico. Il bianco e il rosso fanno capolino come simboli di apparente purezza e fierezza dei guerrieri orientali della “nostra” casata, accompagnandoci lungo un’avventura pur sempre dotata (a nostra discrezione) delle “morti perenni” tipiche della serie, ma tendenzialmente meno impegnativa del solito. Al contrario, il gruppo occidentali di Nohr ci mette davanti un livello di sfida più appuntito e affilato, meno possibilità di “grindare” senza patemi e, in generale, una narrazione più oscura e difficile da digerire, con le sue tinte nere e viola ad accompagnarci per tutto il tragitto narrativo. Un tragitto narrativo che, come sapete, si snoda a partire dal capitolo 6 (nella limited edition o nella versione digitale del prodotto) mettendoci davanti a un bivio decisionale piuttosto rude e di sicura efficacia narrativa, soprattutto in termini di coinvolgimento.

FE-Fates-625x351Senza voler entrare troppo nello specifico degli eventi della terza versione, possiamo affermare come Rivelazione, disponibile da oggi (a un prezzo ridotto su eShop per chi avesse già acquistato una delle altre due versioni), proponga un punto di vista nuovo sulle vicende già narrate dai due precedenti bivi.In questa versione, infatti, a Corrin (cioè al nostro alter ego virtuale) sarà concessa la possibilità di non schierarsi nè da un lato nè dall’altro dei due schieramenti. Questo dal puro punto di vista di gameplay ci getta in un’avventura senza dubbio più difficile, poichè non potremo avvalerci nè del supporto dei guerrieri dell’Hoshido nè di quelli di Nohr, potendo contare solo su Azura come nostra alleata iniziale. Il percorso narrativo ci vedrà alle prese con il tentativo, a tratti disperato, di convertire uno alla volta questo o quel precedente alleato alla nostra causa, che potremmo definire “più elevata” sia del punto di vista Hoshido che di quello Nohr sulle semplici questioni di guerra tra nazioni confinanti. 

FEi_Apr012015_05.0.0-1Il versante puramente ludico resta per lo più invariato: a livello puramente strategico il titolo si conferma superiore ad Awakaning, non solo per la varietà di livelli di difficoltà selezionabili (tra una versione e l’altra, ma anche in termini di puro senso di sfida, senza dimenticare l’opzione delle morti permanenti attivabile a piacimento), ma anche e soprattutto per lo studio dei livelli: la natura delle mappe e delle proprietà nemiche, il loro posizionamento e l’ottimo bilanciamento delle diverse truppe schierate sul campo di battaglia offrono un quadro più equilibrato ed apprezzabile di quanto proposto nel predecessore, riuscendo ad adattarsi a diversi target senza snaturare la radice strategica insita nel franchise. In quest’ottica, la suddivisione dei titoli in diverse versioni ha senza dubbio aiutato, con Rivelazione a cavallo forse tra le due iniziali in termini di pura difficoltà (al di là delle ovvie problematiche di stampo narrativo iniziale, sopra descritte). Rispetto però quantomeno alla versione Retaggio (la più “malleabile”, secondo un puro parametro di difficoltà pura), Rivelazione offre forse maggior varietà di situazioni ambientali in termini di struttura delle mappe stesse, riuscendo a variare anche sotto questo punto di vista con maggior frequenza la giocabilità di base del prodotto.

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  1. Rispondi

    Io ho Retaggio e, pur essendo non difficile, lo trovo splendido. Non vedo l ora di procedere e, terminato, se continuerà a convincermi come sta facendo, penso anche a Rivelazione.


  2. Rispondi

    Insomma..pure retaggio offre un paio di maple ostiche all’inizio e verso la fine.
    L’unica vera pecca è che appunto, come già ribadito in fase di recensione, offre poche varietà situazionali: sconfiggi tutti i nemici e basta. In conquista ci sono obiettivi molto vari se non multipli.
    Non vedo l’ora di finire appunto conquista per scoprire poi le ‘rivelazioni’ che daranno peso alla trama


  3. Rispondi

    Hai sia retaggio che conquista quindi? Io ammetto che a difficile con modalità classica anche in Retaggio…non mi sono annoiato , ecco.


    • Rispondi

      ma infatti pure io con gli stessi settaggi ho dovuto resettare più volte per non perdere i personaggi (sono uno della vecchia guardia XD ) e ripeto, ho trovato alcune difficoltà in certi scenari.
      Conquista non presenta unità più forti, ma un design delle mappe molto più accattivante, obiettivi molto più specifici che richiedono di penetrare velocemente tra le linee nemiche, o di difendere per un certo numero di turni. Molto più severo nelle scelte delle unità (visto che non c’è grinding), ma anche molto più appagante. Almeno per me


  4. Rispondi

    Tutti e tre mi sembra troppo, ma Rivelazione mi sa che me lo accatto…alla fine per 20€ si ha quasi un secondo splendido FE da godere!


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