Nintendo punterà sempre di più alla diversificazione delle attività aziendali

Dall’ultimo report finanziario emergono interessanti dettagli circa la strategia aziendale di Nintendo prevista per il futuro più o meno prossimo. Come è noto, la compagnia di Kyoto opera prettamente nel mercato dei videogiochi, hardware (console) e software (giochi), con alcune attività laterali come i giocattoli interattivi (amiibo), e le licenze (cioè “prestare” il nome dei suoi franchise per la produzioni di prodotti legati come peluche, cartoleria e vari). Nintendo ha sempre tentato di espandere i proprio franchise in altri settori, ma senza mai esagerare, e centellinando licenze e merchandising.

Sembra che ora le cose stiano per cambiare: a partire da fine giugno, verranno introdottre nell’atto costitutivo della compagnia quattro attività più o meno nuove; cioè la compagnia si impegnerà a fare investimenti anche in queste attività, oltre che quella già note ai più. Le quattro categorie sono:

  • sviluppo, produzione e vendita di prodotti per la salute;
  • sviluppo, produzione e vendita di “computer software”;
  • gestione ed investimenti nel settore dell’impreditoria alimentare;
  • licenze delle proprietà intellettuali.

La prima potrebbe riguardare il fantomatico progetto QoL (quality of life – qualità della vita) annunciato da Iwata qualche anno fa; non è un mistero che Nintendo si sia interessata al settore della salute, come Wii Fit Brain Training dimostrano, oltre le varie collaborazione con strutture ospedaliere per garantire ai pazienti divertimento ed esercizio fisico e mentale al tempo stesso. Pare però che nei prossimi anni Nintendo cercherà di considerare maggiormente il mercato degli apparecchi per la salute, come ad esempio l’aggeggio presentato tempo fa per monitorare la qualità del sonno.

La seconda attività non è chiara, ma potrebbe trattarsi semplicemente di un cambio di terminologia per rendere più generica l’attività della creazione di videogiochi ora che Nintendo è entrata nello sviluppo di app e giochi per cellulari e tablet. La terza attività rende più generica la precedente, che parlava semplicemente di ristoranti e bar, forse in vista dell’apertura dei parchi tematici creati da Universal.

La quarta attività invece riguarda ovviamente il prestito dei marchi e personaggi di Nintendo ad altre aziende per la creazione di prodotti nei quali la compagnia non ha esperienza, ma che sono utili per aumentare la riconoscibilità dei franchise ed espanderne la popolarità. Già annunciata, ad esempio, la possibilità di creare accordi per la creazioni di film ispirati ai personaggi di Nintendo.

Fonte: Nintendo via Serkan Toto