Indiscrezioni: numerosi giochi first-party in sviluppo per NX

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Nuove indiscrezioni sullo sviluppo di Nintendo NX arrivano da Emily Rogers, insider che recentemente aveva correttamente anticipato lo sviluppo di Paper Mario Color Splash per Wii U. Come riportato sul forum di videogiochi NeoGAF, la ragazza ha fornito un quadro piuttosto rassicurante sul suo profilo Twitter privato, per quel che concerne il supporto first-party di Nintendo previsto per la nuova console. Il fulcro del suo discorso è riassumibile come:

  • L’obiettivo primario dietro a NX è quello di aumentare considerevolmente lo sforzo software dei team interni di Nintendo.
  • Per realizzare questo obiettivo, l’intero processo di sviluppo del software ha subito cambiamenti radicali.
  • Esiste una nuova strategia che è già stata messa in pratica per far sì che i prodotti first party vengano rilasciati con maggior frequenza.
  • Numerosi giochi Wii U ancora non annunciati sono stati spostati su NX.
  • Nintendo NX potrebbe di conseguenza vedere la lineup first party più ampia di sempre per la casa di Kyoto.

Al di là delle speculazioni di un insider che comunque spesso ha azzeccato le previsioni, è importante anche ricordare come Iwata, lo scomparso e compianto presidente di Nintendo, abbia lavorato, nel corso dei suoi ultimi due anni a capo della compagnia, proprio in questa direzione. Gli uffici di lavoro dei team sia hardware che software, sia portatili che da casa, sono stati accorpati per facilitare lo scambio di idee e di asset di sviluppo; l’OS unificato è stato più volte quantomeno accennato; la facilità di spostamento degli strumenti lavorativi tra le varie piattaforme indicato con forza, con tanto di esempi eccellenti da prendere da modello, come quello di iOS.

Inutile dire come, tra ipotetici giochi precedentemente previsti per Wii U possibilmente spostati su Nintendo NX visti i pessimi risultati commerciali della ormai vecchia macchina; possibili porting già rumoreggiati (come Smash Bros, Mario Maker, Splatoon); uno Zelda U possibilmente multipiattaforma (come fu per Twilight Princess a cavallo tra GameCube e Wii), immaginarsi una Nintendo più a suo agio con lo sviluppo HD, con strumenti di lavoro maggiormente integrati tra i vari team di sviluppo portatili e home e un utilizzo potenzialmente più esteso di asset di gioco riciclabili (come avvenuto per Capitan Toad, mutuando il lavoro svolto per Super Mario 3D World) lo scenario potrebbe farsi molto interessante.