Hyrule Warriors Legends: la rappresentazione di Linkle è sessista?

Linkle

Lo scorso 25 marzo è uscito nei negozi Hyrule Warriors Legends, versione per 3DS (ed ottimizzata per New 3DS) del quasi omonimo gioco d’azione per Wii U, rilasciato nel settembre del 2014, e nato da una collaborazione tra Nintendo e Koei Tecmo. Contenente una serie di nuovi personaggi ben noti dagli appassionati (come Tetra da The Wind Waker e Skull Kid da Majora’s Mask), Hyrule Warriors Legends ha visto il debutto assoluto di Linkle, una sorta di versione femminile di Link, elfo di un villaggio specializzato nell’allevamento di Cucco. Linkle utilizza come arma la balestra, ed indossa una tunica verda proprio come l’eroe del tempo.

La presenza di Linkle sta accendendo un dibattito circa la sua rappresentazione nel videogioco, che si inserisce nel già battuto discorso sulla raffigurazione del genere femminile nei videogiochi. Durante le cinque missioni che raccontano la sua storia, pur essendo un’avventuriera, Linkle appare il più delle volte spaesata, incapace di usare mappa e bussola, e quindi di trovare la giusta via. Inoltre, non è mai propensa a chiedere consiglio ai suoi compagni di viaggio: forse per orgoglio, o forse proprio perché incapace di riconoscere la sua inabilità. Infine, Linkle non mostra l’umiltà tipica del suo corrispettivo maschile, ed è fin troppo sicura di sé. La sua animazione dopo aver vinto una battaglia è emblematica: 

(al minuto 8:22 l’animazione di vittoria di Linkle)

Da un lato, quindi, Linkle potrebbe soffrire degli stereotipi tradizionali che affliggono le eroine nei videogiochi, e di conseguenza di una rappresentazione volutamente sessista. Dall’altro lato, Linkle potrebbe essere vista come una versione scherzosa e parodistica di Link, e quindi avere tratti opposti al celebre personaggio, da sempre rappresentato come sicuro di sé e decisamente umile.

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  1. Rispondi

    Mah, la serie Zelda è una tra le serie di videogiochi più capaci di rappresentare figure femminili forti, veri cardini guida per lo spaesato link. Quindi direi che nel caso questo personaggio è caratterizzato per quel che è. Ci son personaggi maschili altrettanto fessacchiotti in Zelda, eppure non mi pare si gridi allo scandalo


  2. Rispondi

    Ma sì, dai! Un po’ di allegria! Finora le famose femmine presenti nel gioco nella maggior parte sono serie e poi Linkle così è un perfetto opposto di Link


  3. Rispondi

    Sinceramente mi sembra una esagerazione, e lo dico da donna. Hanno inventato un nuovo personaggio e lo hanno fatto così, non vedo il problema.
    TLoZelda ha tanti personaggi femminili importanti e forti a cominciare da Zelda stessa che addirittura sfugge a Ganon e aiuta Link sotto la falsa identità di Sheyk in OoT.
    E poi giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente, anche Zoro di One piece si perde in continuazione, non vedo un dramma se qui lo fa Linkle


  4. Rispondi

    E’ scema, poco ma sicuro. Sessista? Boh, non è che se un personaggio femminile è biondo e stupido è maschilista, magari è solo bionda e stupida lei… Non mi piace a prescindere dal sessismo ;)


  5. Rispondi

    Un personaggio che decide di diventare un eroe. che viaggia spensierata per un regno affrontando orde di nemici, imprevisti, demoni…..
    Linkle è una ragazzina. punto. Dall’aria “Semplice” magari, ma in senso positivo….
    Non doveva essere il nuovo eroe e non lo è! :D ma è anzi un ottimo personaggio “secondario” …
    Lasciamo perdere la storia dei “personaggi femminili deboli” ….


  6. Rispondi

    Secondo me siete voi a essere spaesati ed incapaci di usare il cervello.
    Sembra una teoria del complotto, ma di quelle che parlano di rettiliani, se questo videogioco è sessista Senran kagura merita di essere ritirato dai negozi e censurato.
    Voglio vedere il dibattito, datemi un collegamento, voglio vederlo.


  7. Rispondi

    No, è una grande cavolata (così come il cancro della “rappresentazione del genere femminile” che è spuntato negli ultimi 2 anni, btw)
    Link è un avventuriero esperto, e pure un cavaliere reale in HW. Linkle è solo una semplice ragazzina che vive in un pacifico villaggio. Non un avventuriera nata. Una non avventuriera nata che sebbene si perda sempre riesce a tenere testa a personaggi di entrambi i sessi e di poteri molto superiori a lei, senza contare che nel gioco stesso è uno dei pg più forti, se non LA più forte, quando usati dal giocatore.
    Linkle non è Link sebbene il nome implichi altro, Link è Link e Linkle è Linkle.
    Il luogo comune “pg coraggioso e forte ma non sa trovare la strada neanche in linea retta” è comunissimo nella fiction giapponese. Ricordate Zoro di One Piece e Ryoga di Ranma 1/2? Entrambi sono uomini ma non riuscirebbero a non perdersi neanche in un corridoio. Se c’è qualcuno di sessista è quello che ha iniziato la discussione originale, che KeccoGbr voleva, eccola qui
    http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=1201684

    Ovviamente viene da quella discarica che è NeoGAF, e per fortuna nel thread stesso tutti hanno il cervello di dire al creatore della discussione che è un idiota.


    • Rispondi

      Bravo! Non avrei saputo dirlo meglio, poi l’esempio di Ryoga oltre che calzante mi da una nostalgia canaglia terribile… XD


  8. Rispondi

    come fai sbagli, se la fai aggressiva è troppo provocante, se la fai timida è sottomessa, se la fai imbranata è umiliata, se la fai equilibrata è anonima….. le femministe in buona sostanza vorrebbero un uomo dei ghetti, con l’aspetto da donna; ruttatrice, tatuata, alcolizzata, muscolosa, imprecatrice, spacca-facce, arrabbiata di default, cinica, con la prima di seno e senza scollature….. ma che senso ha? Sarebbe davvero un omaggio a loro? Non penso. Ignorano volutamente quanto spazio hanno avuto in tipologie più raffinate come le Avventure grafiche, spesso con la trame più curate, tipo Longest Journey, Still Life e Syberia, perchè viene riconosciuto loro di essere intelligenti e più riflessive di noi. Tra l’altro non mancano assolutamente i personaggi forti e non provocanti, basta pensare a Samus, Joanna Dark o Jade di B&G che era un’ottima via di mezzo tra dolcezza e intraprendenza. E non è che se sono in secondo piano non siano memorabili. Non ricordo Bioshock Infinite per Booker, ma per Elizabeth, Alyx Vance anche se faceva poco la sentivi materna e quasi vera al tempo.. e potrei trovarne altre volendo. Questa moda di voler polemizzare la presenza femminile nei giochi non ha senso di esistere, c’è maggiore presenza maschile perchè il medium specie al tempo interessava al 95% solo i maschi, ma loro non sono mai mancate all’interno del panorama videoludico, certo ci sono stati anche esempi come Lara fatti per i giocatori maschi, ma negli anni hanno avuto sempre più importanza e attenzione.


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