Cos’è Miitomo, la prima app di Nintendo per iOS e Android

Logo Miitomo

Lo scorso 17 marzo, Nintendo ha rilasciato sull’Apple Store e Google Play giapponesi Miitomo, la sua prima app per dispositivi iOS e Android (per ora Windows Phone è fuori dai giochi). Come era facile prevedere, l’app è schizzata subito in testa alle classifiche dei download, considerata la popolarità di Nintendo, e dei Mii – cioè i protagonisti assoluti di questo progetto. In attesa del lancio in Europa (che dovrebbe avvenire a breve – già da febbraio era possibile pre-registrarsi), molti si stanno chiedendo: cos’è Miitomo? Come spesso accade con le creazioni di Nintendo, a prima vista, infatti, non è ben chiaro di cosa si tratti – la prova con mano solitamente scioglie ogni dubbio a riguardo.

Mii2Innanzitutto, registrarsi a Miitomo: per farlo, bisogna creare un Account Nintendo, e cioè il tanto agognato account unificato che permette di tener traccia delle attività del videogiocatore su tutte le piattaforme utilizzate; l’Account Nintendo si può creare partendo dal Nintendo Network ID, da un profilo di un social network come Facebook o Twitter, oppure semplicemente con un indirizzo e-mail.

L’app è gratuita, ma conterrà alcune micro-transazioni di cui parleremo più tardi. Una volta scaricata, si può creare un Mii con le proprie sembianze (o l’aspetto che si vuole) oppure trasferirlo dall’Account Nintendo, o ancora dargli forma partendo da una fotografia del proprio volto. Definita un’app di comunicazione sociale, in Miitomo sarà vitale trovare amici, e questi si potranno aggiungere ad esempio attraverso i social network, oppure il semplice nome dell’Account Nintendo. Ecco come Nintendo descrive Miitomo sul suo sito:

Miitomo è un’esperienza social che impiega i personaggi Mii di Nintendo per coinvolgere gli amici in un contesto social spensierato, scherzoso e accogliente. Attraverso i Mii gli utenti potranno interagire con i loro amici in un modo completamente nuovo che accenderà divertimento e conversazioni interessanti rispondendo a domande tipo “che canzone hai in testa ultimamente?”, “credi agli alieni?”, o perfino “se vedessi un pelo uscire dal naso di un tuo amico, cosa faresti?”. Attraverso le risposte date in Miitomo, gli utenti saranno in grado di scoprire informazioni e segreti riguardanti i loro amici, oltre a condividere le loro esperienze con altri semplicemente scattando e condividendo le foto dei loro Mii con la funzione Miifoto.

Il primo aspetto è quindi quello social: il Mii farà domande di ogni tipo all’utente, memorizzando le risposte; queste verranno scambiate tra i Mii creando situazioni divertenti, un po’ come accade in Tomodachi Life, il popolarissimo gioco per 3DS uscito nel 2014. Gli utenti potranno interagire con le risposte degli amici mettendo un cuore o aggiungendo un commento sia sotto forma di testo che di immagine. L’idea è quella di conoscere aspetti segreti o inediti dei proprio amici, utilizzando i Mii come canale comunicativo. 

Poiché i Mii si incontreranno nelle app altrui, il secondo aspetto importante del gioco è l’abbigliamento; gli utenti possono creare il proprio stile con pantaloncini, calze, gonne, scarpe, accessori, cappelli e molto altro. Ed è qui che entrano le micro-transazioni.

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I vestiti hanno un prezzo, e per pagarlo bisogna ottenere delle monete; le monete di gioco si possono ottenere sia sbloccando obiettivi (parlare con 3 Mii al giorno, per esempio) che spendendo soldi reali; in Giappone, ad esempio, si parte da 1000 monete per circa 1 euro, fino a 105.000 monete per circa 70 euro, con una serie di fasce intermedie.

Le monete di gioco si possono ottenere nel terzo aspetto di Miitomo, quello più video-ludico: un minigioco stile flipper dove si lancia il Mii in un campo pieno di ostacoli e la vincita dipende da dove questo atterra. Ovviamente, per accedere a questo minigioco, si dovranno spendere delle monete.

Infine, il quarto aspetto di Miitomo è Miifoto: far entrare i Mii nel mondo reale, inserendoli nelle fotografie del proprio dispositivo smart, nelle pose più assurde e strampalate che si possano creare. Ovviamente, le fotografie possono poi essere condivise sui social network, un po’ come quelle di Animal Crossing: New Leaf, tra i videogiochi più condivisi su Twitter degli ultimi anni.

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Miitomo incarna alla perfezione la definizione di app di comunicazione sociale; è molto probabile che in futuro Nintendo deciderà di rilasciare altri contenuti, come ad esempio nuovi minigiochi, oppure la possibilità di arredare la propria stanza, come già avviene in Tomodachi Life e, considerando lo stesso mercato, l’app di grande successo LINE PLAY. Si potrebbe definire Miitomo come una sorta di Tomodachi Life in versione più leggera e social, adatta per momenti mordi-e-fuggi su cellulari e tablet. Rimane da vedere quando le micro-transazioni inficino sulla qualità del prodotto (ad ora, sembrano quasi del tutto opzionali, non esistendo un vero e proprio livello di sfida da distorcere).

Sicuramente, Nintendo non è precursore su cellulari, in quanto Miitomo prende a piene mani da app già esistenti, sia per quanto riguarda l’aspetto ludico e comunicativo, che quello dei pagamenti. Detto ciò, rappresenta comunque un buon punto di partenza, soprattutto per quanto riguarda la grande pulizia tecnica e l’accessibilità, aspetti che hanno sempre contraddistinto la casa di Kyoto nel mercato video-ludico tradizionale.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Dalla recensione ho capito che non fa per me, odio i social network et simili, e la componente ludica mi sembra molto risicata, non credo lo scaricherò anche se è gratis.


  2. Rispondi

    FORBICE

    11.53 am

    Fanne a meno…


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