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Hands-on: The Legend of Zelda Twilight Princess HD

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The Legend of Zelda Twilight Princess è una delle pietre miliari non solo della saga, ma del genere action adventure tutto, nel panorama videoludico mondiale. Il suo esordio, dopo una gestazione travagliata a causa del passaggio generazionale tra GameCube e Wii, lasciò tutti a bocca aperta per l’epicità del tono (dopo la poetica scelta stilistica di Wind Waker), della colonna sonora e di numerosi momenti di gioco, tra i più iconici dell’intero brand. Pur con i suoi difetti (un overworld troppo spezzettato e di poco respiro soprattutto), riuscì da un lato a trainare i primi successi commerciali di quella che ad oggi è la console da casa più venduta di sempre per Nintendo (accompagnato ovviamente da altri fattori, come il Wiimote e il suo Wii Sport) e dall’altro a segnare, ancora una volta, il passo in termini di game design, grazie ai migliori dungeon di sempre per la saga. A dieci anni tondi di distanza, Nintendo decide di offrire il gioco a chi non lo avesse ancora provato o a chi, a distanza di tempo, voglia goderne nell’era dell’alta definizione (essendo la definizione standard il vero tallone d’achille della produzione originale, lanciato in contemporanea con le prime console in HD della storia, quelle della concorrenza).

zelda-twilight-princess-hd-2Grazie a Nintendo Italia, abbiamo avuto modo di provare il gioco direttamente, in occasione di un evento che ci ha mostrato migliorie, cambiamenti e novità del remake HD. Per meglio sottolineare il passo avanti fatto dal prodotto, l’allestimento prevedeva un monitor HD di dimensioni lodevoli, sul quale girava la versione Wii del titolo. Accanto, un maxi schermo composto da 9 televisori grandi come il precedente ospitava invece la versione riammodernata del titolo. Un’ottima soluzione per non farsi ingannare dalla memoria, spesso portatrice di ricordi edulcorati dal passaggio del tempo, e mostrare in maniera evidente il balzo enorme che il remake ha apportato a livello puramente grafico: a fronte del mantenimento della medesima mole poligonale per quasi tutto ciò che si muove a schermo, il lavoro di renderizzazione delle texture a 1080p è cristallino e si dimostra in grado di offrire un’esperienza visiva al tempo stesso fedele alla visione iniziale degli sviluppatori e adatta ai giorni nostri. L’elevata definizione delle superfici, per altro, è accompagnata da un certosino lavoro di miglioramento del sistema di illuminazione, da una nuova gestione delle ombre e da una serie di accortezze legate al bloom e alle sfumature di nebbia e altri effetti ambientali che, nell’insieme, fanno brillare il mondo del Crepuscolo di una nuova luce.

34427_midnaAl di là del punto di vista estetico, senza dubbio non rifatto da capo ma al contempo davvero convincente se testato dal vivo coi proprio occhi, il gruppo di Tantalus, dietro le indicazioni di Aonuma direttamente, hanno apportato piccole ma sostanziali migliorie anche sul versante della giocabilità. Innanzitutto, l’interfaccia di gioco si avvantaggia del GamePad grazie alla visualizzazione della mappa sul secondo schermo, il che va ad alleggerire l’HUD sulla televisione, ma soprattutto ad aiutare il giocatore nell’esplorazione dei dungeon. Inoltre, è anche possibile gestire rapidamente l’inventario, sfruttando la superficie touch per assegnare i diversi oggetti a tasti specifici personalizzabili: questo aspetto non solo è comodo nell’esecuzione, ma anche rapido nella gestione dei passaggi di gioco. Senza dimenticare la possibilità di passare all’Off tv semplicemente premendo il tasto Meno del pad, dobbiamo poi evidenziare la comodità del sistema di puntamento misto (analogico + giroscopi) per alcuni oggetti (dalla fionda all’arco, passando per il boomerang) che, incredibilmente, riescono quasi a reggere il confronto con il telecomando Wii. Versione, quella Wii, che senza dubbio perde poi il confronto nella gestione della telecamera poichè la versione Wii U è basata su quella GameCube e, di conseguenza, permette la rotazione totale del punto di vista tramite l’analogico destro del GamePad.

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Ma non finisce qui: durante la prova abbiamo avuto modo di testare la rapidità della trasformazione di Link in lupo e viceversa, resa molto più accessibile grazie a un tasto rapido sull’interfaccia di gioco rispetto al macchinoso sistema di richiamo e dialogo con Midna di prima; abbiamo avuto modo di vedere la nuova fase di raccolta delle Lacrime di Luce, ora solamente 12 per zona anzichè 16, resa per fortuna meno tediosa; abbiamo avuto modo di apprendere dal nuovo strumento inserito dagli sviluppatori (la Lanterna Poe), che faciliterà la collezione di anime di fantasmi dispersi, piuttosto impegnativa nella versione originale soprattutto per la difficoltà di individuarne la posizione nel mondo di gioco. E sempre in termini di collezionabili, abbiamo anche osservato l’inserimento di alcuni nuovi forzieri che, scovati e aperti, ci doneranno divertenti timbri da utilizzare su Miiverse. Tutti questi cambiamenti sembrano capaci di offrire sia un’esperienza più moderna a chi avesse già potuto godere le meraviglie del prodotto, che un pacchetto completo senza dubbio invidiabile per chi non avesse ancora assaggiato la pasta di cui Twilight Princess è fatto.

the-legend-of-zelda-twilight-princess-hd-bundle-amiiboPer chiudere poi al meglio il quadro di novità riguardanti il prodotto reinventato in chiave HD, abbiamo potuto sperimentare l’uso degli amiibo: come ribadito da Nintendo Italia stessa, fino ad oggi la direttiva di utilizzo delle statuette è quella di non bloccare dietro l’acquisto opzionale di questi pupazzi contenuti tanto significativi da modificare il senso del prodotto di base, ma allo stesso tempo quello di offrire dei simpatici divertissement per i possessori degli amiibo stessi. In questo caso, i pupazzi compatibili sono tutti quelli della serie di Zelda e il contenuto varia a seconda della statuetta usata: il nuovo Link Lupo, in uscita sia in bundle con il gioco che da solo il giorno stesso del rilascio del titolo, offre la possibilità di sbloccare una modalità arena chiamata Caverna delle Ombre dove, con le sembianze appunto di lupo, potremo affrontare combattimenti di difficoltà crescente per arrivare a sbloccare un super borsello capace di contenere fino a 9.999 rupie. Questo amiibo, inoltre, potrà anche mantenere un salvataggio rapido dell’avventura al suo interno, permettendoci di caricare la nostra partita saltando il menu iniziale di gioco. Il suo uso nell’inedito Zelda per Wii U è stato confermato, ma è ancora tutto da scoprire. Per quanto riguarda le altre statuette compatibili, invece, troviamo un uso identico per i due Link di Smash Bros attualmente sul mercato, e un uso identico per Zelda e Sheik: i primi se utilizzati possono riempire la faretra di frecce una volta al giorno, mentre le seconde riempiranno la barra dei cuori.

zelda-tp-23Diverso l’utilizzo invece di Ganondorf, che si lega per altro a un’altra delle novità introdotte in termini di gameplay, soprattutto per gli appassionati di vecchia data. Il gioco infatti prevede, sin dall’inizio, una modalità chiamata Hero, nella quale il livello di difficoltà verrà sostanzialmente raddoppiato: se colpiti, perderemo il doppio dei cuori a nostra disposizione e il ritrovamenti dei cuori sia nell’erba che nei vasi sarà alquanto improbabile. Per chi, però, desiderasse complicarsi ulteriormente la vita con la ricerca di una sfida davvero leggendaria, ecco arrivare il pupazzo del nostro arcinemico per eccellenza: utilizzando la statuetta di Ganondorf, infatti, potremo raddoppiare il danno arrecato da nemici, come nella modalità Hero, ma la cosa interessante è che i due aspetti sono sommabili. Questo significa che, selezionando la modalità di gioco difficile e scansionando l’amiibo interessato, i danni saranno addirittura quadruplicati. Niente male per i fan più hardcore: non vediamo l’ora di seguire le maratone su Youtube di chi cercherà di completare questa avventura ultra difficile…senza subire nemmeno un colpo!

The Legend of Zelda Twilight Princess HD sembra voler offrire un pacchetto davvero completo: un quadro tecnico decisamente più convincente di quanto sembrasse inizialmente; migliorie nella fruizione del titolo sotto il versante dello snellimento di tempi e dinamiche; nuovi contenuti e livelli di difficoltà per tutti i gusti. Onestamente ci sentiamo già in fase di anteprima di consigliare l’acquisto a occhi chiusi a chi non avesse ancora mai avuto modo di testare il gioco, mentre per un giudizio più approfondito sul prodotto finale…bisognerà pazientare ancora qualche giorno!

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  1. Pingback: Recensione di The Legend of Zelda: Twilight Princess HD (Wii U) - Wii Italia

  2. Rispondi

    [...] come sapete, abbiamo avuto modo di provare il gioco, riassumendone le principali caratteristiche nel nostro articolo di anteprima. Il lavoro svolto si concentra soprattutto sulla nuova definizione delle texture, decisamente [...]



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