Star Wars: il risveglio della Forza – il film

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L’evento cinematografico dell’anno è finalmente arrivato. Esce infatti oggi nelle sale italiane Star Wars Il Risveglio della Forza, conosciuto anche come “settimo episodio” della famosissima saga di Lucas Art. Settimo, ma anche primo: primo capitolo in mano alla Walt Disney Company, dopo l’acquisizione dei diritti nel corso del 2014. La portata dell’evento è impressionante: il più grande colosso dell’intrattenimento che rilancia sul mercato una tra le più grandi, amate e rispettate saghe cinematografiche di sempre. Un compito ambizioso, senza dubbio, su un percorso ricco di insidie. Quanto più una saga di questa dimensione è amata, tanto più il rischio di alineare la fanbase è concreto. Forse anche per questo, Disney decide di muoversi sul filone della tradizione, intesa come la trilogia originale, sia in termini di cast che di situazioni, ritmo ed estetica. Quasi a voler dire: non preoccupatevi, siamo e saremo fedeli a George Lucas, persino più di quanto lui stesso non sia stato, con la trilogia moderna.

Unknown5-1088x650Il risveglio della Forza inizia dopo le avventure dell’episodio 6, il ritorno dello Jedi, nel quale Luke Skywalker e sua sorella Leia erano riusciti a debellare la minaccia dell’impero, soprattutto grazie al voltafaccia, in positivo, di Darth Vader nei confronti del lato oscuro. Molto tempo è passato da allora e, accolti dal tradizionale “wall text” iniziale , veniamo a scoprire la nuova situazione socio-politica della galassia, tra Repubblica, Resistenza e…Primo Ordine, una nuova forza militare votata al Lato Oscuro. Si, perchè il male non muore mai, nemmeno dopo averne eliminati gli esponenti di maggior spicco. Pur evitando troppi spoiler, possiamo anticipare come questi tre elementi dello scacchiere politico intergalattico ricalchino in qualche modo alcune storie e alcuni scorci narrativi del passato, quasi a ribadire sin da subito l’appartenenza al medesimo solco tracciato dei primi capitoli della saga. E questa sensazione di familiarità non ci accompagnerà più per tutto il film, arrivando persino a tratti a sfociare nel dejà-vu, seppur mai troppo esagerato.

960Un fattore sottolineato dal ritorno di molti personaggi della trilogia originale, non solo in quanto “ruoli” ma proprio come attori. Su tutti un Harrison Ford sugli scudi, ancora capace a 73 anni suonati di tenere la scena con grande maestria e un’invidiabile brillantezza. Effetto nostalgia garantito, ma tuttosommato piuttosto coerente con il macro arco narrativo, senza contare che di personaggi nuovi ce ne sono, e assolutamente centrali. Tra loro, menzione d’onore alla giovane Rey, convincente nel ruolo cardine affidatole dal regista, mentre Finn e Bo appaiono strutturati in maniera decente in quanto personaggi, ma non altrettanto solidi in termini di prestazioni attoriali. Al contrario di…BB-8: il nuovo droide esce vincitore dal confronto coi passati concorrenti, grazie a un design moderno ma coerente con l’estetica complessiva del film e a situazioni interattive dove la sua mancanza di parola e prossemica paradossalmente finiscono per aumentare il suo carico comunicativo.

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Discorso a parte per il nuovo cattivo, quel misterioso Kylo Ren protagonista anche della campagna promozionale della pellicola. Un ruolo difficilissimo, dovendosi necessariamente confrontare con il vero protagonista dell’esalogia di Star Wars: quell’Anakin Skylwalker che, prima in un senso e poi nell’altro a seconda delle trilogie prese in esame, riportò il famoso equilibrio nella Forza per ben due volte. A livello iconografico, forse uno dei più grandi cattivi di sempre del cinema internazionale, senza dubbio un titano contro cui venir paragonati. Il modo in cui la sceneggiatura e l’interprete hanno deciso di affacciarsi verso questo rapporto complicato e spinoso, è forse l’aspetto più controverso e profondo del film. La prima impressione, la sua evoluzione, e lo spessore caratteriale del personaggio emergono in maniera progressiva, finendo per testimoniare positivamente l’impegno profuso proprio nel delineare la figura più articolata di questo nuovo rilancio della saga.

Falcon-Star-Wars-Force-AwakensUn altro lavoro certosino è stato svolto sulla “grafica” del prodotto, a metà tra tecnica ed estetica. Un buon 3D accompagna effetti speciali di tutto rispetto, capaci però di tenersi lontano dall’esagerazione plasticosa della “nuova trilogia”, sfruttando si le nuove tecniche di animazione e ritocco digitale, per portare sullo schermo scene di impatto davvero notevole, ma rispettando l’estetica originaria della serie. Niente carrozzoni circensi dai mille colori sgargianti, niente orge cromatiche, niente alberi di natale laser. La palette di colori è molto più realistica e anche l’accompagnamento della CGI, seppur presente in quantità, risulta gestito con sapienza propriamente estetica. Ma non è solo una questione tecnica, ma anche di design, come si evince dalla direzione artistica dei mostri e delle tecnologie spaziali: in entrambi i casi, risulta evidente l’impegno esercitato nel presentare qualcosa di moderno, al passo coi nostri tempi, che riesca però a non rompere con la tradizione del passato, in un misto tra retrò e avanguardistico piuttosto inusuale ma, a conti fatti, riuscito.

HT_star_wars_jef_150902_16x9_992Un approccio che per altro si estende anche alle battaglie, sia spaziali che di combattimento corpo a corpo, anch’esse lontane…anni luce dalle acrobazione “stile matrix” dei tre film “moderni” di Lucas. I combattimenti sui veivoli o a terra che coinvolgono mezzi e truppe risultano adrenalici e appassionanti, senza scadere nella confusione, mentre gli scontri all’arma (laser) bianca riescono a piacere grazie a un buon mix tra dinamismo e tradizione. Questa parte è particolarmente apprezzabile perchè, dopo i funambolici e poco verosimili scontri visti nei primi episodi (Episodio 1, 2 e 3, per intenderci), c’era il rischio di ritrovare ancora una volta quel senso di coerografia eccessiva che, quantomeno agli appassionati di lunga data, era andata di traverso. In Episodio 7, invece, troviamo un ritmo più sostenuto rispetto ai film originali, ma senza scadere nel ridicolo, con scontri ben curati e appassionanti.

Star Wars Il Risveglio della Forza rispetta quindi le grandi aspettative della vigilia, con un prodotto convincente per molte fasce di pubblico, dagli appassionati più tradizionalisti alle nuove leve, grazie a un J. J. Abrams in grande spolvero, capace di rispettare il mito, rinfrescandolo senza stravolgerlo. Forse per alcuni ci sarà un approccio persino troppo conservatore e poco incline all’epica fine a sè stessa, ma alcuni momenti posso emozionare fortemente, seppur inserito in una cornice di spensierata avventura in salsa spaziale. Di certo, si esce dalla sala di proiezione con la consapevolezza di aver trascorso due ore abbondanti in modo piacevole, con il desiderio piuttosto forte di vedere il prossimo capitolo (soprattutto grazie al finale…furbetto!)

VOTO: 8.5