EA: ecco perchè non supportiamo più il Wii U

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Electronic Arts è forse il simbolo dei problemi di relazione tra l’ultimo prodotto hardware di casa Nintendo e le terze parti: escludendo una serie di porting piuttosto tardivi attorno al lancio della console, soltanto l’ottima conversione di Need for Speed Most Wanted da parte di Criterion è arrivata a deliziare i palati dei fan della casa di Kyoto. Da lì in avanti, il silenzio radio più assoluto, privando i possessori dell’hardware persino dei classicissimi episodi annuali di FIFA. Le modalità di questo rapido e repentino abbandono sono state oggetto di molte speculazioni, soprattutto alla luce dell’iniziale apparente ottimismo mostrato da EA nei confronti della macchina, con tanto di dichiarazioni forti riguardanti l’avvio di una partnership senza precedenti.

A commentare la vicenda arriva oggi proprio EA stessa, nell’ambito di pressanti domande riguardanti il futuro supporto da parte della casa nei confronti dei visori di realtà aumentata: stando alle parole di Blake Jorgensen, capo dell’ufficio finanziario di EA, il problema è soltanto quello della quota di mercato e conseguentemente della base installata.

Ci sono delle problematiche, e la problematica principale è la dimensione del mercato. Non facciamo più giochi per Wii né per Wii U perchè la dimensione di quel mercato è troppo ridotta. Non facciamo più giochi per PS Vita per lo stesso motivo. Per i visori VR il problema iniziale sarà il medesimo: la dimensione del loro mercato reale“.

Niente dietrologie sospette, quindi, a spiegare l’abbandono del Wii U così repentino?