*/ ?> Recensione di Runbow (Wii U eShop) - Wii U Italia
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Runbow: la recensione

Come vi avevamo promesso, ecco che torniamo a parlarvi di Runbow in occasione delle due settimane dedicate a “Gli amici di Runbow”. Il gioco di 13AM Games sembra aver radunato un po’ di compagni dall’universo degli sviluppatori indipendenti per creare una grande festa dedicata a chi vuole farsi una sana giocata in compagnia. Ma andiamo con ordine, cercando di inquadrare il gioco nella sua interezza, magari partendo dal suo genere di appartenenza. La questione non è però così semplice da risolvere, dato che le anime di Runbow sono molteplici e variegate. Di base potrebbe essere definito un gioco di corse, se non per il fatto che non ci sono veicoli da guidare. E allora magari è un platform, dato che ci sono salti da fare in ogni dove, ma non possiamo dimenticare la sua componente action, con pugni da poter dare a chiunque entri nel proprio raggio d’azione. Però in fondo si tratta anche di un ottimo party game da poter tirare fuori per una divertente serata con gli amici. Chiamatelo action-racing, party-platform, 2D-action-platform, insomma, chiamatelo come vi pare, ma resta il fatto che Runbow è tutte queste cose messe insieme.

Run

Una volta avviato il gioco ci troveremo di fronte ad un menu da cui accedere a diverse modalità, tutte quante variazioni sul tema del gameplay principale. Per avere un’idea sugli aspetti fondamentali intorno ai quali si sviuppa il gioco, basta analizzare rapidamente il titolo: si tratta di un gioco di parole tra le parole inglesi to run (correre) e rainbow (arcobaleno). Durante le sfide si dovrà infatti correre all’impazzata mentre si fa particolarmente attenzione ai colori, vero e proprio cardine dell’esperienza. La filosofia del gioco potrebbe essere riassunta con lo slogan “ciò che non si vede, non esiste” e ora tenterò di spiegare il perché il più chiaramente possibile. L’ambiente in cui si muove il nostro alter ego è costituito da diverse piattaforme, alcune ben solide di colore nero, altre invece di altri colori per le quali è necessario fare attenzione. Lo sfondo, infatti, cambia ritmicamente di colore e nel caso la sua tonalità combaci con quello di una piattaforma, quest’ultima non sarà più utilizzabile, come se fosse stata inglobata dal fondale. Dunque è necessario fare attenzione ai continui cambi, dato che gli appoggi che prima ci sembravano tanto sicuri potrebbero in men che non si dica rivelarsi dei pericolosi tranelli. A complicare ancora di più la situazione ci pensano fossati da superare, palle chiodate da evitare, palle di fuoco da cui stare a debita distanza e tanti, tantissimi altri modi per tirare le cuoia. E vi assicuro che di vite ne perderete parecchie

Le meccaniche di gioco sono poi arricchite con tecniche speciali dalle tinte più action. Il nostro personaggio può difatti attaccare i nemici e gli alti giocatori con dei pugni, ma a seconda della combinazione dei tasti si possono avere alcune varianti. Con un doppio pugno si può effettuare uno scatto in avanti con cui stordire chi è in traiettoria, puntando verso il basso dopo aver compiuto un salto è possibile attaccare all’ingiù con una devastante schiacciata, mentre premendo verso l’alto si può compiere un attacco verso l’alto che ha anche la funzione di triplo salto. Saper gestire e scegliere efficacemente queste tecniche si rivelerà ben presto di fondamentale importanza dato che alcuni scenari richiedono l’utilizzo di una particolare mossa per essere superati. Naturalmente è anche richiesta una buona dose di riflessi e di capacità adattative, dato che i cambi cromatici possono mutare repentinamente l’ambiente circostante (e anche la nostra strategia).

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Un possibile problema che potrebbe minare alle fondamenta il gioco potrebbero essere casi di daltonismo che non permettano di distinguere chiaramente alcune nuances. Gli sviluppatori hanno pensato anche a questo inconveniente proponendo diverse combinazioni di colore, in modo tale da permettere a chiunque di giocare senza problemi. A tale scopo vi è tutta una sezione delle impostazioni che permette di regolare alcune tonalità prefissate nel caso si rendesse necessario (o anche solamente se andaste pazzi per una determinata combinazione di colori). Durante un livello è importante anche considerare il numero di tonalità che si alternano sullo sfondo: quattro colori permettono una gestione piuttosto elastica delle piattaforme tra cui scegliere, ma se in una corsa foste costretti a cambiare solamente fra 2, i tempi di reazione si accorciano drammaticamente, mentre aumentano vertiginosamente le probabilità di vedersi mancare il terreno sotto i piedi.

Sebbene il gameplay di base sia il medesimo, Runbow offre diverse modalità da godere in compagnia o da soli. Partendo da quelle per il multigiocatore, la versione minimalista consiste in una serie di corse semplici nel quale lo scopo è acchiappare per primo il trofeo alla fine del livello senza morire da qualche parte o farsi sbalzare fuori dalla schermata per un’eccessiva lentezza. Non manca poi un’arena nella quale darsele di santa ragione, dato che a vincere è colui che spedisce tutti gli avversari a miglior vita e una terza modalità denominata “Il Re della collina”, durante la quale l’obiettivo è quello di rimanere complessivamente per 9 interminabili secondi in compagnia del trofeo senza l’intrusione di altri fastidiosi giocatori. Fortunatamente in “Maestro dei Colori” si fa sentire prepotentemente il carattere di esclusività per Wii U, dato che un giocatore può mettersi a comando del GamePad e cercare di mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari lanciando bombe colorate (per far sparire piattaforme della medesima tonalità), fulmini e altri malus davvero divertenti (ovviamente per chi li scaglia brutalmente!).

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Nonostante la componente di multiplayer sia la vera e propria natura del titolo, non manca la possibilità di dvertirsi per conto proprio in una sorta di modalità avventura composta da diverse missioni che richiedono di portare a termine una corsa, raccogliere monete o sconfiggere nemici. Alcune sono davvero facilotte, ma man mano che si prosegue nella scelta dei quasi 150 brevi livelli, ci si ritrova ad affrontare sfide a dir poco impegnative, a volte persino frustranti per la loro complessità. Runbow non è infatti un gioco per niente adatto a chiunque, la difficoltà media è ben superiore alla media dei platform in circolazione, quindi è l’ideale chi cerca una qualche sfida in più (mentre le modalità in multi possono essere facilmente digerite anche dai meno esperti). Se poi si vuole conquistare tutte le medaglie rimanendo all’interno di alcuni vincoli di tempo (solitamente intorno ai 30 secondi), la difficoltà e le ore di gioco si impennano notevolmente, superando anche la decina per chi è meno avvezzo al genere.

A condire il tutto c’è la presenza dell’online, tramite cui trovare altri sfidanti intorno al globo. Il sistema di connessioni sembra poter reggere bene, ma il vero problema che purtroppo macchia questa opzione è la quasi totale assenza di altri giocatori. Le lobby sono quasi sempre deserte ed è complesso raggiungere il numero minimo di partecipanti per cominciare un partita, considerando che poi quei pochi che ci sono rischiano di frammentarsi ancora maggiormente tra le tre diverse modalità disponibili. E’ anche possibile creare delle stanze private in cui incontrarsi con amici lontani, ma il vero fulcro rimane comunque il multiplayer in locale. Tramite un utilizzo efficientissimo dei controller, possono sfidarsi ben 9 giocatori contemporaneamente (4 WiiMote, 4 Nunchuck e 1 GamePad, ma sono compatibili anche gli altri comandi), il che rende le partite tanto caotiche quanto divertenti.

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Per distinguere i diversi avatar, è possibile personalizzare i propri personaggi per colore e abbigliamento, con i costumi naturalmente sbloccabili pian pano soddisfacendo alcune richieste. Lo stile utilizzato per i personaggi principali si ispira alle locandine di Saul Bass, famoso designer americano che ha regalato moltissime immagini pubblicitarie in particolare a film degli anni ’50. Il filone cinematografico viene ripreso più volte durante la presentazione delle varie modalità, soprattutto nell’avventura in singolo, nella quale la schermata di selezione dei livelli è costituita da quattro locandine, raffiguranti immaginari film suddivisi per genere. Per questa ragione sono anche differenti le ambientazioni che visiteremo durante le nostre corse, tra giungle e cascate, prigioni e fabbriche, dungeon spettrali e caverne infuocate. Alcuni livelli sono persino sott’acqua, il che rende completamente differente l’inerzia degli spostamenti e la sensazione della forza di gravità. A tal proposito, c’è da dire che la fisica dei movimenti fa ogni tanto le bizze, prendendosi delle libertà quando si entra in contatto con alcune (sporadiche) piattaforme. Il grado di pulizia non è quindi del 100%, ma ciò non va ad inficiare minimamente il godimento del gioco.

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Il clima che si respira è sempre su di giri, grazie anche ad una colonna sonora fenomenale che prende sonorità tipiche del jazz e le mischia con l’elettronica, il surf rock e persino la musica tribale. Il senso di allegria che pervade il gioco è davvero straripante, come per esempio nel momento in cui tutti i personaggi vanno KO e un narratore esterno (o per meglio dire, nella finzione narrativa, il regista) ci redarguisce con frasi derisorie spassosissime. Quindi, oltre all’onta di essere caduti in battaglia, sarete pure sbeffeggiati a suon di “svegliami quando è finita”, “spero che nessuno stesse guardando”, “si presuppone che tu viva”, “me lo sono perso, cos’è successo?” o “tieni duro, gattino”, solo per citarne alcune. Questa atmosfera conviviale si respira anche grazie all’inserimento dei protagonisti di alcuni Nindies ben noti agli appassionati all’interno del roster dei personaggi, tra cui Shovel Knight, Rusty da SteamWorld Dig, CommanderVideo da Runner o Juan e Tostada da Guacamelee. Il risultato finale è una grande festa in cui a farla da padrone sono i mille colori della genialità di piccoli sviluppatori dal potenziale immenso. Allora, cosa aspettate a correre alla ricerca della pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno?

8.5
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Pingback: Runbow: annunciato un nuovo update per facilitare le partite online - Wii U Italia

  2. Rispondi

    [...] già vi avevamo detto in sede di recensione, gli unici problemi che ci avevano fatto storcere un po’ il naso erano la presenza di qualche [...]


  3. Pingback: Wii U eShop: nuovi DLC in arrivo per Runbow - Wii U Italia

  4. Rispondi

    [...] a ricordarvi la nostra recensione più che positiva, qui sotto potete trovare tutti i dettagli e il video d’annuncio per dare [...]


  5. Pingback: Runbow Pocket annunciato per New Nintendo 3DS e versione retail anche per Wii U - Wii Italia

  6. Rispondi

    [...] novità per Runbow, il coloratissimo runner-action-platform che tanto ci è piaciuto in sede di recensione. Se sono ormai parecchi mesi che il gioco è disponibile in esclusiva sul Wii U eShop, nel 2016 è [...]



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