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ZaciSa: Defense of the Crayon Dimensions!: la recensione

Il mondo eshop è bello perchè è vario. Accanto alle versioni digitali delle grandi produzioni AAA prodotto dalle case multinazionali leader del mercato, coesistono realtà molto più piccole ma non per questo meno creative (anzi). Ma non parliamo solo dei piccoli studi di produzione, che invece di avere centinaia di dipendenti si limitano a poche decine di persone, ma persino a realtà ben più ridotte per numero e personale, fatte di sviluppatori…individuali. E’ il caso, ad esempio, della ZeNfa Productions, dove la totalità del team di sviluppo è fatta da un solo programmatore. Per conoscere meglio lui e il suo modo di lavorare, vi rimandiamo alla nostra intervista in esclusiva, mentre adesso vorremmo analizzare il primo frutto delle sue fatiche.

Il titolo (bizzarro!) identifica un classicissimo tower defense, in chiave estetica rivisitata sotto l’ottica di matite e pastelli. Le dinamiche di gioco sono quelle che ci si aspetterebbe da una produzione di questo genere ludico: il nostro compito infatti è quello di gestire, in tempo reale, le diverse risorse a nostra disposizione per difendere i nostri “avamposti” dagli attacchi nemici. La particolarità primaria, al di là dello stile grafico adottato, che pare davvero disegnato a schermo con matite e pastelli, è quella dell’interfaccia studiata dal programmatore. Sulla TV si svolge l’interezza dell’azione, sostanzialmente priva di HUD, ma ricca di traiettorie di movimento, aree di interferenza e altri elementi visivi quasi meta-testuali. Sul GamePad invece avremo il controllo completo diretto di tutte quelle che sono gli oggetti a nostra disposizione. Il posizionamento sullo schermo di determinati elementi di interazione ambientale arrivano ad avere sfere e ambiti di influenza specifici che vanno poi ad attaccare gli invasori e, di conseguenza, a difendere i nostri avamposti.

Al di là di eventuali limiti strutturali tipici di una modalità di gioco apprezzata ma comunque piuttosto ripetitiva, dobbiamo annotare come oggettivamente la produzione in questione presenti alcuni difetti evidenti, figli probabilmente dell’ingenuità di uno sviluppatore alle prese, da solo, con il suo primo vero prodotto di intrattenimento. Uno su tutti la macchinosità delle “procedure” di gioco: l’introduzione narrativa è a dir poco scarna, se non inesistente, e non aiuta a calarsi all’interno dell’universo finzionale; il tutorial non è praticamente presente e le poche spiegazioni, al di là dell’essere state localizzate anche in italiano (uno sforzo non da poco per una produzione così home-made, che sicuramente apprezziamo) risultano comunque un po’ ostiche; lo scambio delle interfacce poi a volte confonde, poichè per entrare nel menu delle nostre risorse, attiveremo una schermata intera sul GamePad, che quindi toglie la visibilità dell’area di gioco precedentemente emessa anche sullo schermo della periferica, impedendo una visione d’insieme immediata, che in questo genere che potremmo definire strategico in tempo reale a volte è fondamentale.

Il prodotto è senza dubbio un titolo low budget, e ne porta alcune problematiche distintive: la mancanza di una grande varietà di ambientazioni, nemici o situazioni di gioco; l’ingenuità confusa di alcune scelte gestionali del flusso di informazioni; un tono onesto ma senza dubbio migliorabile in termini puramente estetici e via dicendo. Resta però in sottofondo l’originale approccio stilistico, unito a una schietta giocabilità capace di divertire chi apprezza il genere in questione, il tutto ad un prezzo senza dubbio accessibile. L’entusiasmo poi dello sviluppatore non è in discussione, come dimostrano gli elementi di aggiornamento gratuito in arrivo, come potete scoprire nella nostra intervista.

6.0

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