È morto il presidente di Nintendo Satoru Iwata

Iwata

Una triste notizia ha colto all’improvviso il mondo video-ludico: il presidente di Nintendo Satoru Iwata è morto all’età di 55 anni lo scorso 11 luglio a causa delle complicazioni del tumore al dotto biliare che lo affliggeva da tempo. La sua attività, infatti, si era notevolmente ridotta nel corso degli ultimi anni – tanto che non presenziò agli ultimi E3, e che dovette passare un lungo periodo al di fuori delle scene. La notizia arriva da Nintendo stessa con un comunicato ufficiale che è possibile leggere al seguente indirizzo.

Satoru Iwata nacque nel 1959 e presto dimostrò una passione smisurata per il mondo della programmazione e dei videogiochi. Dopo gli studi nel prestigioso Tokyo Institute of Technology, ed una gavetta come programmatore indipendente (quando fondò la software house HAL Laboratory), iniziò a collaborare assiduamente con Nintendo, con cui creò serie come Balloon Fight Kirby.

Iwata divenne il quarto presidente di Nintendo nel 2002, prendendo il posto di Yamauchi – discendente del fondatore della compagnia, dimostrando sin da subito grandi doti imprenditoriali. Sua infatti l’intuizione di puntare sul cosiddetto oceano blue e creare, quindi, due delle console più di successo della storia: il DS ed il Wii, che salvarono Nintendo da un periodo decisamente poco fortunato.

Iwata dimostrò più di una volta di essere un programmatore prima di tutto; Wiitalia ha raccontato in un articolo alcuni aneddoti circa questa sua esperienza – come quando, per esempio, compilò il codice di Pokémon Stadium in appena una settimana.

Tra le sue apparizioni più recenti e divertenti, le interviste agli sviluppatori della serie Iwata Asks ed i siparietti durante i Nintendo Direct, dove si è spesso travestito per rendere omaggio ai personaggi dei videogiochi.

Wiitalia lo ricorda con una sua celebre dichiarazione:

Sul mio biglietto da visita, sono il presidente di una società. Nella mia mente, sono un programmatore. Ma nel mio cuore, sarò sempre un videogiocatore.