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Animal Crossing: Happy Home Designer per 3DS: intervista con gli sviluppatori

L’ultimo E3 ha visto ben due spin-off dedicati ad una delle serie più amate e di maggio successo, ovvero Animal Crossing. Se l’ultimo capitolo dei 3DS è stato il capitolo più amato del brand, tanto da diventare un gioco di punta nel catalogo della console portatile. Nintendo questa volta ha però voluto mescolare le carte in tavola e ha proposto Happy Home Designer per 3DS e il discutissimo Animal Crossing Amiibo Festival per Wii U, software gratuito giocabile tramite le statuine dei personaggi della serie e che conterrà, tra le altre cose, anche una sorta di tabellone/gioco dell’oca in cui girare per il villaggio fra eventi, letture dei tarocchi, compravendita di rape e altro ancora.

Happy Home Designer

Oggi l’attenzione è però incentrata sul titolo dedicato all’arredamento di interni, la cui uscita è prevista per il 2 ottobre. La testata GamesBeat ha recentemente pubblicato una lunga intervista con Aya Kyogoku, director della serie di Animal Crossing, in cui si vengono a scoprire le origini del gioco ed altre informazioni ancora inedite finora.

GamesBeat: Perché fare un Animal Crossing che si concentra su questo aspetto specifico?

Aya Kyogoku: In Animal Crossing, la creazione e la decorazione di case era un aspetto del gioco che piaceva a molti, ma quello era solo un dei possibili modi in cui poter trascorrere le proprie giornate. Quando stavamo sviluppando Animal Crossing, ci siamo dovuti far venire idee per le case che gli animali avrebbero avuto al loro arrivo in città. Ognuno di loro ha un diverso set di mobili e decorazioni. E’ stato molto divertente per noi sviluppatori pensare quale genere di cose potesse piacere ad ogni animale. Quale tipo di vita conducono? Cercare di capire i loro gusti è stato molto divertente e abbiamo provato a pensare ad un modo per far vivere questo tipo di esperienza anche ai giocatori. E così è nato l’idea dell’home design.

GB: Si tratta ancora di un gioco di simulazione come Animal Crossing, un’esperienza che può continuare al’infinito, o c’è un obiettivo preciso, un punto in cui sei riuscito a costruire la casa perfetta?

AK: Si tratta più che altro di un simulativo incentrato sull’arredamento di interni. Quando hai una richiesta, all’inizio potrebbe sembrare che ricevi una richiesta da un animale, ti danno un certo tema da seguire, crei una casa basata su quel tema, ottieni una buona valutazione, e il gioco è fatto. Ma a dire il vero, il tema è solamente una linea guida. Il divertimento sta nell’ampliarlo usando la tua originalità e creatività. Sotto questo punto di vista credo che il senso di libertà che puoi provare in Animal Crossing sia ancora molto presente in Happy Home Designer.

GB: Nel gioco tradizionale bisogna comprare gran parte della mobilia e degli oggetti che vorresti mettere in una casa. Si deve ancora andare in negozio e comprare queste cose, o hai tutto a maggior disposizione ora che sei diventato un arredatore?

AK: Sì, è corretto. E’ già tutto quanto disponibile.

GB: Ci sono degli oggetti che si possono sbloccare man mano nel gioco?

AK: Non tutti gli accessori saranno disponibili all’inizio. Ovviamente Animal Crossing è famosa per avere una grande varietà di scelta. Averli tutti fin dall’inizio potrebbe essere un po’ eccessivo i primi momenti. Man mano che riceverai un incarico, i mobili adatti a quella richiesta o a quel tema saranno messi a tua disposizione. Abbiamo pensato ad un meccanismo che li introduca poco alla volta: non ti sommergeranno tutti in una volta, ma avrai comunque sempre una buona scelta.

Happy Home Designer

GB: C’è un budget da rispettare per ogni casa o puoi fare quello che vuoi e costruire delle ville enormi per ogni animae?

AK: No, abbiamo scartato l’idea di un budget. Inserirlo o meno è stata una decisione difficile e ne abbiamo discusso tra noi sviluppatori. Quello che volevamo da questo gioco era che il giocatore potesse liberare la sua creatività. Non volevamo alcun vincolo dovuto a questioni di budget. Nella vita reale, a seconda del proprio budget a volte si deve rinunciare ad alcune cose che avremmo voluto. Non volevamo che ciò succedesse anche nel nostro gioco.

GB: E’ possibile personalizzare il proprio avatar, come negli Animal Crossing canonici, o il tutto è più limitato visto che il gioco è incentrato sulle case?

AK: Assoluamente sì, puoi personalizzare il proprio alter ego come se fossi in New Leaf. Puoi modificarne il viso, i capelli. Puoi anche crearlo identico a quello che utilizzi per New Leaf. In questo gioco lavorerai per l’ImmoNook, il negozio di Tom Nook, e per questo motivo devi sempre indossare la tua uniforme mentre lavori. Comunque in Happy Home Designer non ci si occupa solo di case. Puoi anche far visita a qualsiasi abitazione tu abbia costruito e dare una sbirciata alla vita degli animali. Non solo puoi andare a casa loro, ma puoi utilizzare le carte amiibo per invitare altri animali. Ad esempio, un animale potrebbe dire di volere una stanza come una sala concerti per tenervici degli spettacoli. Oppure una stanza pensata a posta per fare delle feste di compleanno. Quindi puoi arredare la camera e decidere di chi sarà il compleanno. E chi dovrebbero invitare? Una volta riuniti tutti gli animali, puoi unirti anche tu alla festa. Magari potresti mascherare il tuo personaggio o fargli indossare un cappellino e goderti la scena.

Happy Home Designer.

GB: E’ questa la compatibilità con gli amiibo? Usi gli amiibo di Animal Crossing e quei personaggi arriveranno nelle tue case?

AK: Questa è una delle loro funzioni, invitare gli animali e creare questa scena nella quale puoi scattare una foto di una festa di compleanno o di un concerto. Questo è un aspetto importante delle funzioni degli amiibo. Giusto per essere sicuri, Happy Home Designer può essere giocato senza nessuna carta amiibo. Gli animali passeggeranno di fronte al negozio pensando ‘Oh, vorrei una casa così’. A quel punto basta parlarci e soddisfare la loro richiesta. Ma con le carte, puoi metterti in contatto con degli animali specifici. Farai una specie di chiamata del tipo ‘ Ehi, saresti interessato in una casa costruita da noi?’. Per molti fan di Animal Crossing sarà fantastico poter incontrare il proprio animale preferito a proprio piacimento e farlo venire per costruirgli una casa. Questa è una caratteristica, ma bisogna considerare che in Animal Crossing esistono due tipi di personaggi: ci sono quelli che si trasferiscono nella tua città, diventano concittadini, diventano tuoi vicini di casa, ci crei una relazione. E poi ci sono quei personaggi come Tom Nook o K.K. Slider che ricoprono un ruolo speciale ne gioco, ma che non vivono necessariamente nella tua città. Usando le carte amiibo sarai in grado di costruire una casa per loro, che è una novità.

GB: Puoi costruire una casa per K.K. Slider e lui poi farà dei concerti?

AK: Certo che sì.

GB: Sembra che con questo gioco e con amiibo Festival su Wii U, Nintendo stia allargando il franchise di Animal Crossing. Un tempo era solo una determinata cosa, ma ora stiamo vedendo tutte queste nuove idee. E’ una mossa pensata a posta per espandere Animal Crossing?

AK: Questa volta c’è ovviamente questa novità chiamata amiibo. Il team di sviluppo, noi tutti volevamo davvero gli amiibo dedicati ad Animal Crossing. Pensavamo sarebbe stata una cosa carina, che i fan sarebbe stati felici. In passato Animal Crossing era solo Animal Crossing, ma con l’introduzione degli amiibo abbiamo pensato ‘Come potremmo fare un gioco di Animal Crossing  che sia divertente con l’aggiunta degli amiibo?”. Il riusltato è stato Happy Home Designer su 3DS e amiibo Festival su Wii U. Era un modo per giocare in maniera differente ad Animal Crossing Continuavamo a pensare ”Questa idea potrebbe funzionare, questa idea potrebbe funzionare…’, e alla fine siamo giunti a questi due giochi molto diversi tra loro. Gli amiibo sono delle statuine davvero belle, ma oltre a questo, la loro peculiarità è il modo in cui sono legati con il gameplay. E’ importante che ci sia un vero e proprio gioco insieme agli amiibo. Sentivamo che gli amiibo avrebbero potuto trarre beneficio da Animal Crossing e che Animal Crossing poteva a sua volta giovare dell’aggiunta degli amiibo.

amiibo

GB: Cosa sarà in futuro della serie? Un altro spin-off o un Animal Crossing in tutto e per tutto?

AK: Ovviamente, come hai detto, siamo in piena fase di sviluppo con Happy Home Designeramiibo Festival, ci stiamo concentrando su questo. Quando pensiamo ad Animal Crossing, come team di sviluppo pensiamo sempre se fare un qualcosa di diverso e ampliare un determinato aspetto oppure un capitolo canonico. Al momento, però, questo non è ancora stato deciso, ma come team pensiamo costantemente a cosa fare in futuro con la serie.

GB: Ora, devo chiedertelo, da grande fan di Smash Bros. quale sono. Mi chiedevo come vi sentiste vedendo l’Abitante dare un pugno a Mario.

AK: Naturalmente, cose del genere non potrebbero mai accadere nel mondo di Animal Crossing, ma al contempo, Smash Bros. ha le sue regole. Vedendola in questo modo, molte persone si sono divertite molto. Sempre sulla stessa linea, è stata aggiunta una pista dedicata ad Animal Crossing con l’ultimo DLC di Mario Kart 8. Il mondo e lo spirito di Animal Crossing sono stati resi alla perfezione. Puoi vedere Fuffi scorrazzare in giro su una moto, cosa che di solito non potresti, ma è comunque divertente. Per me e per i fan, spero che saremo in grado di vedere questi animali non limitati al mondo di Animal Crossing, ma anche in altre serie. Vedere cose del genere mi rende felice.

E per concludere questo viaggio nel mondo di Animal Crossing, ecco alcuni video che mostrano la decorazione di alcune case e giardini. Amanti di AC, fateci sapere la vostra!


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