Reggie Fils-Aime su Metroid Prime: Federation Force: “Le grandi IP hanno bisogno di traformazioni”

La parola d’ordine dell’ultimo E3 è stata “trasformazione” e tutto il Digital Event si è incentrato su questo concetto, ovvero prendere serie già viste e ben radicate nelle menti dei giocatori e proporre un qualcosa di completamente diverso, senza troppe paure per l’ignoto. Per tutta risposta, i fan non hanno preso un granché bene l’annuncio di Metroid Prime: Federation Force, per usare un eufemismo. L’amarezza di non avere il nuovo capitolo di Metroid che da anni veniva richiesto con sempre più insistenza (o almeno, non come ce lo si poteva immaginare) ha portato addirittura alla creazione di una petizione per chiedere l’abbandono del progetto e la cancellazione definitiva di quello che da molti è stato definito come un insulto contro i sostenitori di Nintendo.

Metroid Prime Federation Force

Le dichiarazioni a tal riguardo non potevano tardare più di tanto, anche perché sarebbe stato davvero troppo far finta che nulla fosse successo e passar oltre senza troppi problemi. Fra le voci più importanti, si leva sicuramente quella di Reggie Fils-Aime, l’imponente COO di Nintendo of America, il quale ha recentemente rilasciato un’intervista alla testata Mashable incentrata proprio sul titolo in questione.

Stiamo prendendo le nostre IP più importanti e le stiamo trasformando in un qualcosa di nuovo, rendendole fresche e accattivanti per i fan che ormai pensano di conoscere bene la serie. Ma noi stiamo proponendo loro nuove cose con cui divertirsi.

Quello che i fan a casa hanno visto era un qualcosa ambientato nell’universo di Metroid Prime che non si aspettavano. La reazione è stata negativa, non c’è zucchero che possa indorare la pillola. Questo è un esempio in cui i fan che non possono provare il gioco con mano potrebbero trovarsi in una situazione di svantaggio, una visione parziale. Tutti quelli che hanno avuto modo di giocare la demo di Metroid Prime si sono dimostrati davvero soddisfatti. Chiedo solamente ai fan di avere fiducia in noi.

Noi crediamo che per spingere i franchise in avanti, dobbiamo essere i primi a mettere costantemente in discussione i paradigmi, mettere alla prova la convenzione comune, sfidare quella che pensavamo essere l’essenza di una serie e la sua classica forma di gameplay.

Parole che puntano verso l’innovazione di un progetto che ha il fine di sorprendere il giocatore, di coglierlo alla sprovvista proponendo un’esperienza lontana dagli standard tradizionali. Che piaccia o meno, sta di fatto che il trailer di Federation Force mostrato all’E3 è il video Nintendo più visto su YouTube fra quelli pubblicati nella settimana losangelina con quasi un milione di visualizzazioni. Il dato allarmante è che i 7.000 like registrati devono far fronte agli oltre 70.000 “non mi piace”.

Blast Ball

Ma in mezzo a tutte queste (legittime?) polemiche, c’è anche chi riesce ancora a parlare dei contenuti del gioco. Il produttore Kensuke Tanabe, in una chiacchierata con Wired, ha svelato qualche dettaglio in più. Innanzitutto ha spiegato come Blast Ball, una sorta di partita di calcio galattico, non sia solamente una modalità extra che permette partite online 3vs3, ma anche il tutorial della campagna vera e propria. Vista la scarsa familiarità di Tanabe con i FPS, lo sviluppatore ha pensato che questo fosse il modo migliore per prendere confidenza con i comandi, dato che tutto diventa più facile iniziando col mirare ad un’enorme palla.

Ciò che sta a cuore sottolineare, è che il team non ha mai avuto intenzione di creare uno shooter tradizionale con una serie di missioni tutte simili nel quale l’obiettivo è quello di abbattere orde e orde di nemici. Si è cercato di mantenere il tutto il più variegato possibile, come ad esempio una sfida che consiste nello spingere un carrello da miniera opponendosi ad una forza magnetica contraria e badando al contempo agli attacchi dei Pirati Spaziali. Tanabe promette anche una comparsata di Samus, anche se questa volta non sarà un personaggio giocabile. Egli ha infatti voluto sottolineare che l’appartenenza alla serie Prime sarà molto importante a livello di trama e che non si tratta solamente di un vezzo “tanto per”. Le avventure si svolgeranno proprio in quell’universo e non potrebbe essere altrimenti.

E voi, volete dar fede alle parole di Nintendo? O avete già firmato la petizione “sulla sfiducia”?