BOXBOY!: la recensione

BoxBOY

Spesso Nintendo è stata accusata di non essere al passo coi tempi per quanto riguarda la costruzione di una trama complessa ed elaborata, e le cosiddette sequenze cinematografiche, che ormai infarciscono la maggior parte dei videogiochi di un certo rilievo. Le creazioni di Nintendo puntano, quasi sempre, al sistema di gioco, ed a rendere l’esperienza divertente per qualsiasi fascia d’età. Una linea di pensiero che affonda le radici nella filosofia di Shigeru Miyamoto, e che ha influenzato il processo produttivo di quasi ogni team interno.

boxboy2.0In risposta a queste critiche, Nintendo dimostra che nel 2015 si può fare a meno di qualsiasi fronzolo estetico e narrativo e proporre un gran gioco: BOXBOY!. Sviluppato da un piccolo di team di persone dell’Hal Laboratory, team che collabora con Nintendo da quasi trent’anni, e che si occupa di serie come KirbySuper Smash Bros., questo gioco è disponibile sul 3DS eShop per appena 4,99 €.

Dimenticate grafica a tre dimensioni, effetti sonori realistici, dialoghi elaborati… Dimenticate anche spiegazioni estese, menu ingombranti, e persino comandi complessi e colori! BOXBOY! è un gioco dallo stile super-minimalista: linee essenziali contornano i personaggi ed i livelli di gioco, il tutto esclusivamente in bianco e nero (ed una scala di grigi per alcuni elementi dello scenario). Anche il comparto sonoro è ridotto all’osso, con pochi brani a metà tra gli 8-bit del NES e la musica ambient di molti giochi indipendenti recenti.

Come avrete intuito, BOXBOY! è completamente incentrato sul gameplay puro e crudo. Il gioco potrebbe essere definito un misto tra un platform ed un puzzle-game, e non sfigurerebbe affatto sul caro vecchio Game Boy… Il che è decisamente un complimento; a tratti, questo gioco ricorda Noobow, oscuro platform del 1992 sviluppato da Irem e mai uscito dal Giappone (qui un articolo a riguardo dal blog di Ray Barnholt), ma il concetto alla base di tutto sembra davvero innovativo. Il personaggio comandato dal videogiocatore non può saltare più di tanto, ma ha un’abilità interessante: creare dei blocchi da sfruttare in ogni situazione per procedere lungo i livelli. Questi blocchi fuoriescono dal corpicino quadrato del protagonista, e possono essere estesi verso sinistra, destra oppure l’alto. Se inizialmente l’utilizzo si limita a raggiungere posti elevati, man mano che si prosegue nei mondi di gioco, si espande ad azionare interruttori per aprire porte, aggrapparsi a piattaforme in movimento, bloccare raggi laser e così via.

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I livelli sono brevi e compatti: questo rende il gioco fruibile a bocconi, un po’ come i giochi per cellulari e tablet; l’obiettivo ultimo è raccogliere una o più corone sparse qua e là (ma si può anche termine il livello semplicemente arrivando al traguardo, senza aver raccolto le corone). La complessità aumenta, ovviamente, con il proseguire dell’avventura, tanto da dover stare svariati minuti a pensare su come superare gli ostacoli e superare con successo la sfida; i livelli infatti diventano sempre più ricchi di componenti interattive che ostacolano, oppure aiutano, il personaggio. I rompicapi sono infatti ben congegnati e perlopiù non banali; ma la difficoltà sta anche nel fatto che i blocchi da utilizzare in ogni livello sono limitati, e bisogna quindi usarli con parsimonia, pena la perdita delle corone. Nonostante lo stile asciutto, il gioco è comunque feroce nel mostrare la morte del protagonista, per caduta o schiacciamento, situazioni che capiteranno spesso e volentieri ai più.

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Oltre ai livelli dell’avventura principale, vi sono anche sfide a tempo, decisamente molto interessanti e varie (ed un negozio dove acquistarle, che comprende anche vestiti e tutorial, tutti sotto pagamento della moneta del gioco); in totale, vi sono 15 mondi, ciascuno con una manciata di livelli, e numerose sfide laterali. Nonostante il gioco sia comunque molto scorrevole, per terminarlo possono volerci fino a 6-7 ore (molte delle quali passate ad osservare la struttura del quadro e pensare qual è la giusta combinazione di blocchi per superarlo).

BOXBOY! può essere definito il Portal del 3DS: un gioco senza una grafica elaborata od una storia coinvolgente, ma con un gameplay che parla da solo, ed un level design azzeccato e vincente. Potrebbe essere più lungo, e più grande in termini di ambizioni (come ad esempio Pullblox, altra piccola gemma per eShop) ma in fondo va bene così: un piccolo gioco per un piccolo costo che funge da piccolo passatempo. Ma le gesta della scatoletta protagonista saranno in qualche modo destinate a rimanere impresse nella memoria da videogiocatore di chiunque voglia aiutarlo nella sua impresa.

8.0
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Grazie per la recensione ;) .


  2. Rispondi

    Questo gioco mi ispira tantissimo dal primo trailer che ho visto. E dopo questa recensione, mi sento quasi in obbligo morale ad acquistarlo!


  3. Rispondi

    L’ho preso tempo fa. È bello anche se i primi 5-6 mondi li ho trovati troppo semplici.

    Per quei soldi è un affarone.


  4. Pingback: Annunciato un secondo episodio per BOXBOY! su 3DS eShop - 3DS Italia

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