Shovel Knight: la recensione

Shovel Knight

Shovel Knight è il miglior gioco indipendente disponibile sull’eShop del Wii U. Ed è anche uno dei migliori giochi indipendenti in circolazione (è uscito anche su 3DS e PC, su piattaforma Steam). Non solo: si può tranquillamente definire uno dei migliori platform degli ultimi anni. Shovel Knight è un gioco vincente, e lo è per diversi motivi.

Il team di sviluppo si chiama Yacht Club Games, e questo è il suo primo vero gioco. Fondato nel 2011 dall’ex capo di WayForward Technologies (software house che molti conosceranno per Mighty Switch ForceShantae A Boy and His Blob, tutti apparsi su console Nintendo), ha raccolto finanziamenti per Shovel Knight attraverso KickStarter, la piattaforma che permette a chiunque sia in possesso di una carta di credito di investire in un progetto. Il primo successo arrivò già qui: con un obiettivo di appena 75.000 dollari, il gioco ne raccolse oltre 300.000, raggiungendo anche i goal aggiuntivi, che vedevano più livelli, personaggi e modalità. Farsi largo nella giungla di KickStarter non è facile, e Yacht Club Games ci riuscì benissimo con un progetto che sapeva di cult sin dall’inizio.

Il gioco attirò le attenzioni dei videogiocatori per due motivazioni: il personaggio principale (e di conseguenza il resto del cast) e la realizzazione tecnica. Bisogna ammettere che le aspettative sono state pienamente rispettate, e giocare Shovel Knight è davvero come giocare un gioco per NES… Ma nel 2014. Il che è davvero magico: scordatevi la qualità grafica e visiva dei giochi per la console ad 8-bit di Nintendo, che si può tranquillamente assaporare attraverso la Virtual Console. Shovel Knight è fluido, colorato ed esteticamente brillante, impreziosito da tocchi di classe come divertenti animazioni, sfondi mozzafiato ed una scelta della palette di colori che rende omaggio ai classici di un tempo, da Castlevania Mega Man passando per DuckTales. Nonostante lo stile retrò, la povertà estetica del gioco è il suo cavallo di battaglia.

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Yacht Club Games, infatti, non si è limitata a replicare la grafica ad 8-bit, come molti loro colleghi di team indipendenti hanno fatto e continuano a fare. Ha, invece, creato una pixel-art godibilissima al giorno d’oggi, sui moderni televisori; che è una gioia per gli occhi. I personaggi hanno un carattere estetico unico, mentre gli sfondi in parallasse mostrano una grande varietà di ambientazioni: da montagne verdi a lugubri cimiteri, passando per castelli gotici. A differenza di un platform come Super Mario Bros., anch’esso a scorrimento orizzontale, il mondo di gioco non si sviluppa in un continuum, bensì a quadri; questo aiuta ovviamente l’aspetto visivo, con schermate ben differenziate tra di loro, ed anche il ritmo di gioco, poiché ogni quadro è quasi un puzzle a se stante.

brandishbackDal punto di vista del gameplay, Shovel Knight è un platform molto classico, arricchito da elementi presi dai giochi di ruolo: il personaggio si muove da sinistra verso destra in aree molto estese, e può contare su un’arma molto particolare: una vanga. Con questa, può affrontare i nemici; può scavare alla ricerca di tesori ed interagire con l’ambiente circostante; e può saltare, come si faceva con il bastone di Zio Paperone in DuckTales. Questo platform è infatti la fonte di ispirazione principale per quanto riguarda le meccaniche di gioco; il level design, invece, si avvicina più ad un Castlevania, che ad un titolo del genere più classico. Ogni livello di Shovel Knight è di fatto un mondo a parte, caratterizzato da un’ambientazione diversa (il castello, la foresta, il ghiacciaio), dove il tutto è collegato da una serie di sentieri in una world-map à la Super Mario World.

I livelli si snodano in una serie di situazioni ed ostacoli che mettono a dura prova i riflessi del giocatore; se all’inizio bisogna abituarsi alle meccaniche, e quindi la difficoltà emerge dall’inesperienza, gli ultimi stage sono davvero una sfida anche per i più esperti; la curva di apprendimento è infatti ripida all’inizio, si assesta a metà gioco e impenna nuovamente verso il finale. In Shovel Knight si muore (e si muore spesso) ma il sistema permette di ricominciare da un punto intermedio del livello una volta raggiunto (ci sono numerosi checkpoint lungo le aree, utili vista la loro estensione), evitando quindi di ripetere troppe volte gli stessi punti; in ogni caso, il gioco propone così tante situazioni diverse che difficilmente ci si annoia o si prova frustrazione. Shovel Knight alterna scontri con nemici in zone impervie o difficili da gestire, ad aree segrete da scoprire per proseguire, passando per piattaforme scoscese o pericolose su cui atterrare; il gioco richiede quindi molta precisione, e per fortuna non fallisce nel fornire dei comandi pressoché perfetti, seppur forse talvolta poco intuitivi.

Shovel Knigh

Non mancano i boss di fine livello, caratterizzati in maniera ineccepibile, tanto che non sfigurerebbero in un film d’animazione, oppure in un titolo della serie con una trama più invadente (ad esempio, un gioco di ruolo). Il mondo di Shovel Knight è infatti ricco di humor, dialoghi ben costruiti (e localizzati perfettamente in italiano) e situazioni divertenti. Per essere un platform, questo gioco presenta personaggi che sono ben più di un pretesto per proseguire tra un livello e l’altro; ed immerge il videogiocatore in un universo unico e molto vicino allo spirito dei giochi di venti (se non trenta) anni fa, piuttosto che alle produzioni indie degli ultimi tempi.

Meta gradita tra un’avventura e l’altra è sicuramente il villaggio, un luogo che pullula di vita e cose da fare. Qui si possono acquistare potenziamenti in termini di armi ed equipaggiamenti, spendendo i minerali raccolti nei livelli; si può interagire con numerosi personaggi secondari ed esplorare l’interno di alcuni edifici. La possibilità di personalizzare lo stile di combattimento con questi oggetti e magie rende il gioco più vicino ad un Castlevania e dona al gameplay un aspetto strategico non indifferente, che spinge il videogiocatore a provare diverse tattiche nel caso in cui le precedenti non abbiano funzionato. Il gioco, infatti, spesso lascia libertà al videogiocatore su quale livello affrontare prima, e potrebbe capitare che si scelga quello più difficile, e quindi si veda necessario riprovarci più volte.

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La versione per Wii U può contare su una serie di extra molto interessanti; in primis, l’Off-TV Play (la possibilità di giocare solo sul GamePad), valore aggiunto visto il genere; il supporto del Miiverse con il Diario dello Scavatore, che permette di leggere i messaggi degli altri utenti e di condividere status in tempo reale.

Shovel Knight è un gioco unico nel suo classicismo estremo; pur imitando le glorie del passato video-ludico, esprime un forte carattere, e fa godere sia il videogiocatore più smaliziato che il novellino, grazie ad una serie di personaggi divertenti ed un gameplay fine ed appagante. Gli sviluppatori hanno persino aggiunto diversi livelli di difficoltà una volta finito il gioco, per garantire un’esperienza ancora più longeva di quella che l’avventura principale lasciava presagire. Se ancora non l’avete capito, Shovel Knight non deve assolutamente mancare nella collezione di ogni videogiocatore che si rispetti.

9.5
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Ottima recensione……..grazie deveroos, adesso sono realmente curioso :)


  2. Rispondi

    Bellissimo.. Peccato che non lo posso prendere XD


  3. Rispondi

    mi è venuta voglia di prenderlo xD ma per ora passo, ho già troppo a cui giocare e ho già speso troppo per quest’anno…. in futuro una volta terminati i miei progetti attuali di sicuro lo aggiungerò alla mia collezione :D


  4. Rispondi

    Il gioco ha carisma da vendere. Ad ogni modo, sbaglio ultimamente i giochi in stile retró stanno tornando di moda? Se così fosse, sarebbe interessante analizzare il fenomeno


    • Rispondi

      Il motivo è semplice: è molto facile pubblicare giochi indipendenti (su smartphone, tablet, PC, eShop, PSN, etc.) e chi li sviluppa non solo non ha molte risorse (e quindi segue perlopiù grafiche semplice e gameplay retrò) ma è probabilmente cresciuto con i giochi di NES, SNES, etc. ai quali vuole rendere omaggio.


  5. Rispondi

    Immagino rimarrà il miglior gioco indie presente sull’eshop (l’ho giocato a suo tempo su pc e l’ho trovato davvero squisito) almeno fino all’uscita di Elliot Quest che, a mio parere, prenderà il suo posto in futuro :)


  6. Rispondi

    ottima recensione thanks :) , una manna un gioco simile per un nostalgico come me :)


  7. Rispondi

    In confronto a UnEpic, secondo voi, è meglio questo o l’altro (il gameplay, intendo)


    • Rispondi

      UnEpic é una figata, ma non voglio spoilerare nulla…
      …come gameplay é piú vario di Shovel Knight, se posso darti un consiglio prendili entrambi!


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  12. Rispondi

    Quale versione del gioco mi consigliate?Wii U o 3DS?


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