Tengami: la recensione

Tengami

Lo ammetto spudoratamente, senza mezze misure o peli sulla lingua: amo alla follia i giochi d’atmosfera. Mi spiego meglio: ogni tanto sento la necessità di dedicarmi a videogiochi più rilassanti, meno movimentati e che vadano a toccare delle corde più interne. Per carità, anche i giochi più frenetici hanno il loro perché, e sanno far divertire, ma il fascino della riflessione ogni tanto è impareggiabile. Tengami rientra a tutti gli effetti nella categoria dei giochi dal ritmo più lento, anzi, fa della lentezza il suo punto di forza, proponendo un’esperienza alternativa rispetto ai canoni standard odierni. Prendendo in prestito le parole di Jennifer Schneidereit, una delle tre persone che si sono occupate dello sviluppo del gioco, si tratta di:

Un’esperienza tranquilla, calma e rilassante da vivere seduti sul divano o a letto con le cuffie e una bella tazza di tè.

Il riferimento alla tipica bevanda nipponica non è certamente un caso, dato che le ambientazioni del gioco rimandano agli elementi tipicamente collegati all’immagine tradizionale del Sol Levante che noi occidentali abbiamo in mente, ovvero costruzioni in legno, pagode e alberi di ciliegio. E proprio sotto i rosa petali di questo albero simbolico comincia l’avventura che vede il nostro alter ego in un magnifico mondo fatto completamente di carta (omino compreso). E’ impressionante come gli sviluppatori siano riusciti a ricreare in maniera impeccabile i complessi e millimetrici meccanismi che danno vita ad un vero e proprio libro pop-up. Non credo ce ne sia particolare bisogno, dato che praticamente tutti da bambini ne avremo avuto almeno uno, ma giusto per scrupolo vi spiego brevemente di cosa sto parlando. Si tratta di libri animati costituiti da fogli tagliati, incollati e piegati in modo tale da formare figure tridimensionali che “escono” direttamente dal libro: basta sfogliarne le pagine perché si aprano in tutto il loro splendore. Non mi definirei certo un esperto, ma posso dire con una certa cognizione di causa che il lavoro svolto dal team indipendente Nyamyam è davvero encomiabile: se non fosse per i cristalli liquidi del televisore, sembrerebbe di avere davvero davanti ai propri occhi degli autentici origami. Più volte mi è capitato di fermarmi un attimo e girare avanti e indietro una pagina per vedere con calma i dettagli delle pieghe, con le forme che si creano e si disfano in tempo reale.

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Come già detto, i paesaggi prevalenti sono ambienti naturali, come ad esempio boschi, pianure o cascate, tutti quanti molto semplici nella loro struttura, senza troppi orpelli che non farebbero altro che appesantire la scena. Anche i colori utilizzati si orientano su questo caposaldo, proponendo perlopiù tonalità tenui e sfumate, con un’alternanza di colori freddi e caldi nei diversi panorami. Tutto all’insegna della calma, come anche i movimenti del protagonista. Per gli spostamenti sarà sufficiente utilizzare il pennino per indicare sul GamePad il punto verso il quale vogliamo spostarci, come in una classica avventura punta-e-clicca. Siete avvertiti: non aspettatevi di comandare un Sonic, tanto per fare un esempio, perché il nostro samurai si sposta camminando. Sembra una banalità, ma in realtà è un punto cruciale dell’intera esperienza. Il ritmo che accompagna il nostro girovagare non ha niente a che fare con i tipici ritmi frenetici della maggior parte dei videogiochi proposti, e questa scelta è una precisa rivendicazione del tempo: per esplorare il mondo ci vuole tempo, anche perché correndo si rischierebbe di perdere molte sfumature di ciò che ci circonda.

E la stessa calma sarà necessaria anche per affrontare gli ingegnosi rompicapi che dobbiamo risolvere per proseguire nel nostro viaggio. Ovviamente, anche questi enigmi si basano sul principio dei libri pop-up, con leve da tirare e sezioni di foglio da voltare per ottenere oggetti o raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Per facilitare il compito, alcuni cerchi luminosi indicano con quali parti è possibile interagire, lasciando però al giocatore il compito di capire come sfruttarle. E se proprio non riusciste ad andare avanti, è possibile attivare anche alcuni indizi per rimettervi in carreggiata, senza però fornire completamente la soluzione, bensì lasciando sempre un piccolo sforzo d’intuito. Un esempio di rompicapo presente nel gioco è una sorta di labirinto nel quale si deve raggiungere un luogo sopraelevato sfogliando tre sezioni verticali, ognuna avente molteplici percorsi differenti. Voltando i vari strati e muovendosi di volta in volta, è necessario capire quale sia la combinazione esatta di azioni da compiere e quale sia il sentiero di carta da seguire. Detto così potrebbe non sembrare un granché stimolante, ma la soddisfazione data dai meccanismi pop-up crea dipendenza (spesso la soluzione dei rompicapi stessi giace tra le pieghe). Il GamePad, poi, sembra fatto apposta per garantire un’interazione facile ed intuitiva dei comandi: non è necessario premere alcun pulsante, ma semplicemente toccare o scorrere sullo schermo della periferica del Wii U. Naturalmente è possibile spegnere il televisore in qualsiasi momento per continuare la partita solo sul GamePad grazie all’opzione Off-TV Play. Se poi si segue il consiglio di Jennifer Schneidereit e si utilizzano le cuffie, il risultato è pazzesco.

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5

La colonna sonora di Tengami è fra le migliori che io abbia mai ascoltato, suggestiva come poche. I brani sono rivisitazioni contemporanee in chiave orchestrale delle tipiche sonorità orientali, con l’utilizzo di strumenti tipici come il koto e lo shamisen. Ne sono rimasto così colpito che mentre sto scrivendo questa recensione, negli auricolari sta passando a ripetizione la dozzina di tracce che arricchiscono il gioco. E il mistero di questa colonna sonora di altissima caratura si dissiperà sicuramente appena saprete che il compositore di queste musiche è nientemeno che David Wise, ovvero colui che ha curato il sonoro di buona parte dei capitoli della serie Donkey Kong Country.

Ma passiamo all’unico neo che va a macchiare questa recensione: il gioco può essere completato in meno di due ore. Visto il prezzo, è comprensibile che alcuni si aspettassero una maggiore mole di contenuti, ma c’è da dire che non sempre quantità fa rima con qualità. E di qualità, in Tengami, ce n’è parecchia, quindi sono piuttosto sereno nel dire che questi 8 € sono soldi ben spesi. Naturalmente Tengami non è un titolo adatto a tutti, non tanto per complessità dei rompicapi, quanto più per la disposizione d’animo necessaria per avvicinarsi al gioco. I momenti di riflessione non mancano e la camminata del protagonista può diventare terribilmente frustrante per i più frettolosi, ma d’altro canto il tutto fa parte del pacchetto offerto dagli sviluppatori (brevi composizioni poetiche a mo’ di haiku comprese). La componente indie è decisamente marcata, e la maggiore libertà di questo team si esplica in una direzione artistica originale e decisamente controcorrente, legata a doppio filo con un’atmosfera che sa quasi di spirituale. Forse non è un caso che in giapponese carta e dèi si pronunci nello stesso modo.

8.5
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  1. Rispondi

    purtroppo ero molto attirato ma la recensione per quanto ottima del titolo ha confermato quanto ho letto e visto in giro…enigmi non proprio complessi, pochissimo tempo per completarlo e un costo che io mi aspettavo ben minore visto che non è un nuovo gioco ma un porting e dato che è arrivato ora su wiiu in un periodo pieno di buoni giochi…avrebbero dovuto fare un prezzo ben più basso. Troppo facile a volte difendere un titolo dicendo che ha qualità…e che la quantità conta meno (sono daccordissimo sulla questione)…ma questo titolo è davvero quantitativamente troppo breve :) . Attenderò quando e se faranno offerte…e valuterò.


    • Rispondi

      Secondo me i rompicapi non sono poi tutti così facili: non è sempre immediato capire il meccanismo che ci sta dietro. Per il discorso quantità/qualità sono parzialmente d’accordo con te: ad esempio nella recensione di NES Remix ho sentito eccessivamente il divario per il prezzo proposto, mentre con Tengami non ho nessun pentimento dei miei 8€ spesi. Sono sensazioni personali. Ma se fanno uno sconto, te ne consiglio caldamente l’acquisto.


    • Rispondi

      ah no no…non vorrei passasse che è un gioco che valuto negativamente…solo avevo altre aspettative (colpa mia sia chiaro) e mi aspettavo un altro rapporto qualità/quantità/prezzo…e sicuramente un’offerta come si deve potrà farmi pendere per l’acquisto :) !


  2. Rispondi

    guardando i video mi ero fatta l idea di un gioco lento, noioso e con enigmi non stimolanti. mi sono letta la recensione per curiosità, perché ormai mi sono fatta un idea del gioco e preferisco spendere i soldi su altro… da quello che ho capito, il recensore l ha giocato con calma per vedere i dettagli estetici e ha terminato il gioco in due ore.
    gli sviluppatori si potevano impegnare di più…


  3. Rispondi

    lo sto giocando, è molto poetico. sto apprezzando molto la grafica, col suo stile giappone feudale, le musiche, assolutamente notevoli, ma anche il gameplay a base “only touch”. certo dura poco, però si fa apprezzare molto.


  4. Rispondi

    vale 8.5 come stimolo, vero. Ma dura troppo poco.
    varrebbe davvero 8.5 se costasse 2.90€

    E’ troppo facile e corto.

    Avviare un file excel è più complesso e lungo…


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