Art of Balance: la recensione

Shin’en è un gruppo di sviluppatori tedeschi il cui team è composto, a fasi alterne, dai 4 ai 5 programmatori. Nonostante l’esiguo numero di componenti, negli anni hanno saputo imporsi presso il pubblico Nintendo con grande forza, grazie a competenza e passione. Da Nano Assault a Jett Rocket, passando per Fast Racing, hanno saputo offrire una discreta varietà di generi, sempre accompagnati da una caratteristica: un livello tecnico impressionante, capace di far impallidire produzioni teoricamente ben più importanti.

Anche Art of Balance non è da meno. Franchise nato su WiiWare, passato su 3DS e ora in arrivo su Wii U, riesce a distinguersi per la cura tecnica riposta nel titolo nonostante ricada in un genere (il puzzle game) non propriamente conosciuto per le sue proprietà visive. Al contrario, in questo capitolo troviamo una definizione dell’immagine davvero nitida e pulita, superfici iper realistiche, riflessi di luce e specchi d’acqua davvero impressionanti. Il tutto senza dubbio facilitato dalla composizione scenica limitata e chiusa, ma ciò non toglie l’apprezzamento per la cura quasi maniacale riposta in questo upgrade.

ArtOfBalanceWiiU-05

Upgrade, si, perchè il titolo non è propriamente un nuovo episodio di Art of Balance, bensì una riedizione riveduta, corretta e rimpolpata dei precedenti. Potremo affrontare fino a 200 diversi livelli di gioco affrontando per altro diverse modalità di fruizione. Il numero dei quadri a disposizione è davvero elevato e la natura del gioco attenua il senso di dejà-vû per coloro i quali avessero già affrontato alcuni puzzle nelle precedenti incarnazioni. Gli otto mondi in cui sono strutturati i livelli riescono a proporre situazioni di gioco abbastanza differenziate, considerando il genere, grazie a pezzi dalle particolarità peculiari da posizionare uno sull’altro mantenendoli in equilibrio: tra oggetti trasparenti, a orologeria, antigravità ecc..a ogni passo faremo una nuova scoperta, in grado di sollecitare il buon motore fisico e il nostro ingegno.

La giocabilità del prodotto si mantiene su livelli molto validi, mutuando i controlli da entrambe le esperienza precedenti; potremo infatti usare il Wiimote con il suo puntatore, oppure scegliere di avvalerci del touch screen del Gamepad che, assieme ai tasti dorsali, si rivela perfetto per l’occasione. Immagini e suoni sempre specchiati sul controller permettono sia una doppia visualizzazione capace di farci tenere sotto controllo il posizionamento dei pezzi di gioco, sia un Offtv “al volo”, che di giocare sullo schermo tv ma con le cuffie auricolari.

ArtOfBalanceWiiU-03ArtOfBalanceWiiU-01

Il passo più significativo però è quello delle modalità multiplayer. Le modalità di base si possono affrontare in cooperativa addirittura fino a cinque giocatori, con la possibilità di partecipare alla partita in qualsiasi momento. Ancora meglio poi le partite a sfida, che siano in locale da due a cinque giocatori nella modalità “Torre” (un simil Jenga divertente in compagnia) o online in sfide contro amici ma anche contro sconosciuti. Il matchmaking è piuttosto veloce, la stabilità rassicurante e il titolo tiene anche traccia dei nostri risultati visualizzando il profilo con vittorie e sconfitte.

Art of Balance per Wii U è senza dubbio la versione definitiva di un buon puzzle game, leggermente ripetitivo e ormai un po’ abusato essendo alla terza riedizione, ma arricchito sotto molti punti di vista, soprattutto legati al multiplayer e alla connessione online.

7.0
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Ottima recensione , fa piacere di trovare un titolo originale , grazie reda :)


  2. Rispondi

    Per me questo gioco é una novitá, infatti non sapevo delle versioni Wii/3DS…
    Visto il prezzo e il genere voto:

    9.0


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