Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes: la recensione

Lo scorso anno Disney ha deciso di entrare nel mondo dei giocattoli interattivi con tutto il peso delle sue licenze classiche: un grande potenziale fu in qualche modo limitato da alcune indecisioni strutturali sia nell’uso dei playset che nelle dinamiche della Scatola dei giocattoli. Quest’anno la casa di produzione americana insiste, ampliando e correggendo l’offerta di quella che giustamente viene considerata una vera e propria piattaforma di sviluppo. Non solo l’ingresso in scena dell’universo Marvel riafferma con forza il potenziale davvero illimitato del portafoglio IP in mano a Disney, ma la totale retrocompatibilità degli accessori del primo episodio e notevoli correzioni strutturali testimoniano l’impegno a lungo termine profuso dalla divisione Interactive a questo importante progetto. Ma andiamo con ordine.

Disney Infinity 2 Marvel Super Heroes

Simile al predecessore, il secondo volume si presenta con due modalità principali: le avventure legate ai playset a la toy box. Per introdurre i supereroi, gli sviluppatori hanno optato per i Vendicatori, probabilmente convinti dall’enorme successo al botteghino ottenuto dal primo film degli Avengers. Lo starter pack offre, oltre al pezzo con cui aprire le porte del relativo mondo di riferimento, anche tre personaggi del famoso gruppo: Thor, Vedova Nera e Iron Man. Hulk verrà rilasciato a ottobre, mentre sugli scaffali dei negozi potrete già trovare Capitan America e occhio di Falco, coi quali prender parte all’avventura dei Vendicatori. Iniziando le scorribande offerte da questo scenario, ci troveremo ad affrontare una New York congelata dai Giganti di Ghiaccio capitanati da Loki: secondo la classica struttura a open world, potremo selezionare diverse missioni da affrontare scorrazzando in lungo e in largo per la città con i nostri supereroi.

Il mondo a disposizione è ampio, ben più di quelli offerti di norma nel primo episodio; gli sviluppatori affermano che New York è circa cinque volte più vasto del playset degli Incredibili, lo scenario di gioco più grande tra quelli passati, e un rapido sguardo tra le vie e i grattacieli che ci circondano sembrano confermare tutto questo. Interessante inoltre il lavoro svolto sui personaggi: volando con Thor o Ironman è infatti possibile percorrere in lungo e in largo, ma anche in alto, tutto lo scenario, con grande soddisfazione nell’impersonare fino in fondo i nostri supereroi preferiti. E con il playset di Spiderman, svolazzare appesi alle ragnatele o arrampicarsi sui palazzi è persino meglio, in attesa dei super salti di Hulk…

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La programmazione differenziata tra i vari avatar si manifesta in maniera decisa e convinta anche nel parco mosse d’attacco: laddove la Vedova Nera predilige la velocità degli attacchi corpo a corpo, Iron Man gestisce al meglio i danni dalla distanza grazie a laser e razzi dell’armatura, mentre Thor, pur scoprendo il fianco per una lentezza di fondo evidente, riesce a portare a segno i danni più ingenti. Un aspetto che assume ancor maggiore significato se si prende in esame un’altra delle novità introdotte in questo episodio: l’albero dell’esperienza. Sarà infatti possibile spendere i punti accumulati durante le missioni per acquistare alcuni potenziamenti che, secondo una struttura ramificata, andranno a differenziare alcuni aspetti di combattimento piuttosto che altri. In questo modo, i nostri pupazzi, che ricordiamo possono registrare svariati dati di salvataggi, saranno davvero nostri, secondo criteri di personalizzazione che potremo esportare anche a casa di amici.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    In effetti mi aspettavo di più


  2. Rispondi

    Dopo la notizia che la versione wii u è la più “castrata” graficamente, questa recensione è solo la ciliegina sulla torta che mi dà un ulteriore motivo per non comprarlo. Peccato…


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