Sayonara UmiharaKawase: la recensione

Chi mi segue su Miiverse probabilmente saprà che negli ultimi tempi ho passato un po’ di ore giocando col mio 3DS a Sayonara UmiharaKawase. Queste persone potrebbero sapere altrettanto bene quanto mi sia disperato mentre ci giocavo. Quello che però forse non sanno è il fatto che sia uno dei platform più bizzarri che abbia mai provato in vita mia. Ma procediamo con ordine.

Sayonara

UmiharaKawase è una delle serie storiche più famose in Giappone, con uscite a partire dallo SNES fino ad arrivare al più recente DS, passando anche per un paio di episodi su console Sony e PC. Tuttavia non è altrettanto conosciuta in Occidente, dove non era mai giunta prima di questo capitolo per 3DS, uscito in versione fisica in patria e solamente su eShop nel resto del mondo. In effetti, a ben pensarci, forse un motivo ci sarà se nessuno aveva mai avuto alcuna intenzione di esportare questa serie prima d’ora.

sayonara-0Il motivo principale è sicuramente da ricercare nella particolarità del gameplay e del design. Non so quanti di voi abbiano mai visto in un videogioco dei pesci camminare comodamente grazie al loro paio di gambe dall’aspetto umano: il risultato finale è un misto fra stupore, divertimento e raccapriccio. Se poi si aggiunge il fatto che sono alti come una studentessa di vent’anni, la situazione degenera in uno scenario al limite del grottesco. Ma è proprio questo gusto tipicamente nipponico a rendere così particolare questo gioco, proponendo ambientazioni scarne ed essenziali ma arricchite da queste creature così atipiche. Ma altrettanto particolare è la meccanica di gioco, che vede il nostro alter ego, la sopramenzionata ventenne che dà il nome alla serie, munito solamente di una lenza da pesca. Quindi, ricapitolando, il quadro generale vede una ragazzina vestita in uniforme scolastica col suo zainetto rosa che si ritrova, probabilmente sulla strada di ritorno a casa, a dover arrampicarsi su piattaforme una più pericolosa dell’altra e disseminate di mille insidie, con in più degli enormi pescioloni alti come minimo un metro e sessanta che si aggirano bellamente nei dintorni perché provvisti di gambe. Spero che siate riusciti a cogliere la follia visionaria che pervade questo gioco.

sayonara-3Passando alla vera anima del gioco, in particolare quando si tratta di un platform che fa dell’azione la sua ragione d’essere, il gameplay è all’altezza dello scenario che lo circonda. Come ho già accennato in precedenza, l’unico strumento utilizzabile da Umihara Kawase è una speciale lenza da pesca che ha un duplice fine. Essa le permette di afferrare, stordire ed eliminare le varie creature acquatiche che incontra lungo il cammino, ma inoltre rende possibile aggrapparsi a qualsiasi superficie, ad esclusione di quelle ghiacciate che, oltre a rendere più incerti i movimenti, impediscono appunto all’amo di fare presa. A seconda delle impostazioni che si scelgono, i pulsanti ABXY possono essere usati per saltare e per lanciare la lenza, mentre la croce direzionale o l’analogico servono per gli spostamenti laterali e per direzionare i lanci nelle otto linee vettoriali principali.

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  2. Rispondi

    Il gioco è attualmente scontato del 50% sull’eShop e costa quindi appena 12 €… Ma fino a mezzanotte! ;) affrettatevi che merita.


  3. Rispondi

    Veramente un bel gioco, mi piace come gli sviluppatori sono riusciti ad inserire quei pochi elementi che servivano per renderlo un po’ più accessibile senza rovinare la formula classica che il gioco si tira dietro dai tempi dello snes (l’unico a cui ho giocato prima di questo).
    L’ho preso immediatamente con lo sconto (12€), secondo me un perfetto price point per un titolo di nicchia come questo :)


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