Satoru Iwata: un programmatore che divenne il presidente di Nintendo

Satoru Iwata è il presidente in carica di Nintendo; ricopre questo ruolo da ben dodici anni, cioè da quando, il 31 maggio del 2002, Hiroshi Yamauchi annunciò il ritiro dalle scene; Iwata è solamente il quarto presidente della compagnia dalla sua fondazione nel lontano 1889, ed il primo a non appartenere alla famiglia degli Yamauchi.

Alla luce degli ultimi problemi finanziari di Nintendo, molti si sono chiesti per quale motivo Iwata sia rimasto a capo dell’azienda, perseverando in alcune politiche che al grande pubblico non sono piaciute. Con il seguente excursus, ricco di curiosità e fatti ben documentati, Wiitalia vuole offrire un punto di vista diverso sul presidente di Nintendo, che trascenda le sue strategie di business (come ad esempio l’oceano blu, che ha portato al successo console come DS e Wii) e le sue dichiarazioni, che spesso hanno alimentato un vespaio di polemiche.

IwataSatoru Iwata non nasce come manager, bensì come programmatore: la sua mente è creativa più che meccanica, e la sua esperienza sicuramente diversa da quella dei suoi colleghi (Reggie Fils-Aimé, ad esempio, si laureò in Economia Applicata alla Cornell University e lavorò per Procter & Gamble e Pizza Hut). Classe 1959, era già vispo sin dal liceo, quando creava piccoli giochi con una calcolatrice elettronica; dopo la scuola superiore, fu ammesso nel prestigioso Tokyo Institute of Technology. Durante gli studi, creò una piccola software house, la HAL Laboratory, insieme al compagno di studi Masahito Tanimura, affittando un appartamento ad Akihabara, Tokyo; il team sviluppava e pubblicava quasi esclusivamente sul Family Computer (il nome del NES in Giappone), ma non trovò mai un particolare successo, seppur giochi come il puzzle-game Adventures of Lolo e l’action a scorrimento orizzontale Air Fortress fossero di indubbia qualità.

L’amore di Iwata per i videogiochi non è mai stato un segreto, quindi. La famiglia non era però molto contenta, tant’è che lui stesso affermò in un’intervista:

Quando iniziai a lavorare per HAL, mio padre non mi parlò per sei mesi. I miei genitori dovevano aver pensato che stavo per diventare un fanatico religioso, e che HAL fosse una setta.

Non ci volle molto affinché Iwata potesse dimostrare che non aveva torto nel puntare sull’industria video-ludica; dopo appena un anno in forze ad HAL, infatti, l’allora programmatore iniziò a collaborare come freelance per Nintendo, ai tempi la più grande azienda del settore in Giappone, responsabile della sua rinascita dopo il crack dei primi anni Ottanta; come affermò Iwata, cercò di ottenere un colloquio con “ogni mezzo che aveva a disposizione”; il suo primo progetto fu Pinball per NES. In seguito, lavorò a titoli che divennero vere e proprie hit, come Balloon Fight ed Open Golf. Poco a poco, la sua funzione all’interno della compagnia crebbe, passando da semplice programmatore a coordinatore della produzione software e dello sviluppo di molti altri progetti.

I giochi di HAL per NES.

I giochi di HAL per NES.

Insieme a Masahiro Sakurai, che creò il personaggio e la formula di gioco, Iwata diede vita alla serie di Kirby, con il primo episodio: Kirby’s Dream Land per Game Boy, uscito in patria nel 1992; l’intento iniziale era quello di sviluppare un gioco per tutti, che chiunque poteva terminare. Kirby divenne in breve tempo una delle mascotte più riconoscibili di Nintendo, ed il suo successo confermò ulteriormente l’importanza di Iwata all’interno dell’azienda.

Le doti di businessman vennero però fuori quando salvò HAL Laboratory dalla bancarotta, convincendo Nintendo ad investire oltre 5 miliardi di yen e rendendola di fatto una delle sue più importanti second party. Iwata rimase a capo di HAL fino al 2002, quando venne, a sorpresa, nominato presidente di Nintendo.

Nel corso degli anni, Iwata è stato più volte definito un “programmatore geniale”. I tre seguenti aneddoti possono in qualche modo fare luce sul perché.

1) Pokémon Oro / Argento per Game Boy Color, uscito nel 1999 in Giappone e nel 2001 in Europa, è celebre per uno dei più estesi contenuti post-game di sempre; oltre al mondo di gioco originale (Johto), infatti, la cartuccia conteneva un’area sbloccabile a fine avventura pari al mondo dell’episodio precedente (Kanto), caratterizzato da numerosi cambiamenti testimoni del tempo trascorso tra un capitolo e l’altro. Fu proprio Iwata ad aiutare Game Freak ad includere questo contenuto; il programmatore, infatti, lavorò personalmente al codice del gioco, così da comprimerlo a tal punto da farci entrare un’altra regione.

La regione di Kanto è raggiungibile dopo i Superquattro di Pokémon Oro / Argento.

La regione di Kanto è raggiungibile dopo i Superquattro di Pokémon Oro / Argento.

2) Iwata fu anche uno dei programmatori principali di Earthbound, gioco di ruolo cult per SNES uscito in Europa solo recentemente su Virtual Console. Il team di sviluppo incontrò molti ostacoli durante i lavori, e quando sembrava ormai che il gioco non dovesse più uscire, Iwata riscrisse completamente il codice da solo; il codice di Earthbound è così complesso e completo da poterlo utilizzare per costruire un emulatore per SNES funzionante.

Earthbound per SNES non sarebbe uscito senza il contributo di Iwata.

Earthbound per SNES non sarebbe uscito senza il contributo di Iwata.

3) Qando la mania di Pokémon iniziò a dilagare, Nintendo si trovò a sviluppare molti giochi legati al franchise, cercando di farli uscire nei momenti più appropriati: sotto le feste, oppure quando l’anime era in televisione. Iwata creò il codice delle battaglie di Pokémon Stadium per N64 in appena una settimana, poiché le scadenze erano vicine ed il team ancora in alto mare; questo senza avere alcun accesso ai documenti dello sviluppo del gioco.

Come queste piccole storie dimostrano, c’è un motivo per il quale Yamauchi ebbe così fiducia in Iwata quando lo incaricò del ruolo di presidente di Nintendo. Non solo era un programmatore eccellente, forse il migliore in circolazione, ma conosceva bene il mondo dei videogiochi, ed il mercato, sapeva lavorare in team e prendere decisioni, ed era abituato ad operare in situazioni di grande stress emotivo e fisico.

Iwata si rilassa a casa di Itoi, il creatore di Earthbound.

Iwata si rilassa a casa di Itoi, il creatore di Earthbound.

Piuttosto che auspicare il suo licenziamento, come spesso si legge ultimamente, Wiitalia spera che Iwata si rimetta in sesto dalla malattia che l’ha recentemente colpito (una neoplasia delle vie biliari), e che torni presto in carreggiata, per cercare di sistemare un po’ le cose nella compagnia e dimostrare ancora una volta di essere l’uomo che Nintendo ha bisogno. E magari scherzare durante un Direct.