*/ ?> Recensione di Chibi-Robo! Let’s Go Photo! (3DS eShop) - 3DS Italia
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Chibi-Robo! Let’s Go Photo!: la recensione

Chibi-Robo

Il canale di distribuzione digitale di Nintendo offre sempre qualche gradita sorpresa nei mesi più caldi dell’anno; se due anni fa fu il platform 8-bit Mutant Mudds ad intrattenermi per ore, mentre l’anno scorso sia Attack of the Friday Monsters che SteamWorld Dig mi sorpresero, il 2014 ha già un indubbio vincitore: Chibi-Robo.

Uscito sul 3DS eShop il 3 luglio per appena 12,99 euro (e completamente tradotto in italiano), Chibi-Robo! Let’s Go, Photo! è un platform a missioni caratterizzato da fasi di gioco molto diverse tra loro, che sfruttano la fotocamera della console e talvolta i suoi giroscopi. Il protagonista, un piccolo robot domestico tuttofare, è comparso per la prima volta su GameCube, nel 2006, ed è tornato su DS con due giochi, inediti in Europa; la serie è da sempre prodotta da Nintendo, e lo sviluppo affidato a Skip, software house nota per gli Art Style.

Due sono gli elementi portanti di questo nuovo episodio di Chibi-Robo: l’immediatezza della formula di gioco, perfetta nella sua dimensione digitale e per il periodo estivo; e l’impronta tipicamente giapponese che pervade i dialoghi, l’atmosfera ed il gameplay. L’obiettivo del videogiocatore è raccogliere i cosiddetti Nostalgingilli, cioè artefatti del passato da esporre in un museo; per farlo, bisogna prima esplorare diverse aree (una cucina, un giardino, e così via), pulire la zona raccogliendo spazzatura e passando l’aspirapolvere, e svolgere brevi missioni sotto forma di minigiochi (sparare a dei palloncini, indovinare una lunghezza, etc.); queste azioni permettono di guadagnare i Punti Cuore, utili per acquistare pellicole con impressa la silhouette di qualche oggetto di comune utilizzo.

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Le aree esterne all’hub principale sono piuttosto piccole rispetto i precedenti episodi della serie; si possono completare in pochi minuti, ma vi è un buon grado di esplorazione, visto che sono sviluppate su più livelli ed hanno diversi anfratti nascosti.

Nella seconda fase, si utilizzano le pellicole raccolte cercando di immortalare con la fotocamera del 3DS un oggetto che abbia la stessa sagoma, e creando quindi il Nostalgingillo; seppur non in maniera impeccabile, il riconoscimento visivo giudica quanto la fotografia coincide con la silhouette, e se la sovrapposizione è buona, Chibi-Robo esporterà l’oggetto così creato nel mondo di gioco. Devo ammettere che è molto divertente girare per casa alla ricerca dell’oggetto con il giusto contorno; oltre a gingilli quotidiani, come ciabatte e bicchieri, sarà necessario fotografare anche alcuni cimeli legati al mondo di Nintendo, come un GameCube ed un Wiimote. Inoltre, è curioso vedere esposti nella galleria virtuale oggetti con le fattezze di ciò che vediamo intorno a noi. Questa meccanica è ben implementata e rappresenta il pretesto centrale della storia. L’obiettivo è infatti trovare più oggetti possibili, al fine di procedere con le vicende.

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La trama è fortunatamente poco invadente, con qualche scena di intermezzo ogni tanto. Chibi-Robo impersona l’aiutante di un eccentrico artista, desideroso di far conoscere al mondo i Nostalgingilli. Lungo le varie missioni, Chibi-Robo incontra una serie di personaggi veramente spassosi, che non sfigurerebbero in giochi a se stanti. Proprio in questo si riconosce la bravura di Skip nel creare un universo di gioco vivace, esilarante e mai noioso, come ad esempio in Captain Rainbow per Wii, purtroppo mai giunto in Occidente.

Il videogiocatore è libero nell’organizzare la mostra di Nostalgingilli, nel collezionare i Punti Cuore e le pellicole, e nello svolgere le missioni, così come l’esplorazione delle aree. Così si può giocare Chibi-Robo! Let’s Go, Photo! sia in lunghe sessioni, sia in brevi partite. Le missioni sono strutturate come minigiochi a punteggio che, oltre ai Punti Cuore, forniscono record e trofei. La loro varietà è buona, e spaziano da quiz di logica a giochini d’azione, come ad esempio rincorrere dei mostricciatoli per annientarli con una mitraglietta.

La qualità di Chibi-Robo! Let’s Go, Photo! si palesa anche nell’aspetto tecnico e sonoro; considerando che è un gioco per eShop, la grafica è veramente ben fatta e ricca di effetti visivi deliziosi; qualche rallentamento (specialmente in 3D) non mina l’impressione generale. Allo stesso modo, le musiche intrattengono e non annoiano; alcuni pezzi ricordano i brani dei Pizzicato Five, storico gruppo musicale giapponese!

Chibi Robo! Let's Go, Photo!

La longevità è assicurata: per terminare l’avventura principale, una quindicina di ore sono sufficienti, ma se si vuole collezionare il collezionabile (oltre alle pellicole, si possono scovare francobolli e pezzi di puzzle), una ventina di ore potrebbero non bastare.

Quello che un po’ dispiace giocando Let’s Go, Photo! è la sua natura digitale, e quindi la ridotta portata del progetto. Chibi-Robo viene infatti relegato all’eShop quando una sua avventura a tutto tondo non sfigurerebbe nei negozi. Le potenzialità, infatti, ci sono tutte: personaggi simpatici e riconoscibili, gameplay completo che sfrutta le caratteristiche della console, ed un’ampia varietà di situazioni. Si spera, quindi, che il successo di questo episodio convinca Nintendo a riconsiderare la presenza del robot tuttofare di Skip nella line-up del 3DS e, perché no, del Wii U.

Chibi

Chibi-Robo! Let’s Go, Photo! è indubbiamente uno dei migliori titoli disponibili per l’eShop del 3DS, per cui l’acquisto è caldamente consigliato, anche in rapporto al prezzo. Se volete avere un assaggio del gioco prima di mettere mano al portafoglio, una demo gratuita piuttosto rappresentativa è disponibile sempre sull’eShop.

9.0

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