E3 2014: rinascimento Nintendo?

E3 2014

Prima di tutto, togliamoci il pensiero. Via il dente e via il dolore: il Wii U non pare avere gli strumenti per riprendersi più di tanto sotto il punto di vista commerciale. L’incapacità di accaparrarsi il pubblico più occasionale, data la mancanza del colpo di fulmine, e di genio -che il Wii aveva- unita all’abbandono quasi totale delle terze parti, simboleggiato in prima battuta dal vero e proprio boicottaggio di EA (che arriva addirittura a far uscire FIFA 15 su Wii e non sul successore), non lasciano scampo. La speranza è quella di riuscire a ripetere almeno i numeri di diffusione del GameCube, così da avere un installato sufficiente a giustificare altri investimenti software da parte della casa madre. E proprio sotto questo aspetto sono arrivate buone conferme dalla fiera di Los Angeles. Ma andiamo con ordine.

La tre giorni americana di Nintendo è stata ottima, soprattutto per la sua home console, ma senza dimenticare la sorella a due schermi. Ripercorrendo pedissequamente quanto mostrato, troviamo infatti: il prossimo arrivo sullo shop di Pushmo World e Art Academy, accompagnati nell’estate dalla versione completa anche retail di Wii sport Club. Materiale di qualità per gli ormai prossimi Hyrule Warriors (settembre) e Bayonetta 2 (ottobre), che si porta dietro anche il primo capitolo in omaggio; ulteriori conferme per la star del prossimo natale Super Smash Bros. (in arrivo a ottobre su 3ds), con tanto di annuncio della compatibilità dei pupazzi NFC chiamati “amiibo”; la conferma dell’ottimo remake di Pokémon prevista per novembre su portatile; le buone notizie di localizzazione per il due schermi Nintendo, con Shin Megami Tensei 4 previsto per l’estate, Fantasy Life in arrivo in autunno e per la prima volta Fossil Fighter in versione europea per l’anno prossimo. Slitta purtroppo all’anno prossimo anche Xenoblade Chronicles X per Wii U, delusione parzialmente mitigata dall’uscita novembrina di Capitan Toad. Ma non finisce qui: per il prossimo anno ecco arrivare molte altre produzioni: Yoshi Wooly World nel primo semestre, assieme a Mario Maker e a una delle nuove IP presentate alla fiera: Splatoon. Accanto a lei, grandi novità anche per 3ds, con Code name S.T.E.A.M., inedita fatica strategica di Intelligent System. E ancora: il seguito de Il Disegno Oscuro riporta Kirby questa volta sugli schermi del Wii U, dove farà compagnia a Mario Party 10, a Mario vs Donkey Kong per eshop e, soprattutto, al nuovo apparentemente splendido episodio di Zelda. Il tutto senza dimenticare il misterioso rilancio di Star Fox, che probabilmente finirà per inglobare anche Project Robot e Guard, gli altri due concetti preliminari presentati da Miyamoto.  Infine, per non farsi mancare niente, Itagaki torna su console Nintendo con l’esclusiva di Devil’s third, che dovrebbe completare il trittico di collaborazioni per il 2015, con i confermati (anche se non mostrati) Fire emblem x Shin Megami Tensei e Fatal Frame 5. Inolte, fuori dalla fiera, con tempistiche perfette, arriva anche l’annuncio di Final Fantasy Explorer per 3DS… Come a dire che i giochi per console Nintendo, in questa settimana…escono dalle fottut* pareti! (cit.)

Le statuine interattive Amiibo, presente all'E3 da Nintendo.

Le statuine interattive Amiibo, presente all’E3 da Nintendo.

Al di là di una quantità notevole di contenuti, la settimana appena trascorsa è stata importante soprattutto per due motivi: la qualità delle forme comunicative messe in campo, e la conferma di un normale ciclo vitale per Wii U. Per quanto concerne il primo punto, infatti, Nintendo esce a testa alta, molto alta, dall’E3. Criticata aspramente, e in maniera cieca, per aver evitato una normale conferenza lo scorso anno, venne attaccata ancora poche settimane fa quando rivelò di voler puntare ancora una volta a un formato non convenzionale. Uscire da schemi predefiniti offre sempre il fianco alle critiche, soprattutto quando queste arrivano, di tradizione, proprio da quella frangia del medium comunicativo che vai in qualche modo a sminuire con le tue nuove iniziative. Per la maggior parte degli utenti del mondo, infatti, le conferenze pre E3 sono fruibili come video in streaming dal proporio PC; sulla carta quindi la scelta di utilizzare formati video strutturati come prodotti fatti e finiti, evitando la performance “live” sul palco, è in grado di offrire contenuti migliori: post produzione, montaggio, effetti speciali, eliminazione dei tempi morti…comunicare tramite un filmato trattato come un web episode è innegabilmente più vantaggioso, a livello potenziale, di quanto normalmente offerto durante le conferenze. Certo, si va a perdere l’effetto platea, ma è innegabile come nella maggior parte dei casi la partecipazione del pubblico appaia forzata o di routine, con rarissimi esempi di coinvolgimento emotivo reale. Lo scorso anno però Nintendo non trasse vantaggio da questa scelta, proponendo un Direct “normale”, con Iwata su sfondo bianco a portare avanti discorsi in un inglese strascicato, supportato solo da alcuni meme piuttosto ridondanti. Nel 2014 invece abbiamo assistito alla maturazione completa di un percorso di creazione video iniziato già con i recenti Direct dedicati a Smash Bros, Tomodachi Life e, soprattutto, Mario Kart 8. Partendo dai presupposti già in nuce presentati negli ultimi tempi, Nintendo ha infatti messo in scena un vero e proprio spettacolo visivo, fatto di ritmo sostenuto, comicità ed effetti speciali che hanno saputo rapire lo spettatore per quasi tutta la durata del Digital Event. Il combattimento iniziale tra Iwata e Reggie si è tramutato automaticamente in un gif-generator preziosissimo per il web, così come alcune ficcanti battute auto-referenziali tra i fan di Mother 3 e Reggie-fils-a-Mech. Certo, i contenuti, di quantità e qualità notevole hanno aiutato a sorreggere il tutto, ma è innegabile come la forma sia stata studiata a pennelo, questa volta.

I ragazzi di Treehouse hanno generato contenuti per oltre 20 ore di live streaming.

I ragazzi di Treehouse hanno generato contenuti per oltre 20 ore di live streaming.

Accanto a un Digital Event spettacolare in termini di valori di produzione, troviamo poi la vera carta vincente dell’E3, simboleggiata dagli eventi in diretta dal Treehouse. Subito dopo la “conferenza”, infatti, inizia una sequela di annunci ulteriori, quasi a sottolineare l’effetto “ammantante” di un numero di informazioni talmente ampio da non poter essere gestito con semplicità: il Nintendo Minute annuncia dal nulla Mario Party 10 compatibile con amiibo, mentre IGN conferma l’esclusiva di Devil’s Third, e il sito dell’evento svela l’arrivo della localizzazione occidentale di Fantasy Life. Dopodichè, ecco partire in diretta la copertura in streaming dello stage di Nintendo, con le demo dei giochi più importanti descritte direttamente dagli sviluppatori, accompagnati dai traduttori di Nintendo of America. Questo formato studiato da Nintendo permette sostanzialmente all’E3 di durare tre giorni interi, anche per noi. Non solo: tramite i filmati live è possibile osservare lunghe sessioni di gioco e non solamente brevi filmati introduttivi, il tutto senza dimenticare l’importanza di questo piccolo studio televisivo in termini di annunci: è proprio da qui ad esempio che veniamo ad apprendere i dettagli dei tre progetti sperimentali di Miyamoto, tanto per fare un esempio. Un passo avanti notevolissimo nella fruizione della più grande fiera di videogame al mondo, che speriamo possa essere di esempio anche per altre software e hardware house.

Il secondo snodo cruciale, invece, è legato alla rassicurazione degli investimenti che la casa di Kyoto ha intenzione di immettere sul Wii U. E’ innegabile infatti come la paura di un abbandono molto precoce della piattaforma serpeggiasse tra gli appassionati: il disinteresse totale delle terze parti, unitamente a performance commerciali molto problematiche, facevano quasi intuire un desiderio di allontanamento da parte della casa madre verso un prodotto zoppicante. Per questo si temeva un evento in cui la facessero da padrone solo e soltanto i giochi già annunciati nel lontano gennaio 2013 e per la maggior parte ancora non disponibli. Al contrario, accanto ai titoli già conosciuti, ecco comparire tutta una serie di nuove produzioni. Da quelle minori ma curiose per l’eshop a quelle “intermedie” (una volta chiamate B-games) tanto importanti per rimpolpare le lineup, ai grossi calibri come Zelda. Il tutto senza nemmeno coinvolgere direttamente nella tre giorni di fiera un paio di progetti comunque già confermati in sviluppo come Fatal Frame e Fire Emblem x Shin Megami Tensei. Se quindi la principale paura che ci accompagnava prima della manifestazione era quella di vedere poche novità e, quindi, di non riuscire a intravedere un futuro solido per la console al di là dei prossimi sei mesi, eccoci ora ad aspettare trepidanti le numerose uscite previste per l’anno venturo.  Una fiducia rinnovata che fa ben sperare in termini di contenuti esclusivi, ipotizzando quantomeno un ulteriore anno ricco di soddisfazioni, auspicando pochi ritardi e, conseguentemente, una maggior frequenza delle uscite pianificate per Wii U.

Il nuovo The Legend of Zelda per Wii U è stato sicuramente il clou del Digital Event

Il nuovo The Legend of Zelda per Wii U è stato sicuramente il clou del Digital Event.

In tutto questo passa un po’ in secondo piano il 3DS, ma forse, sotto sotto, solo in maniera apparente. Certo, il numero di annunci puri riservati al portatile è stato nettamente inferiore rispetto alla controparte per home console, ma del resto parliamo di uno slittamento di risorse del tutto naturale. Il 3DS entrerà con il passaggio dell’anno nel suo 4° anno di vita e ha già visto l’uscita di numerosi titoli sia di Nintendo che delle terze parti. Complice l’ormai usuale sfasamento delle uscite tra Giappone e resto del mondo, evidenziato dal supporto prevalentemente orientale riservato alle console portatili, sono bastati (per così dire) la conferma del nuovo remake di Pokemon Omega Ruby e Alpha Sapphire e la data di lancio di Smash Bros (per la prima volta anche su portatile) per infiammare la nostra passione. Questo perchè, nel corso della fiera, sono arrivate poi ottime notizie a supporto di queste due grandi uscite: le varie localizzazioni confermate per l’occidente unitamente al contemporaneo annuncio del primo Final Fantasy (non ritmico) per la console a due schermi hanno saputo offrire ancora una volta concretezza e solidità alla lineup di questa console. Durante il secondo giorno di fiera, inoltre, un incontro riservato ai giornalisti ha tolto il velo di mistero su un nuovo gioco in esclusiva per 3DS: Code name: S.T.E.A.M., strategico a turni di Intelligent System, ha lasciato interdetti gi amanti di Metroid, ma conferma l’impegno della casa di Kyoto (oggi più che mai?) nel cercare di offrire nuove proprietà intellettuali investite di qualità ludica profonda. Il tutto senza dimenticare l’arrivo, nel primo semestre dell’anno prossimo, del 4° capitolo di Monster Hunter. In esclusiva.

Video di qualità sopraffina ed eventi di copertura in diretta non-stop; pseudo-nuove IP e progetti del tutto inediti; grandi ritorni ancora misteriosi e trailer mozzafiato; pupazzi da sogno e spinta sul versante digitale; rassicurazioni sul lato home e conferme su quello portatile; partnership con studi esterni e date di rilascio più concrete: all’E3 2014 di Nintendo non è mancato niente per far felici i possessori (attuali o potenziali) dei loro hardware. Come dicevamo in apertura, il discorso si fa diverso relativamente alle possibili capacità di richiamo di massa e al conseguente rilancio commerciale, ma una cosa è certa: per gli appassionati di videogame sarà difficile resistere alla tentazione di godersi un numero così elevato di esclusive (apparentemente) di così elevata qualità e varietà.

Miyamoto mostra a dei bambini come creare livelli in Mario Maker.

Miyamoto mostra a dei bambini come creare livelli in Mario Maker.