Anteprima: Splatoon – informazioni e video per il nuovo shooter a team di Nintendo

Splatoon

Tra le nuove IP presentate da Nintendo all’E3, Splatoon è sicuramente quella che ha più destato la curiosità dei videogiocatori; questo gioco, infatti, è intriso dello stile che la compagnia solitamente infonde nelle sue creazioni e, soprattutto, incentra l’esperienza sul gameplay.

Splatoon è sviluppato da un team interno di Nintendo. Come Miyamoto ha affermato in un’intervista a Mashable, gli sviluppatori che stanno lavorando al gioco sono tutti molto giovani, e provengono principalmente dall’unità che si occupa della serie di Animal Crossing; inizialmente, appena 10 persone erano state affidate al progetto. Dopodiché, il direttore di Star Fox 64 3D ed il supervisore di Nintendo Land si sono uniti allo sviluppo; Miyamoto afferma che il team è molto energico e vivace, e che sta lavorando indipendentemente senza aver troppo bisogno della sua collaborazione, il che gli permette di concentrarsi su Star Fox.

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Il gioco è di fatto uno shooter in terza persona a team (fino ad un massimo di otto giocatori in due squadre da quattro), che si sviluppa attorno ad un’idea alquanto originale: chi colora di più, vince. I personaggi sono infatti dotati di armi che sparano inchiostro, ed ogni team ha un colore distintivo con cui imbratta l’ambiente circostante; l’obiettivo è quello di coprire la maggior superficie dell’arena di gioco con il colore della propria squadra. Ovviamente non saranno disponibili solamente le classiche pistole, ma anche rulli, bombe di colore e molte altre armi.

Le arene di gioco si svilupperanno su diversi livelli, come mostrato nella demo dell’E3; questo aggiungerà strategia agli scontri e permetterà di nascondersi dai rivali. Ma la caratteristica più originale di Splatoon è la possibilità per i personaggi di trasformarsi in… calamari. Con la pressione di un tasto, il giocatore può, infatti, diventare un mollusco e quindi nuotare nell’inchiostro del colore della propria squadra; questo permette di viaggiare più veloce lungo lo scenario, e di ricaricare la propria arma. Non solo: la trasformazione permette di sfruttare diverse strategie, come nascondersi oppure saltare verso zone più lontane, o ancora raggiungere aree in maniera più veloce (ad esempio passare sotto i cancelli attraverso l’inchiostro). Al contempo, però, quando si incontra l’inchiostro rivale, si rimarrà quasi appiccicati e si farà fatica a muoversi.

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I controlli sono affidati al GamePad, ma Nintendo ha assicurato che ci saranno diverse combinazioni da poter utilizzare. Sicuramente, il controller del Wii U si rivelerà utile in quanto sullo schermo sarà presente la mappa con la situazione del campo in tempo reale: dove sono gli avversari, quante zone sono state coperte con il proprio inchiostro e così via. Inoltre, con i sensori sarà possibile muovere l’inquadrature per poi mirare; questo si rivelerà molto utile quando si dovrà sparare verso il basso o verso l’alto.

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Seppur all’E3 sia stata mostrata solamente la modalità multi-giocatore -online e locale- (e con un enorme successo di pubblico, visto che gli stand di Splatoon erano sempre molto affollati), Nintendo ha assicurato che il team sta lavorando per inserire una corposa modalità in singolo. Si può infatti notare come lo stile grafico del gioco sia del tutto unico, e molto accattivante, e si può ben adattare a raccontare una storia con protagoniste le ragazze-calamaro della demo. A metà tra Jet Set Radio di Sega e Team Fortress 2 di Valve, Splatoon ricorda visivamente un gioco anni Novanta, e non sfigurerebbe affatto su Nintendo 64.

In attesa di nuove informazioni (il gioco è previsto per il 2015 quindi purtroppo ci sarà da aspettare), di seguito la lunga demo di gameplay presente all’E3, presentata dai ragazzi di Treehouse:

Ecco invece un’intervista agli sviluppatori, sottotitolata in italiano:

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    L’idea “chi colora di più vince” non mi piace molto, dal video pensavo (e speravo) che avere il pavimento colorato garantisse un vantaggio ma che per il resto il gioco fosse uno sparatutto arena.
    Così… non so, mi entusiasma meno.


    • Rispondi

      Ovviamente si dovranno anche “abbattere” i rivali.


    • Rispondi

      Beh… Considera che gli sviluppatori hanno confermato che nella versione finale saranno presenti altre modalità, dunque… Chissà. Inoltre forse ti interesserà sapere che, abbattendo un avversario, questo esploderà rilasciando inchiostro del tuo stesso colore: la genialità del gioco sta proprio nello spostare il focus verso una competizione meno “sanguigna” pur conservando l’importanza strategica delle “uccisioni”. Poi deveroos, una cosa che non hai scritto é che, in forma calamarosa, si potrà scivolare anche sui muri.


    • Rispondi

      Invece a me piace tantissimo come idea!
      Se fosse stato un banale shooter non mi avrebbe interessato granchè.


    • Rispondi

      Va bene, stiamo a vedere.


    • Rispondi

      Concordo con il cattivone… non mi convince a pieno. Ma va premiata l’originalità. Poi chi sa, vedremo se sarà competitivo o meno.


  2. Rispondi

    Wow, molto interessante e originale.


  3. Rispondi

    A me piace questo gioco, una bella idea.


  4. Rispondi

    Ma quindi centra Miyamoto con questo progetto? Shigeru, o qualcun altro?


    • Rispondi

      Miyamoto c’entra un po’ con tutti i progetti di Nintendo, essendo General Manager della compagnia. Non sta lavorando però direttamente a Splatoon, seppur è probabile che gli sviluppatori siano suoi “allievi”.


    • Rispondi

      Bè, si questo rea chiaro dall’articolo. Solo, se avessero fatto il suo nome all’E3 con questo progetto, ci sarebbero meno pessimisti sugli altri due progetti. Comunque ‘sto Splatoon mi piace assai, aspetto di vedere qualche altra mappa e la modalità single player.


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