*/ ?> Recensione di Mario Kart 8 (Wii U) - Wii Italia
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Mario Kart 8: la recensione

Non sarebbe un’esagerazione affermare che Mario Kart 8 è per Nintendo il titolo più importante del decennio, e il suo successo o fallimento avrà un ruolo fondamentale nel decidere il futuro della compagnia. Non solo perché rappresenta il nuovo esponente di una delle serie targate “Big N” più apprezzate di sempre — per di più su console da casa, dove questo tipo di giochi ha sempre sbancato (pensate che il criticatissimo Mario Kart Wii è il più venduto della storia, ed ha piazzato oltre 38 milioni di copie). Ma sopratutto perché ha il durissimo compito di succedere dove altri giganti del calibro di Mario 3D World hanno fallito: rivitalizzare la preoccupante situazione del WiiU.

Mario Kart 8 Wii U

Perdonami se mi rivolgo a te in modo così diretto, lettore o lettrice, ma se fossimo seduti ad un tavolo davanti ad un caffè adesso probabilmente avremmo una conversazione che suona grossomodo cosi:

- “Ahò, Francé, ma allora che ne pensi di ‘sto giuoco?”
- “Uhm…è Mario Kart.”

Tutto qui.

Ad essere sincero, vista l’importanza di questo software, vorrei davvero aver qualcosa di altrettanto importante da dire sulla sua realizzazione e sui suoi contenuti, ma invece mi ritrovo seduto davanti alla tastiera con il cervello ricolmo di uno sgradevole senso di vuoto.

Certo, il gioco pullula di piccole novità – come già ampiamente illustrato nel corso del lungo Nintendo Direct di un paio di settimane fa – ad esempio le sezioni antigravità inserite in tutti i nuovi percorsi e nella maggioranza dei vecchi, che cambiano sensibilmente lo stile di guida invitando i corridori a scontrarsi tra loro e con alcuni ostacoli per guadagnare velocità, o la MKTV, un servizio che permette di salvare segmenti dei migliori replay per poi caricarli e condividerli sia su Miiverse che su Youtube.

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Eppure, dopo aver passato un gran numero di ore in compagnia di questo titolo – sia in solitario che in multiplayer – non posso dirmi particolarmente colpito dalla sua originalità. La domanda fondamentale che mi sono posto sistematicamente durante ogni sessione di gioco è se valga la pena acquistare questo titolo se si è già in possesso di Mario Kart 7. Il fatto è che Mario Kart 8 è davvero troppo simile al suo predecessore e, contrariamente a Mario Kart Wii, non fa nulla per monopolizzare l’attenzione dei giocatori sul sistema casalingo (o sul Gamepad) grazie a contenuti o modalità particolari esclusive. Anzi, Mario Kart 8 addirittura presenta alcune lacune che mi hanno fatto storcere il naso, come la mancanza di arene per la modalità battaglia, l’impossibilità di giocare in due con TV e Gamepad senza split-screen o la completa assenza di opzioni di gioco basilari come i settaggi audio per colonna sonora ed effetti. Insomma, un pò come accadde in Mario Kart 7, ho la sensazione che anche questo nuovo software per WiiU sia stato leggermente affrettato.

Questo, però, non significa che Mario Kart 8 sia un cattivo titolo, anzi a dire il vero ha un gran numero di punti di forza. La possibilità di creare tornei online, ad esempio, oppure di personalizzare le partite multigiocatore offline e online con una serie di regole tra le quali spiccano la frequenza di apparizione degli oggetti e il numero di piste da includere in ogni coppa personalizzata. E poi ovviamente c’è la compatibilità con Miiverse.


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