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Tomodachi Life e la questione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso

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Manca meno di un mese all’uscita di Tomodachi Life nei negozi Italiani, prevista per il prossimo 6 giugno. Il simulatore di vita, rilasciato in Giappone nell’aprile dello scorso anno, si colloca nel solco dei classici del genere per quanto riguarda le meccaniche di base, ma si discosta decisamente dai canoni tradizionali per le situazioni al limite del surreale che il nostro avatar virtuale vivrà durante il suo soggiorno sull’isola (guardate qui per farvi un’idea della follia di alcune scene).

Già a pochi giorni dall’uscita in madrepatria si è però sollevato un polverone in seguito alla pubblicazione di alcune immagini da parte di utenti che mostravano la possibilità di formare coppie omossessuali. La facoltà era riservata ai personaggi di sesso maschile, i quali potevano compiere azioni tradizionalmente riservate alle coppie etero, come sposarsi, andare in luna di miele e scambiarsi tenere effusioni. Una presa di posizione decisamente forte quella di Nintendo, che sembrava aprirsi anche a temi sociali più delicati non ancora pienamente condivisi da tutti. C’è solo un piccolo problema: Nintendo non aveva la minima intenzione di fare una cosa del genere.

Tomodachi

Si è infatti scoperto che le immagini delle coppie gay ritraevano in realtà un maschio e una femmina vestita in modo tale da sembrare anche lei un maschio. Si potrebbe quindi pensare ad uno scherzo irriverente, tuttavia la storia aveva un fondo di verità. Effettivamente esisteva un bug nel sistema che causava un abbinamento randomico dei personaggi, determinando matrimoni tra familiari, tra persone già sposate e, fra l’altro, anche tra uomini. Questo errore causava inoltre dei problemi nella prosecuzione del gioco e durante le fasi di salvataggio, rendendo quindi indispensabile una patch che tappasse immediatamente la falla. Così facendo anche le unioni gay sono scomparse, il che ha fatto storcere il naso a molti.

Dopo la diffusione di questi rumour sono infatti apparsi su diversi siti in tutto il mondo commenti di persone interessate all’acquisto del gioco esclusivamente in seguito a questa eventuale possibilità. Nintendo non ha però tardato a smentire la volontà di inserire questa opzione, spiegando che la sua rimozione non vuole essere un commento di carattere sociale sull’argomento, ma semplicemente che tutto ciò non era mai stato previsto. Le polemiche, ciononostante, non sono mancate e molti hanno visto in ciò un atteggiamento omofobo e retrogrado. La società nipponica è recentemente tornata ad esprimersi sulla questione attraverso un comunicato ufficiale.

Ci dispiace di aver contrariato molte persone non includendo le relazioni omosessuali in Tomodachi Life. Sfortunatamente non è per noi possibile cambiare il design di questo gioco, e una variazione così rilevante non può essere realizzata con una patch successiva. L’obiettivo di Nintendo è sempre stato andare oltre i giochi per promuovere un senso di comunione e condividere uno spirito di gioia e divertimento. Ci impegniamo a portare avanti i nostri valori di sempre, ovvero divertimento ed intrattenimento per tutti. Promettiamo che se dovessimo creare un nuovo episodio della Tomodachi series, ci sforzeremo di ideare un’esperienza di gameplay che sia più inclusiva e che possa rappresentare tutti i giocatori.

E voi, cosa ne pensate? Avreste preferito la possibilità di far decidere ad ogni persona di scegliere liberamente secondo le proprie preferenze con chi fare coppia?

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Pingback: Acquistando Tomodachi Life si otterranno due codici per una demo - 3DS Italia

  2. Rispondi

    [...] il grande successo riscosso in madrepatria, video al limite dell’impossibile e anche qualche polemica, l’attesa sta per terminare. I fan più accaniti del genere magari non hanno molti dubbi [...]



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