Nintendo Pocket Football Club: la recensione

Nintendo Pocket Footbal Club 3DS

Nata nel 2006 su GameBoy Advance, la serie Calciobit si ispira al mondo del pallone traendo dalla lingua italiana il suo nome originale giapponese, mischiandolo con la parola “chobitto“, che significa “giocare per un periodo limitato di tempo”. Sin dal nome capiamo gran parte della natura di questa produzione: approcciarsi al mondo del calcio con un piccolo progetto carico di grazia e umiltà, fornendo gli strumenti necessari per apprezzare di vari aspetti di questo sport godendone a piccole dosi. Ideato sin dalla sua genesi per essere giocato su console portatile, per la prima volta con l’edizione 3DS il brand si fa coraggio e decide di varcare i confini nazionali. Sfruttando forse il grande evento dei Mondiali, Calciobit si reca a far visita al suo paese “d’origine”, quell’Italia tanto cara agli sviluppatori tanto da influenzare il nome stesso del loro prodotto. Un paese che da sempre soffre la febbre del pallone e che oggi più che mai vede milioni di Commissari Tecnici pronti a mettersi al lavoro sul campo di gioco! Vediamo allora cosa ha da offrirci Nintendo Pocket Football League!

400x-1Gli aspetti fondamentali di questa produzione, distribuita da Nintendo Europe sull’eshop virtuale della sua console a due schermi, sono la natura strutturale di gioco e il suo look particolare. Dal punto di vista del gameplay il titolo si presenta come un gestionale: nei panni di manager potremo scegliere il nome della nostra nuova squadra (con tanto di abbreviazione per visualizzazione durante le partite), variarne il logo e determinarne colore e schema delle casacche di gioco (casalinga, seconda maglia e portiere) ancor prima di iniziare la stagione.

Una volta scesi in campo, invece, potremo innanzitutto gestire le amichevoli per ottenere le carte d’allenamento. Queste “tecniche” vengono suddivise in macrocategorie, ciascuna delle quali può andare a influenzare determinati parametri di gioco dei calciatori. All’interno di ciascuna categoria sarà possibile anche provare a unire fra loro due o più carte per cercare di ottenere dei bonus aggiuntivi, che andranno a potenziare i nostri giocatori. Durante le partite alcuni commenti inerenti le azioni di gioco suggeriranno all’occhio vigile eventuali aspetti da sottoporre all’attenzione dell’allenatore per migliorare sia skills individuali, che elementi di amalgama tra i reparti.

Durante le partite potremo scegliere le formazioni, determinare i titolari e operare le sostituzioni, modificare le distanze tra i reparti, decidere il posizionamento dela squadra sul campo e via dicendo. Anche in questo caso, lo stato di affaticamento dei singoli o alcune lacune di gruppo possono essere identificate in modo da guidare i nostri interventi. Sarà anche possibile registrare gli highlights dei match per poi riguardarli con la squadra così da migliorare determinati aspetti negativi. Allenatori a tutto tondo quindi, in questo manageriale tascabile!

Eppure il nostro ruolo non si esaurisce in queste pur divertenti competenze. In quanto manager della società infatti, dovremo occuparci di numerosi altri aspetti. Il calcio mercato, innanzitutto (anche se questo aspetto ovviamente subentrerà più avanti nel corso del gioco): seguendo quelle che sono le esigenze della squadra, anche rispetto al livello del campionato che dovremo affrontare (sempre a patto di riuscire a raggiungere la promozione, ovviamente!), dovremo rinnovare i contratti dei nostri tesserati, cercare di vendere giocatori non particolarmente performanti o utili ai nostri fini e accaparrarci calciatori interessanti per i nostri scopi tecnico-tattici. Ma non finisce qui: un altro dei nostri compiti sarà quello di seguire l’andamento del tifo, assicurandoci sostegno attivo da parte dei tifosi, sia tramite buone prestazioni sul terreno di gioco, che attraverso sotterfugi da PR (come istituire sessioni di autografi da parte dei nostri giocatori, così da coinvolgere il calore e l’attaccamento del pubblico verso la maglia).

Una serie di attività che, sia per numero che per varietà che per profondità, non eguaglia manageriali più “professionisti” come quelli per PC targati SEGA, ma che riesce a garantire comunque un buon numero di impegni a nostra disposizione. Soprattutto considerando la necessità di partire da squadra provinciale, dotata di risorse economiche e talenti sportivi piuttosto limitati, per poi scalare le vette delle competizioni nazionali ed internazionali. Ancor più carne al fuoco ci sarà nella versione definitiva del gioco considerando il lato online: tramite la connessione al web e grazie alla profilazione geografica che viene richiesta inizializzando il titolo per la prima volta, potremo infatti partecipare anche a classifiche condivise (per ergioni nazionali o estere) dove affrontare (sulla base dei nostri profili statistici) altre formazioni, accumulando (o perdendo) punti “esperienza” e di classifica. Purtroppo non abbiamo ancora potuto provare questo aspetto con mano, ma l’apertura di un sito dedicato allo scambio delle statistiche di gioco fa ben sperare per quel che concerne il supporto infrastrutturale che Nintendo preparerà per questo titolo. Se poi aggiungiamo al pacchetto anche le opzioni Spot e Streetpass (in particolare per scambiare dati di gioco e calciatori con altre squadre), capiamo come di certo i contenuti non manchino.


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Dal punto di vista tecnico, il titolo appare molto semplice, se non quasi datato. Forse perchè effettivamente…lo è! Figlio di una precisa scelta stilistica, carica di nostalgia e spensieratezza, Nintendo Pocket Football League di certo non spinge l’HW della console ai suoi massimi picchi, eppure il risultato a schermo è a dir poco pregevole. Gli amanti di Sensible Soccer avranno quasi un tuffo al cuore vedendo questi piccoli calciatori fatti di pixel muoversi a scatti (il concetto di animazione sarebbe usato impropriamente in questo contesto) sul verdissimo campo da gioco, mentre è innegabile il carisma comunicato dai volti dei personaggi durante i dialoghi, piuttosto che dai menù o dalle schermate di gestione della squadra. Semplicistico tanto da essere quasi minimalista, privo di intoppi tecnici e ricco di stile, il prodotto si conferma capace di confezionare un pacchetto davvero apprezzabile.

Nintendo Pocket Football League era un gioco retail venduto a prezzo pieno in Giappone e che arriva da noi per la prima volta, offrendoci una versione digitale a prezzo accessibile. Sperimentale sotto il profilo stilistico con i suoi richiami retrò, discretamente profondo e chiaramente longevo grazie alle varie sfide proposte, il gioco si presta perfettamente (sia sul versante estetico che sotto il profilo ludico) ad essere goduto senza remore sul nostro Nintendo 3DS. Soprattutto in vista dei Mondiali, non perdetevi questa divertente possibilità di cimentarvi nel difficile ruolo di Commissario Tecnico della vostra squadra…personale!

7.5
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Grande! la recensione di Pocket Coso! Non me l’aspettavo!!! M’è andata la rucola di traverso! Ti stimo recensore! ^^//

    Lo voglio ora, l’ho già detto lo so.

    Anzi, lo dico ancora, lo voglio ora!!! UU


  2. Rispondi

    Hai già troppi giochi!
    Scherzo :-)


  3. Pingback: Nintendo Pocket Football Club – La nascita di una leggenda - 3DS Italia

  4. Rispondi

    il gioco ha uno stile naif ma mi piace, non ho ben capito però come verrà usata la connessione web: si potrà quindi affrontare un amico con la propria squadra, o partecipare a tornei con amici? MI interesserebbe saperlo, nel caso sia così sarei davvero interessato all’ acquisto…se no ci penserò su


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