Steel Diver Sub Wars: la recensione

Steel Diver

Nintendo entra ufficialmente nel mondo dei giochi denominati free-to-play (denominazione attualmente sotto esame presso la corte Europea, probabilmente presto soggetta a cambiamenti in termini di protezione verso accidentali spese reali da parte di minori) con Steel Diver Sub Wars. Un brand senza dubbio minore, nell’immenso portafoglio di personaggi e mondi a disposizione del colosso di Kyoto, seguito di quel primo episodio che accompagnò (sottovalutato) i primi passi del 3DS nel mercato.

Wiitalia aveva già trattato il prodotto al lancio, analizzando in particolare la versione base gratuita, con questo articolo. Abbiamo avuto ora modo di poter approfondire ulteriormente contenuti e qualità del titolo grazie alla versione Premium. Ovviamente l’esperienza di gioco resta per lo più invariata rispetto alla super demo scaricabile dall’eshop, mente quel che varia sono i volumi dei contenuti disponibili. Al costo di 9.99 euro infatti potremo usufruire di ben 7 missioni per il single player anzichè due, di addirittura 18 sottomarini rispetto ai soli 2 iniziali, e a un numero doppio di membri d’equipaggio per un totale di 32 personaggi. In aggiunta, sarà anche possibile accedere allo shop virtuale del gioco, dove poter comprare sottomarini storici al prezzo di 0,99 euro ciascuno.

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A fronte di questa nuova modalità di acquisto proposta da Nintendo, l’analisi non può che focalizzarsi sul peso, sia ludico che economico, di quegli elementi aggiuntivi posti al di là del muro del pagamento e che rappresentano la discriminante tra versione basic e premium. Detto in altre parole: vale la pena spendere dieci euro per la versione completa? E ancora: il gioco è afflitto dalla piaga del pay to win o mantiene davvero un certo equilibrio di valori tra utenti di base e utenti full durante i match multiplayer?

Ancora una volta Nintendo si conferma però in grado di gestire i suoi software con maestria, anche nelle acque nuove e irte di pericoli del free-to-play. Innanzitutto, confermiamo che la quantità di contenuti sbloccabili con l’acquisto giustifica il prezzo proposto. Se paragoniamo ad esempio il rapporto tra costo e longevità del primo capitolo con questo nuovo episodio vediamo come la casa di Kyoto abbia trovato una quadratura migliore per questo brand. Se il lato multiplayer reggeva il passo anche nella versione di base, dobbiamo constatare come il lato per giocatore singolo aumenti notevolmente di spessore acquistando la versione completa. Le sette missioni infatti presentano ciascuna tre livelli di difficoltà e la caccia al tempo migliore, unitamente alle diverse possibilità di personalizzazione date dalla scelta del mezzo e dell’equipaggio, terranno impegnati abbastanza a lungo.

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Sul versante del multiplayer ovviamente registriamo un vantaggio strategico tra gli utenti premium rispetto a quelli di base. Eppure, risulta evidente,soprattutto dopo la recentissima patch di aggiornamento, come lo spauracchio del pay-to-win sia un lontano pericolo. Nessun mezzo infatti propone vantaggi assoluti e insormontabili, lasciando ampie possibilità di vittoria anche a chi utilizza uno dei due sottomarini di partenza. Le statistiche infatti appaiono abbastanza equilibrate, per cui i veicoli che prediligono la velocità spesso soffrono nella maneggevolezza o nella gittata dei missili. Ovviamente, avendo a disposizione un maggior numero di sottomarini e una rosa di personaggi più ampia (ricordiamo che questi variano i bonus delle statistiche) gli utenti premium potranno pianificare meglio la propria strategia di combattimento o, come minimo, trovare più facilmente l’assetto più consono al proprio approccio alla guerra sottomarina.

Giocabilità elevata e particolare, incentrata sul quadro comandi del touch screen e sull’inerzia di movimento subacqueo; grafica semplice ma piacevole, enfatizzata da un buon effetto 3d; approccio all’online bizzarro ma riuscito, soprattutto grazie alla chat in codice morse. Tutti questi aspetti restano confermati rispetto a quanto già analizzato dal nostro sito. Quello che emerge dalla versione premium sono un buon rapporto qualità, quantità e prezzo, unito a un ottimo bilanciamento tra contenuti e possibilità comunque offerti ai possessori della sola versione di base.

7.0
Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    A me piace, consiglio di scaricarlo.


  2. Rispondi

    Non è stratosferico,ma mi ci sto divertendo.


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