Professor Layton vs. Phoenix Wright: la recensione

Professor Layton vs Phoenix Wright

Lo ammetto candidamente: Professor Layton ed Ace Attorney sono tra le mie serie preferite di sempre; personalmente, sono state il simbolo delle novità che il Nintendo DS ha portato nel mondo videoludico, grazie ad idee di gioco ben congegnate, uno stile unico e dei personaggi memorabili; inoltre, hanno rappresentato in pieno l’abilità dei giapponesi di far videogiochi, da troppo tempo offuscata. Per questo motivo, non ho potuto che accogliere con piacere la notizia di un cross-over, ventilata a fine 2010 durante una conferenza di Level-5. Nel frattempo, però, sono usciti ben due episodi di Professor Layton (La Maschera dei Miracoli e L’Eredità degli Aslant), ed uno di Ace Attorney: Phoenix Wright  (Dual Destinies)  per 3DS; alla luce di questo, è riuscita Level-5 a sviluppare un episodio degno delle serie principali e, soprattutto, al passo con le ultime uscite?

Professor Layton vs. Phoenix Wright è sviluppato interamente da Level-5, ma l’apporto di Capcom non è stato marginale; la storia è stata infatti scritta da Shu Takumi, l’ideatore dei personaggi di Ace Attorey, ed in forze presso la compagnia giapponese da oltre vent’anni. Tutto il resto, però, è farina del sacco di Akihiro Hino e del suo team: dalle musiche, passando per il character design e l’aspetto tecnico.

Innanzitutto, è bene chiarire un quesito che potrebbe sorgere in molti: se non si ha mai giocato una delle due serie, si sarà in grado di apprezzare Professor Layton vs. Phoenix Wright? Decisamente sì. D’altronde, i due giochi hanno qualche elemento in comune nel gameplay: in particolare, i dialoghi e l’esplorazione degli ambienti in schermate fisse. Da qui, si diramano le differenze, ma gli sviluppatori sono stati abili nel guidare i più inesperti nelle nuove meccaniche, seppur sacrificando un po’ la difficoltà; ad esempio, gli enigmi sono generalmente più facili rispetto quelli cui Level-5 aveva abituato i videogiocatori nella serie di Professor Layton, mentre i punti più ositici dei processi (la fase dove si vestono i panni dell’avvocato difensore) possono essere facilmente aggirati con l’utilizzo delle monete aiuto, non presenti nella serie originale di Capcom (il cui utilizzo è comunque opzionale).

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La vera sorpresa del gioco è, però, il modo in cui le due serie sono state amalgamate. Il rischio, infatti, era quello di proporre un’esperienza che scontentasse i fan di entrambi i personaggi, e che risultasse troppo schematica nel proporre due sistemi di giochi differenti. In realtà, dopo i capitoli iniziali che servono da introduzione e da tutorial, le vicende guidano il videogiocatore in maniera fluida e continuativa.

La trama si svolge principalmente a Labirintia, una misteriosa città nella quale Layton, Luke, Phoenix e Maya sono stati catapultati mentre erano, per motivi diversi, a Londra. I quattro si trovano a dover difendere Luna Minstrel, dolce ragazza dalle bionde trecce, dall’accusa di essere una strega. Nel mondo di Labirintia, infatti, la magia non è affare da libri di racconti fantastici, ma una realtà vera e propria, governata dalle sue regole; a capo della città vi è il Narratore, uno strano figuro le cui profezie puntualmente si avverano, e per questo motivo viene venerato dalla popolazione. Da un certo punto di vista, la storia segue maggiormente lo stile che si vede nei giochi di Professor Layton: un unico, grande mistero da risolvere che si dipana lungo numerosi capitoli. In realtà, nel corso degli eventi, si partecipa a quattro processi differenti, in maniera simile a quanto avviene negli episodi di Ace Attorney.

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La prima parte è ambientata a Londra, e vede da un lato Layton e Luke alle prese con l’apparizione di Luna, apparentemente amica di un vecchio studente del professore, e dall’altro Phoenix e Maya, in Europa per una conferenza di avvocati difensori, e poi in aula di tribunale per difendere la stessa Luna dall’accusa di aggressione. Una volta giunti a Labirintia, e fino a poco prima della seconda metà del gioco, Professor Layton vs. Phoenix Wright soffre di qualche calo di qualità narrativoa, per cui si assiste a dialoghi ridondanti e situazioni un po’ noiose. Fortunatamente, da circa metà gioco in poi, la trama parte in quarta e sarà difficile staccare il 3DS per via del crescendo di situazioni e colpi di scena che si susseguono senza sosta; se nel corso della prima parte, i personaggi delle due serie si muovono quasi sempre separatamente, ad un certo punto si ritroveranno in un certo senso mischiati (difficile approfondire senza sfociare nello spoiler!) e qui si creano alchimie e legami davvero piacevoli da seguire.

Il tutto viene accompagnato da frequenti sequenze d’animazione, tutte splendidamente costruite; non a caso, lo studio dietro questi intramezzi è Bones, conosciuto per Full Metal Alchemist e più recentemente Space Dandy. La qualità dell’animazione è di gran lunga superiore a quanto visto negli episodi di Professor Layton, e decisamente migliore rispetto Ace Attorney: Phoenix Wright – Dual Destinies, sempre affidato a Bones.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    grande gamesssss grazie reda :)


  2. Rispondi

    Urca! Non vedo l’ora di giocarci! :D


  3. Rispondi

    non vedo l’ora di giocarlo!


  4. Rispondi

    Lo aspetto fin dal suo annuncio di fine 2010; mio al D1
    Take my money Level-5 & Capcom :D


  5. Rispondi

    layton è troppo figo, fare un gioco su layton è successo sicuro


  6. Rispondi

    Bellissima recensione.Mio al quasi Day One,prima devo finire Bravely.u.u.


  7. Rispondi

    All’ annuncio decisi di comprare il 3DS solo per questo gioco! *_*


  8. Rispondi

    Lo ammetto candidamente anch’io: le mie due serie preferite che si incontrano è un evento da festeggiare in pompa magna, e questa è la sua degna recensione!


  9. Rispondi

    In tutta sincerità, non ho mai giocato a un Professor Layton o a un Ace Attorney(ho giusto giochicchiato un po con lo scrigno di Pandora e mi aveva preso ma poi mi sono bloccato e non l’ho più ripreso, mentre di Ace Attorney ho visto dei video gameplay del primo e devo ammettere che è bello coinvolgente)! Saputo di questo cross – over me ne importava poco(senza offesa ai fan delle rispettive saghe), poi però ho visto dei video e mi ha incuriosito, e dopo una lunga attesa sono contento di sapere che alla fine uno ci può giocare senza essere esperto delle rispettive serie, così ci farò un pensierino quando uscirà.


  10. Rispondi

    Volevo fare delle domande al recensore:
    1)Com’è il doppiaggio italiano? Hanno mantenuto gli stessi doppiatori di Layton, Luke ecc. e hanno scelto delle voci adeguate per Phoenix e Maya(e per gli altri personaggi del gioco come il Narratore, Madama Michetta, Alistar Flamant ecc. ecc.)?
    2)Hai detto che la storia è molto cupa è seriosa, scusa se te lo chiedo, ma se non c’è manco un po di umorismo di sottofondo io manco me lo filo sto gioco(così mi contraddico con il commento che ho scritto sopra lo so, il fatto è che a me le storie troppo serie non mi piacciono). Potresti dirmi se ci sono dei momenti divertenti in questo gioco o si prendono tutti sul serio?
    3)Su Wikipedia c’è scritto che c’è come dlc una nuova storia scritta da Shu Takumi che dura 12 episodi e si può giocare dopo la trama principale, più altri dlc che includono nuovi enigmi e oggetti visibili nella gallery. Questi dlc saranno disponibili anche da noi dopo che il gioco sarà lanciato? Poi volevo chiederti di cosa parlava la nuova storia( se lo sai e senza spoilelare troppo se puoi grazie).
    4)Potresti spiegarmi come funziona il Gran Grimorio? Perché ho capito che si può usare durante i processi per scovare false testimonianze, ma non ho capito il suo utilizzo nel”complesso”(nel senso: come funziona esattamente)? Per favore me lo puoi spiegare?
    5)I processi sono molto difficili? Perché da quanto ho capito le parti di Layton sono diventate più semplici(e questo secondo me è un bene, secondo me)! Ma per il fatto che durante i processi devi interrogare più persone e scovare delle contraddizioni tra i loro discorsi non rende le cose più difficili? Per favore me lo puoi dire grazie?
    Detto questo, grazie per avermi ascoltato, rispondimi a tutte se puoi, grazie ancora e a presto.


    • Rispondi

      1. il doppiaggio è molto buono; ovviamente, è strano sentire parlare i personaggi di Phoenix Wright in italiano, ma si fa l’abitudine. Tra l’altro, la doppiatrice di Maya mi è parsa la stessa di quella di Emmy Altava -uno dei personaggi degli ultimi Professor Layton.

      2. beh, i personaggi creano situazioni divertenti ogni tanto, ma i toni rimangono comunque molto drammatici, oppure epici. Comunque niente di troppo diverso da un episodio di Professor Layton.

      3. i DLC gratuiti saranno disponibili anche da noi, ma ovviamente non ho potuto recensirli perché ancora non disponibili.

      4. il Gran Grimorio si può consultare durante i processi; se la testimonianza contraddice quanto scritto nel libro (ad esempio sulle modalità di esecuzione di un incantesimo), puoi decidere di mostrarlo alla corte e quindi smascherare il bugiardo.

      5. in generale, i processi non sono difficili -meno di quelli della serie principale. Anche interrogando più persone insieme, si riesce a capire bene dove andare a parare. In ogni caso, puoi utilizzare le monete aiuto di Layton per superare i passaggi più difficili.


    • Rispondi

      Deveroos tra quanto sistemate il forum?


    • Rispondi

      Infatti!! Sta diventando sempre peggio da me!


    • Rispondi

      ( nn solo il forum, anche il sito! )


  11. Rispondi

    Mi aspettavo di più, almeno un 9, però questo titolo è fantastico nn ho mai giocato ad una serie Attorney e questa è l’occasione giusta per provarlo!!


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