Senran Kagura Burst in Italia il 10 aprile grazie a Namco Bandai

Senran Kagura Burst per 3DS

Finalmente Senran Kagura Burst ha trovato la via per raggiungere il Bel Paese; dopo la segnalazione di PQube, riportata in esclusiva a Wiitalia, e l’uscita il 27 febbraio sull’eShop del 3DS, Namco Bandai ha annunciato che il gioco uscirà in Italia in versione fisica il prossimo 10 aprile.

Di seguito il comunicato ufficiale:

MAQL Europe, la divisione europea del produttore giapponese MarvelousAQL, e NAMCO BANDAI Games Italia sono liete di annunciare che SENRAN KAGURA Burst sarà disponibile in Italia per Nintendo 3DS dal 10 aprile in versione retail.

SENRAN KAGURA Burst consente di vestire i panni di dieci letali ragazze ninja in un frenetico beat’em up a scorrimento orizzontale. Più le ragazze combattono e più i loro abiti si danneggiano. Ma più i loro costumi diventeranno succinti, più saranno pericolose!

Caratteristiche principali di SENRAN KAGURA Burst:

  • Un cast tutto femminile di sexy guerriere ninja.
  • Dieci personaggi giocabili, cinque per ogni fazione ninja rivale.
  • Un sistema di combattimento basato sulle combo e altamente personalizzabile.
  • Due storie parallele che seguono l’addestramento segreto nell’arte del Ninjitsu delle studentesse di due accademie rivali.
  • Danni agli abiti dinamici, con gli indumenti che si strappano e danneggiano durante i combattimenti.

Senran Kagura è una serie videoludica talmente popolare in Giappone, da aver dato vita a manga e anime dedicati. Ora, grazie a una richiesta assolutamente senza precedenti da parte dei fan, SENRAN KAGURA Burst arriverà anche in Europa. SENRAN KAGURA Burst è il secondo titolo della serie e includerà tutte le caratteristiche del primo SENRAN KAGURA come contenuto aggiuntivo.

Per maggiori informazioni su SENRAN KAGURA Burst, visitate il sito web ufficiale: http://senran-kagura.com, o unitevi alla community di SENRAN KAGURA! http://facebook.com/senrankaguracommunity

Fonte: Namco Bandai

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Si sa se serà tradotto?


    • Rispondi

      Peccato, allora non glielo compro.


    • Rispondi

      è già tanto che arriva inscatolato.


    • Rispondi

      A parte come dice dev “è già tanto che arrivi scatolato”.
      Inoltre parliamo di un picchiaduro a scorrimento (alla Final Fight, Double Dragon e compagnia con in più l’uso massiccio di combo). La lingua serve solo nei siparietti tra i protagonisti, ma è un inglese scolastico.


    • Rispondi

      Non m’importa, siccome non ho soldi, devo scegliere accuratamente cosa comprare e cosa no, e che sia in italiano è una forte discriminante per me.

      Quindi di sicuro nuovo non lo comprerò, avessero fatto lo sforzo di tradurlo, io avrei fatto los forzo di comprarlo nuovo, semplice.


    • Rispondi

      Non è un problema di “fare lo sforzo”, è un problema del se conviene o no farlo. In questo caso non conviene. Soltanto i giochi che vendono sopra le 100.000 copie in Europa vale la pena tradurli.


    • Rispondi

      E loro come fanno a sapere quante copie venderà?
      Non possono, perchè giochi simili su 3DS in Europa non mi sembra ce ne siano stati, ergo, non si sbattono, e io non glielo compro.


    • Rispondi

      Non è un tipo di gioco che può contare su una grande popolarità (in Giappone ha avuto un suo successo, ma neanche lì è comunque un gioco da centinaia di migliaia di copie), inoltre il publisher europeo (PQube/MarvelousAQL) non ha tutti questi soldi da dedicare alla localizzazione in multilingua.
      Piuttosto, se il gioco vende abbastanza e piace, la prossima volta potrebbero cercare di fare lo sforzo e di localizzarlo in altre lingue (forse anche in italiano). Ma se uno si ferma a questo, con tutto che lo portano in versione fisica, grazie che poi non pubblicano più nulla.


    • Rispondi

      Se mi dai tu i soldi lo compro anche subito, ma sicome ho già detto che di soldi non ne ho, preferisco spenderli con qualcosa che mi posso godere al 100%, e siccome è in inglese, non me lo posso godere appieno.

      Non mi sembra un concetto tanto difficile.


    • Rispondi

      Sì, ma non parlare di “sforzo” come se la localizzazione fosse una cosa dovuta. Uno localizza quando pensa che il gioco possa vendere tanto, ed evidentemente non è questo il caso.


    • Rispondi

      Beh, e tu non pensare che costi così tanto localizzare un gioco, ho un amico che lo fa per hobby su PC (l’ultimo gioco che ha tradotto è stato Larry) e vengono pagati una miseria, per questo dico che non è uno sforzo improbo.


    • Rispondi

      A parte il fatto che farlo per “hobby” e farlo come professione sono due cose diverse (uno che lo fa per hobby in teoria non dovrebbe neppure essere pagato, ringrazia che gli abbiano dato la miseria che ha ricevuto), localizzare non significa soltanto “tradurre” un gioco. Significa anche pubblicizzarlo il più possibile nei vari paesi per cui è stata preparata la localizzazione. Tradurre e adattare il testo in sé potrà anche non essere una spesa così ingente (ma questo dipende molto anche da chi ti rivolgi), il costo vero e proprio, per il publisher, sono tutte le spese accessorie e di marketing. Perché se localizzi un gioco in una lingua, significa che vuoi puntare sui compratori in quella lingua. E se vuoi puntarci, vuoi massimizzare il più possibile i profitti da parte loro. Sennò, appunto, è inutile che traduci un gioco, e lo lasci solo in inglese.


    • Rispondi

      Sì.

      Poi ricordo quando XSeed mostrò i file di localizzazione per Rune Factory 4 che furono inviati dallo studio giapponese. Un file di excel di migliaia di righe che nemmeno combaciavano, quindi il lavoro spesso va oltre il solo tradurre.

      Ad esempio, una delle cause per cui EX Troopers non fu localizzato è perché il testo era praticamente disegnato, e ridisegnare tutti i dialoghi nel nuovo idioma avrebbe richiesto troppo tempo, e soldi.


    • Rispondi

      Quella di EX Troopers era una scusa campata per aria, secondo me. Avrebbero fatto più bella figura a dire che non gli interessava localizzarlo.
      Quello di RF4 che dici tu è più un problema pratico. Io parlo proprio di problemi aziendali. Ti puoi permettere di localizzare in più lingue quando puoi/vuoi permetterti di fare una degna campagna di marketing in tutti i paesi in cui stai localizzando. Altrimenti non vale la candela, ti accontenti delle copie che vendi e non spendi ulteriori soldi per il resto.


  2. Pingback: Notiziario dal Giappone: settimana del 9/3/14 - 3DS Italia

  3. Rispondi

    @FabiusBile Poi ci lamentiamo che da noi arrivano pochi giochi….con questi ingrati è anche giusto.Non si sbattono?Ma appunto,tu hai mai visto un gioco del genere su 3ds?


    • Rispondi

      Guarda te se nel 2014 non si sa l’inglese….


    • Rispondi

      Non è colpa mia se a scuola ho dovuto fare francese, ora l’inglese lo insegnano dalle elementari, ma ai miei tempi non era così, quindi prima di fare il furbo o di sparare sentenze, informati con chi stai parlando o fai solo figure di palta ;)

      Dovresti solo vergognarti di fare certe uscite.


  4. Rispondi

    SuperRomanista, manteniamo toni adeguati. Si può non essere d’accordo ma non c’è bisogno di andare sul personale.


  5. Pingback: Notiziario dal Giappone: settimana del 9/3/14 | Videogiochi e Console

  6. Rispondi

    Io so il giapponese,e non vedo l’ora che per colpa tua(e di altri che fanno così ovviamente)non localizzano più giochi neppure in inglese.


    • Rispondi

      SuperRomanista, non trovo sia il caso di puntare il dito contro qualcuno con tanto astio. Sapere più lingue, per quanto sia ammirevole, non dà il diritto di parlare in questo modo.


    • Rispondi

      Ma che ragionamento è, perchè io dovrei spendere i miei soldi per qualcosa che non mi posso godere appieno?

      Avrò il diritto di comprare quello che voglio, e sarà sensato dire che la lingua è una discriminate importante su la scelta di un acquisto?

      Secondo il tuo (delirante) ragionamento, se noi compriamo tutto in inglese, allora perchè mai le SH dovrebbero tradurre i giochi in italiano?
      Tanto li compriamo lo stesso, e loro risparmiano i soldi per la localizzazzione.

      Quindi, perchè per colpa tua (e quelli come te) io non devo più avere i giochi tradotti?

      Io comunque contimuo a sperare (per te) che tu sia solo un troll, altrimenti ti consiglio di farti vedere da uno bravo ;)


  7. Rispondi

    Non è questo il punto.Mettiamo che non sappia il giapponese.Il discorso resta uguale.


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