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L’esperienza di Steel Diver: Sub Wars

Steel Diver Sub Wars

Steel Diver: Sub Wars per l’eShop del 3DS è uscito all’improvviso, alle undici di sera, subito dopo il Nintendo Direct del 13 febbraio. Il nome non è nuovo a chi segue Nintendo da un po’ di tempo; Steel Diver fu infatti uno dei titoli di lancio del 3DS, ma il suo sviluppo iniziò addirittura su DS; la qualità del gioco non era però eccelsa, e le sue scatole finirono presto nei cestoni dei negozi.

In che maniera approcciare, quindi, Steel Diver: Sub Wars? È bene precisare che Steel Diver: Sub Wars è un’esperienza completamente diversa rispetto il precedente titolo. Non solo cambia il sistema di gioco (si passa dallo scorrimento orizzontale alla prima persona), ma anche la struttura principale e la modalità di acquisto. Steel Diver: Sub Wars è un’esperienza da provare rigorosamente in multi-giocatore, che sia esso online o locale, poiché fondamentalmente diversa da ciò che Nintendo ha sempre proposto con giochi come Mario Kart e Super Smash Bros.

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Steel Diver: Sub Wars è free-to-play. Ecco come funziona: la versione gratuita, scaricabile immediatamente dall’eShop del 3DS, è di fatto una demo dall’uso illimitato; sono disponibili sin da subito due sottomarini, e due missioni in singolo; si può anche giocare in multi, online o locale (in squadre 4 contro 4; i posti vacanti sono assegnati all’ottima IA del computer) ; nel primo caso, si può giocare con persone a caso, oppure con persone dalle stesse abilità, sia nella propria area geografica che in tutto il mondo; è possibile persino giocare con persone in possesso della versione premium (descritta più sotto). La chat online è molto particolare: è in codice Morse! Fedele all’ambientazione, questo elemento è decisamente uno dei tocchi che Nintendo ha sempre inserito nei suoi giochi.

La versione premium costa 9,99 euro ed offre, ovviamente, molti più contenuti: 18 sottomarini (personalizzabili nell’equipaggio, nei colori, e così via); sette missioni con tre livelli di difficoltà ciascuna (effettivamente 21 missioni, considerando che ad ogni difficoltà cambiano la disposizione dei nemici, gli ostacoli, e persino il momento del giorno in cui si gioca); l’accesso al negozio. Qui si possono comprare sottomarini storici ad 1 euro ciascuno; le statistiche di ognuno sono molto bilanciate, quindi non si tratta di pay-to-win; questi sottomarini speciali non creano svantaggi nei confronti di chi non li usa; ad esempio, il Type VII U-Boat è molto veloce, ma anche una gittata molto corta.

Versione premium

Il cuore di Steel Diver: Sub Wars è però la modalità multi-giocatore, e nella sua semplicità, si può dire che Nintendo ha fatto decisamente centro. Si gioca come un FPS a squadre, senza possibilità di tornare in gioco una volta affondati. La libertà di movimento è ampia, considerando le ambientazioni sottomarine; ci si può muovere vicino la superficie oppure affiancando le pareti rocciose… I movimenti sono comunque lenti, e bisogna quindi calibrare ogni direzione con la massima precisione, per evitare di finire sotto fuoco nemico.

C’è un elemento di suspance in Steel Diver: Sub Wars, poiché i sottomarini nemici possono sempre essere all’agguato; è necessario quindi monitorare l’area circostante con il sonar. Si può usare un aggeggio per diventare temporaneamente invisibili, ma consuma ossigeno e quindi bisogna utilizzarlo con parsimonia.

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Il Circle Pad si utilizza per spostarsi in profondità o risalire verso le superficie; X e B per muoversi avanti o indietro; ovviamente, ci si può girare a destra o a sinistra. Si può attivare il periscopio, che può zoomare la visuale e girarsi di 360 gradi con la croce direzionale. Una cosa che capita spesso di fare è di muoversi avanti o indietro scandagliando i dintorni alla ricerca dei nemici. Premendo Y, si attiva il sonar, necessario per localizzare gli altri sottomarini; questo però permette ai nemici di individuare il sottomarino stesso. La mappa si attiva con L, mentre i siluri si lanciano con R (o con A quelli normali). In realtà, tutto può essere effettuato con il touch screen, quindi vi è completa libertà di scegliere il sistema di comando che più piace.

Alla fine, l’esperienza di gioco è coinvolgente, e si viene a creare una bella atmosfera, specialmente quando si scende nelle silenziose profondità, alla ricerca dei propri compagni di squadra, o dei nemici; il gorgoglio dell’acqua, il sonar che si attiva… Il comparto sonoro è davvero ben studiato, mentre la grafica, pur semplice, è curata. La calma viene poi infranta quando iniziano gli attacchi; diverse sono le strategie da adottare: in ritirata sperando di individuare il nemico, oppure con la forza bruta, contrattaccando immediatamente. Il lavoro di squadra è fondamentale, perché se non si riesce ad abbattere il nemico, può farlo un proprio compagno, grazie al fatto che lanciando un siluro l’avversario si è reso visibile, e magari lì vicino c’era un altro sottomarino in modalità invisibile.6Satoru Iwata ha definito Steel Diver: Sub Wars un FPS contemplativo; il termine più giusto è, in realtà, FPS strategico. Questo perché i movimenti sono lenti ed è quindi necessario calibrare ogni singola mossa, per evitare di diventare troppo vulnerabili e cercare di attaccare di sorpresa. Andare da soli è rischioso, ed è quindi bene collaborare con il proprio team nel più efficiente dei modi.
L’idea di partenza, quindi, funziona. L’online è per ora abbastanza attivo, e le stanze si riempono sempre velocemente. Ci sono ovviamente margini di miglioramente: Nintendo potrebbe rilasciare in futuro più contenuti, in termini di missioni e sottomarini. In ogni caso, Steel Diver: Sub Wars è un’esperienza diversa dal solito che merita di essere provata; essendo la versione base gratuita, cosa aspettate?


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