*/ ?> Recensione di Inazuma Eleven 3 Ogre all’attacco! (3DS) - Wii Italia
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Inazuma Eleven 3 Ogre all’attacco!: la recensione

Dopo aver intrapreso la medesima strada di Pokemon con il rilascio contemporaneo di due versioni simili ma complementari dello stesso gioco, Level-5 ricalca la strategia fino in fondo, arrivando a presentare la terza incarnazione di Inazuma Eleven 3, denominata Ogre all’attacco. Summa delle precedenti versioni, il gioco non solo sintetizza i contenuti dei precedenti, ma propone anche nuovi elementi esclusivi, sia di gioco che di trama, cercando di catturare la curiosità degli appassionati con la rete della collezionabilità. Ma andiamo con ordine.

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Innanzitutto, chiariamo subito come il fronte ludico sia esattamente il medesimo della serie, in particolare se confrontato con i due giochi usciti di recente. Ritroveremo quindi la struttura di esplorazione e dialoghi tra personaggi, con scontri/partite casuali che innalzeranno i valori di gioco dei nostri calciatori, in battaglie sul campo a suon di scivolate, passaggi e supertiri fuori dal comune. Come in Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo, anche in Ogre all’attacco saranno inoltre presenti le principali novità del terzo capitolo: le Tattiche Micidiali, vere e proprie super mosse effettuate a catena da tutti i componenti della squadra; nuovi metodi di reclutamento dei giocatori, come le macchinette di distribuzione automatica; nuovi calciatori incontrati come avversari nei precedenti capitoli.

inazuma-eleven-3-ogre-allattacco-3ds_006Essendo poi Ogre la riedizione del terzo capitolo della saga, va sottolineato come anche le vicende e il contesto siano sostanzialmente molto vicini a quelli già vissuti nelle edizioni rilasciate a settembre dello scorso anno. Sventata la minaccia “aliena” dell’Alius Academy e salvato il Giappone dalla distruzione, Mark Evans e compagni verranno selezionati per partecipare al Football Frontier International, una sorta di Mondiali per giovani promesse del calcio. Se però Lampo e Fuoco avevano riportato le vicende su un piano di semi-realismo (per quanto possibile in una saga da sempre impregnata del feeling alla Dragon Ball) , Ogre si riallaccia di più alle atmosfere esagerate e fantascientifiche di Tempesta di Fuoco e Bufera di Neve; viaggi nel tempo per modificare il flusso degli eventi storici, forze militari pronte a sfruttare il calcio come arma per soggiogare e sopprimere, giovani talenti sportivi pronti a ergersi come baluardi della libertà…partendo dal punto di vista di Canon Evans (pronipote del “nostro” Mark) il gioco sin da subito inserisce nuovi e paradossali elementi narrativi nel canovaccio della macro-trama delle precedenti versioni del terzo capitolo della saga Level-5, per fornire il pretesto per altre pazze partite a suoni di super poteri.

Come ovvio, data la natura di questo progetto, chi si appresta a comprarlo sa già cosa si troverà davanti, quindi: poche novità, se non legate ad alcuni scorci narrativi sopra le righe e relativi nuovi calciatori, inseriti in una struttura di gioco ed esplorazione ormai consolidata, anche se sostanzialmente unica nel panorama videoludico di oggi. Un aspetto rilevante è senza dubbio quello della ricchezza di contenuti, però: unendo Lampo e Fuoco, e aggiungendo personaggi e calciatori esclusivi di Ogre, il numero e la varietà di protagonisti con relativi super colpi segreti aumenta esponenzialmente e, considerando l’importanza dell’aspetto di collezionabilità degli atleti, di crescita degli stessi e di organizzazione di squadra profondamente insiti nella piacevolezza stessa del prodotto, non possiamo che lodare l’impegno profuso da Level-5 sotto questo punto di vista.

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La saga di Inazuma Eleven risulta un po’ stagnante con questo episodio Ogre all’attacco, complice soprattutto il rilascio di un titolo che, in fin dei conti, non è che un upgrade di Lampo e Fuoco, a pochissimi mesi dalla loro uscita. L’origine tecnica da Nintendo DS, poi, continua a presentarci un comparto tecnico-grafico senza dubbio sotto le potenzialità della console e di molto inferiore a numerose altre produzioni presenti sulla console portatile di Nintendo. Pur inficiato da questi aspetti, il gioco è divertente e ricco di contenuti, risultando più che sufficiente soprattutto per chi non avesse ancora avuto modo di godere del terzo capitolo e che in Ogre troverà la versione definitiva di questa incarnazione del super-calcio made in Level-5.

6.5

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