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Lego Marvel Super Heroes: la recensione

Lego Marvel Super Heroes

Nelle difficoltà commerciali del Wii U, alcuni publisher si sono distinti per un supporto continuativo e convincente, affiancandosi a Nintendo per fornire alla console una buona dose di giochi; tra questi, la posizione di Warner Bros. è senza dubbio di spicco. Dalla versione riveduta e corretta di Batman Arkham City all’inedito Batman Arkham Origins, passando dai due Scribblenauts Unlimited e Unmasked, per arrivare alla riproposizione di Lego Batman 2 ma soprattutto all’ottimo ed esclusivo Lego City Undercover, la casa di produzione americana ha saputo proporre un discreto portfolio di titoli per la home made in Kyoto. E proprio nel novero dei giochi Lego vediamo i pochi barlumi di supporto terze parti previsti per il nuovo anno, con l’arrivo confermato sia di The Hobbit che di The Movie. Per non farci mancare niente, il publisher ha ben pensato di fornire ai possessori di Wii U anche una buona dose di mattoncini natalizi grazie all’uscita di Marvel Super Heroes.

Caso bizzarro nel mondo dei proprietari multimilionari del mondo dei comics americani, grazie a uno strano giro di licenze e ruoli di pubblicazione e sviluppo ecco infatti arrivare sul mercato un videogioco in salsa Lego (azienda di giocattoli danese) con protagonisti i super eroi Marvel (publisher americano di fumetti), ora di proprietà Disney (colosso dell’intrattenimento dotato tra l’altro anche di studi di sviluppo di videogiochi), pubblicato da Warner Bros. (altro colosso dell’intrattenimento, proprietario tra l’altro dell’etichetta di fumetti americani DC Comics). Una girandola di marchi e licenze più unico che raro, capace però di portare alla fine sui nostri schermi un mix potente di giocabilità, divertimento e, ovviamente, fantasia. Potere del capitalismo occidentale ai massimi livelli (per nostra fortuna)!

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La struttura di gioco si conferma quella classica delle altre produzioni TT Games: action/platform tridimensionale basato principalmente su scontri e combattimenti, infarciti di piccoli elementi di puzzle solving e platforming ambientale, con grande possibilità di esplorazione free roaming. Ritmo piuttosto compassato, livello di difficoltà uniformato verso il basso, con pochi picchi di ritmo sparsi lungo l’avventura. Ma allo stesso tempo, buona pulizia grafica, buon comparto multiplayer e, soprattutto, grandissima ricchezza di contenuti “a tema”, il che porta sostanzialmente a due obiettivi: varietà e soddisfazione d’uso. Cerchiamo di capire meglio questi due aspetti fondamentali.

Le produzioni Lego Games (con l’eccezione del particolare Lego City) si basano fondamentalmente sul forte legame con la licenza di ispirazione, sia in termini di ambientazioni e situazioni, che di protagonisti di gioco. Partendo dal presupposto di un gameplay piacevole, la riuscita del prodotto finale pare legata a doppio filo alla vastità e alla fedeltà dei contenuti riproposti in salsa Lego sullo schermo. Da questo punto di vista, l’episodio Marvel supera tutti i precedenti: la storia originale narrata tiene infatti testa alla media di produzioni fumettistiche a tema, soprattutto grazie alla enorme partecipazione di innumerevoli super eroi. Ben 150 saranno infatti i personaggi inseriti nella narrazione, con oltre 50 veicoli tematici (l’Elivelivolo  S.H.I.E.L.D. su tutti, ovviamente!) coi quali spostarsi in quello che a tutti gli effetti è l’HUB open world più grande mai realizzato sotto etichetta TT Games. Oltre 40 missioni secondarie arricchiranno ulteriormente un’avventura principale capace di soddisfare la sete di avventure per le strade di una Manhattan completamente esplorabile e ricca di spunti ludici e piccole chicche sublimi per gli appassionati dei comics degli X-men, piuttosto che dei Vendicatori.


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