*/ ?> Recensione di Monster High: 13 Desideri (Wii U) - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

Monster High: 13 Desideri: la recensione

Monster High è un brand di bambole targate Mattel nato pochi anni fa ma capace di riscuotere grande successo presso il pubblico delle bambine più piccole ma in qualche modo smaliziate. Lontane dai crismi di eleganza delle Barbie, le protagoniste di questo franchise, che ha visto anche una trasposizione in cartone animato, sono infatti ispirate a famosi mostri della tradizione letteraria e cinematografica: da Frankenstein a Dracula, passando per Lupi Mannari, Mostri della Laguna e Mummie, le fanciulle possiedono i tratti tipici di queste creature, reinterpretati in chiave fashion, giovanile e moderna.

Monster High Wii U

Le principali attrici di questi racconti sono iscritte alla Monster High, la scuola di mostri dove poter condividere esperienze ed emozioni, sullo sfondo sempre ironico e divertente dei poteri/maledizione di ciascuna di loro: capita così che Frankie cada a pezzi e corra in bagno a rifarsi non soltanto il trucco, mentre Clawdeen si trovi ad affrontare prese in giro per i suoi…peli superflui! Il tono scanzonato ma alla moda, alternato al background horror ha fornito un mix vincente al cartone animato e alla linea di giocattoli ad esso legata, tanto da espandere la licenza e renderla appetibile anche per il mercato videoludico.

Ecco così nascere, dopo i primi esperimenti su Nintendo Wii e DS, il progetto Monster High i 13 Desideri, gioco legato alle avventure raccontate nel recente film animato dedicato alle strampalate ragazze Mattel. Sviluppato da Little Orbit e pubblicato da Namco, si pone come possibile acquisto natalizio per giovani bambine. Iniziando subito dopo il racconto contenuto nel cartone, ci mette nei panni di Frankie e delle sue amiche in una storia che chiede al giocatore di fare scelte alternative al film sopracitato. Con la scuola Monster High in mano alla malvagia Whisp, capace di convogliare al lato oscuro i poteri del genio Gigi, le ragazze verranno imprigionate loro malgrado dentro la Lampada Magica; soltanto raccogliendo i 13 frammenti dello specchio magico sarà possibile liberare la Monster High dall’influenza malvagia e riportare tutto alla normalità.

monster-high-13-desideri-wii-u_002monster-high-13-desideri-wii-u_003

Dal punto di vista videoludico, il titolo si presenta come un mix tra free-roaming, platform e action, che potremmo far risalire come ispirazione al periodo del platform tridimensionale del periodo PlayStation, quando le sperimentazioni del 3D portarono alla realizazione di strutture di gioco ibride, nate più dalla voglia di sfruttare la novità di ambienti esplorabili che da reali metodologie di sviluppo. Spesso questo si traduceva in gameplay blandi, poco pregni di significato, di interazioni ludiche di spessore e di rifiniture tecnico-strutturali. Per fortuna il mondo dei game designer da allora ha fatto notevoli passi in avanti nella rifinitura del core system delle produzioni; in molti casi, ma non in tutti. Nel caso di Monster High, purtroppo, ci troviamo davanti infatti al classico caso di struttura ludica nata non per obiettivi di programmazione specifici, ma per tenere fede ad accordi commerciali, riempiendo il prodotto con…un vuoto strutturale evidente.

Il platforming risente pesantemente di una fisica straordinariamente sommaria e fluttuante, traducendosi paradossalmente in seziosi di gioco difficili anche per un pubblico ben più esperto di quello cui il titolo è ovviamente dedicato; le fasi di esplorazione si altricolano in ambienti vasti ma totalmente vuoti, riempiti con le medesime texture e i medesimi modelli poligonali ripetuti in maniera modulare; le animazioni, soprattutto quelle legate allo spostamento dei personaggi nello spazio, appaiono spesso imbarazzanti (tanto da far percepire ad occhio nudo come non sia il modello a spostarsi nell’ambiente, ma l’ambiente stesso a muoversi “sotto” la protagonista); la totale assenza di mappe e indicatori di posizione rendono ostica la comprensione di alcune dinamiche di esplorazione, mentre in altri frangenti i tutorial (dialoghi portati avanti dal genio Gigi a livello testuale) si tramutano in pedanti e insopportabili papiri per lo più inutili.

monster-high-13-desideri-wii-u_004

L’unica area dove il titolo raggiunge la sufficienza è quella del sonoro: le musiche e il doppiaggio (probabilmente effettuato con le voci originali del cartone) sono di buon livello e mantengono fede all’ispirazione più che discreta alla base del progetto Monster High in termini di studio di design e ambientazione presso il pubblico di riferimento. Va anceh detto a onor del vero che anche il framerate è stabile, così come i tempi di caricamento non appaiono invadenti nè fastidiosi. Piccolissimi barlumi di decenza in un titolo che però nel complesso fallisce sotto molti, troppi, punti di vista.

Pur tenendo a mente infatti il target di riferimento, si fatica a trovare della qualità profusa nell’operazione degli sviluppatori. Mancano le basi di giocabilità e intelliggibilità adatte al target, al di là della cosmesi estetica data da ambientazioni, personaggi, voci e musiche del cartone animato, assistite soltanto dal desiderio di sbloccare i protagonisti del famoso brand, progredendo nell’avventura. Come cita la nostra guida ai voti (cito): Il tipico gioco che la nonna vi regala per Natale, scelto con superficialità basandosi sul contenuto dell’immagine di copertina e il livello di persuasione degli sconti sul catalogo di Mediaworld. Magari non completamente da buttare, ma voi l’avreste comprato personalmente?

3.0

Potrebbe interessarti anche...