*/ ?> Recensione di One Piece: Romance Dawn (3DS) - Wii Italia
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One Piece: Romance Dawn: la recensione

In Giappone One Piece è da anni un vero e proprio fenomeno di culto capace di sbriciolare record su record e anche nel 2013 è risultato il manga più amato in patria, con oltre 18 milioni di volumi venduti. Il Paese del Sol Levante è inoltre la Mecca dei J-RPG, vale a dire i giochi di ruolo di stampo prettamente nipponico. Dopo due beat ‘em up tutt’altro che indimenticabili, su Nintendo 3DS la ciurma di Cappello di Paglia incrocia la rotta con HP, battaglie a turni e punti esperienza in One Piece: Romance Dawn di Namco Bandai, ma nonostante gli invitanti presupposti non si tratta affatto di un matrimonio da sogno. Sgombriamo subito il campo da dubbi, Romance Dawn è solo l’ennesimo prodotto su licenza che non rende minimamente giustizia al fantastico mondo creato da Eiichirō Oda, la cui unica attrattiva, spiace constatarlo, risiede appunto nella licenza.

In realtà anche il sistema di combattimento, uno degli elementi cardine di ogni GDR che si rispetti, è piuttosto valido. Il nostro party è composto da un massimo di tre membri che agiscono a turno alternandosi ai nemici in base al parametro Velocità; quando tocca a noi il tempo si ferma ed è possibile decidere il da farsi in tutta calma, scegliendo se colpire gli avversari, difendersi per ridurre drasticamente i danni subiti, utilizzare un artefatto o un’abilità speciale come la cura e perché no tentare la fuga. La fase offensiva propone un insieme ben bilanciato di menù e azione vera e propria, in cui si controlla il movimento del proprio avatar tramite il Circle Pad per trovare la giusta posizione da cui iniziare la sequenza di attacco, durante la quale si devono concatenare tra loro un gran numero di mosse.One-Piece-Romance-Dawn-01

Come da tradizione i colpi base sono sempre eseguibili in qualsiasi circostanza, mentre per compiere le azioni più avanzate è necessario disporre di un certo quantitativo di Punti Tensione, recuperabili in vari modi. Da dove sferrare l’attacco è molto importante perché può portare a vantaggi quali danni extra agli avversari o a malus come un ritardo nel turno successivo, senza dimenticare che i personaggi hanno specifici pregi e debolezze. Al termine della battaglia si ottengono Berry spendibili nei negozi per acquistare oggetti ed equipaggiamento, esperienza per salire di livello e sbloccare nuove abilità e Punti Capacità per migliorare le tecniche già apprese. All’inizio le possibilità sono limitate ma poco a poco si riescono a inanellare combo devastanti composte da svariate mosse tutte diverse tra loro, mandando a segno colpi spettacolari esaltati da animazioni colme di linee cinetiche.

One-Piece-Romance-Dawn-02Uno dei problemi di Romance Dawn è che questo riuscito battle system affonda nella mediocrità in cui è immerso, a partire da una realizzazione tecnica assolutamente da dimenticare. Su 3DS è infatti arrivato un porting pressoché invariato del titolo per PlayStation Portable rilasciato lo scorso anno unicamente in Giappone, che già nella sua uscita originale presentava evidenti lacune. Ciò si traduce in modelli poligonali modesti, texture povere, ambienti spogli, scialbi e uguali uno all’altro, senza contare che effetto 3D e touch screen vengono completamente ignorati. Le aree di gioco non solo sono tristi a vedersi, sono anche piccole, lineari e prive di qualsivoglia spunto d’interesse.


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