Gamescom 2013: diario di un giocatore

Quest’anno ho deciso di partecipare all’appuntamento annuale con Gamescom e GDC Europe in qualità di semplice “utente”, senza correre da un appuntamento all’altro per trovare il tempo di scrivere hands-on e report su keynote e demo provate sullo showfloor.

Nintendo Gamescom 2013

Mi sono goduto i due eventi con tutta la calma del mondo e ho avuto modo di riflettere su alcuni ottimi interventi di figure dell’industria del videogioco del calibro di Dino Dini eTale of Tales. Ovviamente, ho anche passato un sacco di tempo nei padiglioni Nintendo (sia in quello pubblico che quello dedicato a stampa e VIP) dove ho completato la mia raccolta di pezzi degli streetpass puzzle e provato in modo approfondito moltissimi dei titoli in arrivo sui due hardware Nintendo nei prossimi mesi.

Gamescom è stata, per me, una piccola finestra sul futuro. Un futuro che stride con violenza con le reazioni del pubblico online. Su forum, blog e nei commenti agli articoli leggo troppo spesso di utenti che gridano al disastro, di reazioni negative ai Nintendo Direct, di infelicità per il prossimo lavoro dei Retro, e chi più ne ha più ne metta. Ma tutte queste “impressioni” lasciano il tempo che trovano a Gamescom e GDC. Si trasformano in un ricordo fumoso dopo aver assistito ad un keynote sul Nintendo Framework, sulla promettente collaborazione con Unity, sull’ottimo lavoro svolto dalla compagnia per attrarre sviluppatori indipendenti, ma soprattuto una volta stretto il pad e avviata una demo.

Il futuro di Nintendo, dopo questa esperienza, mi sembra onestamente luminoso. Ovviamente, questo potenziale dovrà scontrarsi con la realtà sul sanguinoso campo di battaglia che è il mercato, e alla fine dei conti sarà solo il pubblico a decidere se premiare lo sforzo della casa di Kyoto o protestare ancora e ancora, mascherando il malcontento per performance grafiche non futuribili dietro scuse di ogni genere da critici improvvisati in cerca di sensazionalismo. Quello di Nintendo è un modello sostenibile, un modello il cui obiettivo è sfornare giochi di qualità, giochi dal gameplay innovativo e divertente, giochi di cui fruire, non prodotti da consumare. E sopratutto, giochi realizzabili in condizioni economiche e temporali realistiche. Chi cerca fotorealismo e pseudocinema hollywoodiano si rivolga altrove.