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Anteprima: Chibi-Robo Photography

Chibi-Robo! Photography

Molti si lamentano dell’apparente mancanza di nuove IP da parte di Nintendo; pochi, però, si ricordano di Chibi-Robo, il robot domestico e tuttofare protagonista di un’avventura per GameCube e due giochi per DS (uno dei quali rimasto in Giappone); sviluppata da Skip, la serie è sempre stata prodotta da Nintendo, con un buon successo di pubblico e critica. Dopo qualche anno di assenza, Chibi-Robo! (il punto esclamativo fa parte del titolo) ritorna con un episodio di tutto rispetto, uscito la scorsa settimana sull’eShop nipponico del 3DS (ancora nessuna notizia sul rilascio occidentale).

Chibi-Robo! Photography unisce l’esperienza tipica della serie con nuovi elementi, tanto da sembrare quasi sprecato per il formato digitale. Chibi-Robo! è da sempre un ibrido tra platform ed avventura dove il personaggio deve esplorare diverse ambientazioni (un giardino, la cucina di una casa, e via dicendo) al fine di ripulirle dalla spazzatura e di riordinarle. Durante il suo lavoro, il simpatico elettrodomestico trova sempre personaggi bizzarri con cui interagire, come da tradizione Skip (sviluppatori, tra gli altri, di Captain Rainbow per Wii). Tra le caratteristiche più peculiari del gameplay, gli scenari a misura d’uomo (e non di robot alto 10 centimetri!), la necessità di dover ricaricare le batteria del protagonista una volta esaurita, e l’utilizzo di numerosissimi oggetti per proseguire nella trama o nelle mansioni. Il primo episodio per DS, Chibi-Robo!: Park Patrol, espandeva la formula originale per far posto a sezioni di giardinaggio.

Chibi-Robo

Considerata la sua originalità, e l’atmosfera folle tipica dei giochi giapponesi anni Novanta, è quindi un piacere vedere Skip di nuovo al lavoro su Chibi-Robo!, e soprattutto Nintendo non dimenticarsi di una sua IP così particolare. Chibi-Robo! Photography è ambientato in un futuro non troppo distante; un anziano signore, gestore di un museo della nostalgia, affida all’intelligente robot un importante incarico: raccogliere oggetti del passato viaggiando nel tempo, coadiuvato da Tonpy, uno smartphone animato.

La struttura di gioco è divisa in quattro fasi molto differenti tra di loro:

  • realtà aumentata: il gestore del museo fornisce a Chibi-Robo alcune schede con impressa una sagoma; attraverso la fotocamera del 3DS, sarà necessario trovare oggetti intorno a sé che rispecchino la silhouette, e quindi scansionarli. Se il match raggiunge il 60%, l’oggetto sarà aggiunto nella collezione del museo.
  • gestione del museo: gli oggetti raccolti vengono esposti nelle teche del museo. Maggiore è la qualità della scansione, maggiore sarà l’afflusso dei visitatori. Ma il videogiocatore è inoltre incaricato della disposizione delle opere e di gestire altri fattori affinché sempre più persone visitino l’edificio.

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  • esplorazione: questa componente è quella più fedele al gameplay dell’originale. Chibi-Robo può scorazzare per vari ambienti, raccogliendo rifiuti ma anche importanti oggetti da collezionare, ed interagendo con personaggi alquanto strambi, come un’ambiziosa action figure e due dosatori di sale e pepe. In questa fase, Chibi-Robo può saltare, pulire le superfici e sfruttare l’ambiente circostante per raggiunge zone altrimenti inarrivabili, facendo sempre attenzione alla batteria.
  • minigiochi: occasionalmente, i personaggi secondari potrebbero chiedere a Chibi-Robo di svolgere alcune brevi mansioni, come ad esempio raccogliere un determinato numero di oggetti in un tempo prestabilito, o colpire gli insetti in sezioni simili ad uno shooter.

Le diverse fasi sono gestite attraverso il computer dell’anziano; da qui, si potranno comprare nuove sagome, mappe (e quindi zone da esplorare) ed altre informazioni. Il tutto è ricreato con una grafica che non sfigura dinnanzi all’originale per GameCube, ed anzi può contare su numerosi effetti tecnici moderni, e sul 3D, decisamente azzeccato in un titolo del genere.

La natura digitale del progetto si può ravvisare negli scenari, apparentemente più piccoli dei precedenti episodi, e dalla maggiore enfasi sulla trama. In ogni caso, in Giappone Chibi-Robo! Photography è disponibile per appena 15 euro, un prezzo più che ragionevole considerando la varietà del gameplay e la cura riposta nel progetto. La demo presente nell’eShop nipponico dimostra come le prime due fasi siano in realtà marginali, e molta dell’azione di gioco sia relativa all’esplorazione.

Chibi-Robo! Photography sarà sicuramente una gradita aggiunta all’eShop del 3DS, ma soprattutto un piacevole ritorno per chi ha apprezzato i precedenti episodi della serie. Inoltre, la distribuzione digitale dovrebbe facilitare l’arrivo in Occidente, quindi rimaniamo in attesa di futuri annunci a riguardo.


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