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Fire Emblem: Awakening: la recensione

Fire Emblem: Awakening (Nintendo 3DS)

Un consiglio da amico: state lontani da Fire Emblem: Awakening. Non compratelo, non fatevelo prestare, non noleggiatelo. E non scaricate la demo disponibile sull’eShop. Lasciatelo li, a prender polvere sugli affollati scaffali dei negozi — o su quelli digitali, se preferite. Non commettete il mio stesso errore. L’ho scaricato e… puf! Due mesi della mia vita, spariti nel nulla. Amici, amanti, parenti e animaletti domestici dimenticati, sostituiti da Chrom, Vaike, Sully – oh, cara dolce tsunderissima Sully, e draghi giganteschi. Una volta avviato Fire Emblem: Awakening avrete solo un pensiero per la testa: salvare il mondo.

Fire Emblem Awakening - ArtworkLa premiata saga Intelligent Systems è nota ai più come uno degli strategici più difficili della storia. Il rigido sistema di statistiche e level up, gli avanzamenti di classe limitati e complessi, la spietata intelligenza artificiale dei nemici e, sopratutto, l’impossibilità di resuscitare i compagni caduti in battaglia sono alcuni degli aspetti più famosi che hanno tenuto alla larga i giocatori più pavidi da questa serie. Al tempo stesso, però, sono state proprio queste qualità a permettere a Fire Emblem di essere osannato da un numero di fan del genere in continua crescita, utenti in cerca del genere di soddisfazioni che solo i giochi più tosti ed elaborati sanno regalare. In Fire Emblem ogni decisione può potenzialmente costarvi la partita, che si tratti di quale unità promuovere durante un briefing strategico o quale compagno usare come esca durante un assalto contro il forte nemico.

Awakening, però, è un titolo molto speciale. Una sorta di nuovo inizio per l’IP, che riesce nell’impresa apparentemente impossibile di unire il lato “hardcore” di Fire Emblem ad alcune novità che lo trasformano in quello che è senza dubbio uno degli strategici più accessibili ed assuefacenti di sempre, un gioco in grado di essere apprezzato tanto da chi riesce a completare ogni mappa di Tactics Ogre con le mani legate dietro la schiena quanto da chi nella vita non ha mai giocato ad altro che Angry Birds.

Ingredienti principali di questa ricetta rivoluzionaria sono un design delle mappe funzionale e creativo, un gran numero di missioni secondarie e battaglie casuali per perfezionare la crescita dei personaggi, un bilanciamento (ed una varietà) delle classi da applauso ed in generale della curva di difficoltà semplicemente perfetta il tutto condito da un pizzico di opzioni selezionabili prima di avviare la campagna in grado di determinare non solo la cattiveria dell’IA dei nemici, ma anche se attivare o meno le “permadeath” dei propri compagni. Queste scelte saranno ben visibili sulla scheda del giocatore, e saranno potenzialmente oggetto di scherno o rispetto da parte di chiunque incrocerete via Street Pass. Fire Emblem: Awakening è un titolo che abbandona i prolissi tutorial tipici del genere e si lascia imparare giocando. Se non avete mai provato uno strategico di questo tipo, dopo aver completato la prima missione sarete in grado di comprendere senza troppe difficoltà come muovere le vostre unità sulla “scacchiera”, quali armi hanno la meglio su quali tipi di unità ed in che ordine avvengono i turni di gioco.

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Il lavoro Intelligent Systems ha un solo punto debole, ovvero una sceneggiatura ben lontana dagli standard qualitativi stabiliti con Path of Radiance e Radiant Dawn. Ma anche se la storia non è particolarmente epica o originale, vi sfido a non innamorarvi dell’ fantastico cast del gioco. In questo nuovo titolo è introdotto un semplice ma efficace sistema di interazione tra coppie di personaggi che, come per i famosi Social Link apparsi nei recenti capitoli di Persona, trae ispirazione da visual novel e simulazioni di appuntamento di stampo giapponese. In combattimento, è possibile “fondere” due unità per ottenere bonus statistici di vario genere o far si che due personaggi in due caselle vicine si supportino a vicenda in modo da attivare attacchi combinati. Mettendo da parte l’importanza strategica di questa feature, è bene considerare che ogni volta che un’azione di coppia avrà successo, i due guerrieri che ne han preso parte diverranno più affiatati, sbloccando non solo bonus sempre migliori ma anche dialoghi esclusivi e siparietti che vi permetteranno di scoprirete sempre di più informazioni su ogni membro del vostro party. In un certo senso è stata proprio la ricchezza narrativa di questo aspetto a farmi dimenticare l’insipido sapore della trama di fondo, e sono rimasto letteralmente incollato allo schermo per ore ed ore allo scopo di sbloccare tutti i dialoghi e determinare addirittura quali personaggi unire in matrimonio – ahimè, malgrado alcuni personaggi siano terribilmente ambigui, sono consentiti solo matrimoni eterosessuali!

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Pingback: eShop: le novità del 18 aprile 2013 - Wii Italia

  2. Rispondi

    [...] Il 18 aprile è il giorno di Fire Emblem: Awakening. Il nuovo strategico sviluppato da Intelligent System è uno dei titoli di punta di questa stagione per 3DS e sarà disponibile sia nei negozi che negli scaffali digitali dell’eShop ad un prezzo di 44.99 € (qui la nostra recensione). [...]


  3. Pingback: Recensione di Devil Summoner: Soul Hackers (3DS) - 3DS Italia

  4. Rispondi

    [...] questo gioco; e chi, invece, è semplicemente alla ricerca di un gioco di ruolo per 3DS, dopo il bel Fire Emblem: Awakening, e nell’attesa di Bravely Default. I primi possono già correre in negozio (fisico o digitale [...]



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