*/ ?> Recensione di Nano Assault EX (3DS eShop) - 3DS Italia
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Nano Assault EX: la recensione

Shin’en si è guadagnata la mia attenzione con Nano Assault Neo su Wii U e, anche se con un po’ di ritardo, è entrata ufficialmente nella lista delle software house per cui vale la pena drizzare le antenne ad ogni release. E’ stato con grande interesse, quindi, che mi sono approcciato a questa nuova uscita della piccola software house tedesca, stavolta su console portatile.

Nano Assault EX (3DS eShop)

Aspettando che il 3DS terminasse il download, ho fatto un giretto per la rete e mi è saltato subito all’occhio un particolare che mi ha incuriosito: il prezzo del gioco, più alto della versione Wii U. Documentandomi e giocando, ho scoperto però che questo incremento di prezzo è in realtà ben giustificato. I contenuti presenti sono infatti molto più corposi ed estendono la natura arcade del titolo per Wii U con una serie di modalità che ne aumentano la varietà e la longevità, facendolo assomigliare più ad un titolo retail in miniatura che un gioco scaricabile.

La colonna portante durante le prime ore è lo Story Mode, la quale ha l’importante compito di introdurre il giocatore alle diverse sfaccettature del titolo, facendo da showcase per i vari contenuti e permettendo di assaporare la difficoltà del gioco, impegnativo e gratificante. Il gioco è diviso in cluster, ognuno composto da un numero variabile di cellule sbloccabili raccogliendo diversi pezzi di DNA sparsi all’interno delle stesse. Abbiamo prima parlato di diverse sfaccettature perché, oltre ai livelli dove il gioco assume un gameplay in stile twin stick shooter e alle sfide con boss e miniboss, sono presenti livelli chiamati ‘connessioni sinaptiche’, dove il gioco ritorna alle sue origini di sparatutto a scorrimento.

Questa combinazione di diversi gameplay è una mossa vincente: la varietà del gioco aumenta notevolmente e il giocatore ha così la possibilità di sperimentare sfide differenti, rendendo l’esperienza molto più scorrevole e piacevole. Il tutto è, come al solito, accompagnato da uno stile grafico azzeccato, con un design delle ambientazioni e dei nemici che rende davvero l’idea di star guardando qualche batterio o virus durante l’ora di biologia. Anche se non si riesce ad arrivare alla pulizia grafica o alla stabilità del framerate della versione casalinga (il gioco ce la mette tutta per restare solido, ma cala leggermente durante le fasi più concitate), il lavoro svolto dagli sviluppatori rimane di ottima qualità.
Una menzione particolare va fatta per l’implementazione dell’effetto 3D della console: personalmente, non sono mai stato un fan degli effetti stereoscopici – né al cinema né con i videogiochi – e tendo sempre ad evitarli se posso, ma Nano Assault EX fa parte di una delle rare eccezioni in cui il 3D ben implementato si è rivelato utile e ha aggiunto valore al gioco. Sopratutto durante le fasi a scorrimento, dove si riesce a capire meglio la distanza dei vari colpi che viaggiano contro la navicella, sono stato contento di averlo riacceso dopo tanti mesi.

Le uniche, lievi critiche che mi sento di avanzare al titolo riguardano lo schema dei controlli, che risulta un po’ scomodo e senza troppe alternative. Il gioco è godibile al massimo delle sue potenzialità solo con un Circle Pad Pro, sia nelle sezioni sparatutto twin stick che in quelle a scorrimento. Durante le prime, come è facile immaginare, i tasti A,B,X,Y sostituiscono il secondo stick, risultando macchinoso e limitato in fase di mira, sopratutto nella ricerca della giusta angolazione. Ancor di più ne risentono le fasi a scorrimento, dal momento che non è possibile muovere indipendentemente la navetta dalla direzione di fuoco (come accade con Kid Icarus Uprising e Sin & Punishment, per capirsi). Senza Circle Pad Pro, il mirino segue quindi i movimenti della nave, senza dare la possibilità al giocatore di mantenere il fuoco su un bersaglio mentre ci si fa largo tra i numerosi proiettili dei nemici, perdendo la mira ogni volta che si è costretti a virare energicamente e dovendo così faticare un po’ per ritrovare la giusta posizione. Forse aggiungendo anche dei controlli tramite touch screen si sarebbe potuto trovare una via intermedia per tutti coloro che non possiedono la periferica aggiuntiva.

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In realtà, i problemi evidenziati sono molto meno gravi di quanto tutte queste righe possano farli sembrare: semplicemente, usando i controlli di base dovrete “sbattervi” un po’ di più, ma una volta completata la modalità storia sarete comunque in grado di padroneggiare il sistema di controllo. E vi servirà come il pane, dato che una volta raggiunti i titoli di coda, si potrebbe quasi dire che comincia la sfida vera e propria. Innanzitutto, la modalità Arcade permette di rigiocare i livelli sia per raggiungere un punteggio sempre più alto (con supporto delle classifiche online) sia per completare alcune sfide più difficili, come finire un livello senza perdere una neanche una vita oppure totalizzare un determinato punteggio, ottenendo monete da spendere in trofei e brani della colonna sonora. A completare il quadro ci sono la modalità Multi-Boss, dove potremo sfidare i boss in un endurance di tre sfide consecutive, e la modalità Survivor, un vero e proprio esame finale che testerà fin dove possiamo arrivare con una sola vita.

Shin’en ha quindi creato un titolo decisamente consistente che vi terrà impegnati per un discreto numero di ore e che rappresenta una buona offerta, dedicata a tutti gli amanti degli sparatutto e a chi cerca qualcosa da giocare nell’attesa della grande quantità di titoli in uscita nelle prossime settimane.

7.5

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