*/ ?> Recensione di LEGO Il Signore degli Anelli (Wii) - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

LEGO Il Signore degli Anelli: la recensione

Se vi dicessimo che LEGO Il Signore degli Anelli è la migliore  trasposizione videoludica della celebre trilogia di J.R.R. Tolkien, ci credereste?
LEGO Il Signore degli Anelli

Se qualcuno mi avesse dato questa notizia prima di aver speso decine di ore alle prese con l’ultima produzione Traveller’s Tales, avrei probabilmente fatto spallucce e restituito un gigno pregno di sarcasmo denigratorio. E invece ora sono seduto al mio solito tavolino, mentre scrivo, cancello e riscrivo, cercando le parole giuste per mettere insieme la recensione di un titolo difficile da prendere davvero sul serio — certo, i vari LEGO Batman, Star Wars e via discorrendo sono divertentissimi, ma parlereste di capolavori?

Eppure LEGO LOTR (useremo questo acronimo da ora in poi per risparmiare inchiostro digitale) cala il giocatore in una Terra di Mezzo in miniatura, un piccolo mondo in formato tascabile la cui realizzazione e il cui paradossale realismo, non hanno nulla da invidiare alla fonte cinematografica usata dal team di sviluppo. L’esplorazione del terreno di gioco ricorda titoli ben più – meritatamente – blasonati quali Xenoblade Chronicles o Dark Souls, e l’idea di fondo è che qualunque elemento si stagli sull’orizzonte del gioco, potrà essere raggiunto dal giocatore. Camminando per qualche minuto, o persino a cavallo, senza soluzione di continuità.

Quest’approccio maturo e inaspettato stringe immediatamente un rapporto speciale tra gioco e giocatore. Vi ritroverete a vagare per gli stessi luoghi con piacere al fine di creare nella vostra testolina una mappa mentale dei vari livelli, mappa che vi tornerà utile per risolvere le numerose quest di cui le varie modalità sono punteggiate.

L’attrazione principale di LEGO LOTR è la modalità campagna, che segue pedissequamente gli eventi del film (con tanto di voci originali riciclate per l’occasione), intingendo però la grave recitazione dei personaggi e la regia che ammicca a quella di Peter Jackson con il solito umorismo LEGO. Condita da sezioni puzzle da risolvere utilizzando le abilità uniche dei vari membri della vostra personalissima compagnia dell’Anello in miniatura e boss battle sorprendentemente creative, la campagna soffre però di alcune limitazioni e problemini, ad esempio la mancanza di chiarezza per quel che concerne gli obiettivi di gioco, ed i continui cambi di umore causati dalle interruzioni a base di siparietti humor ai toni drammatici del film.

lego-il-signore-degli-anelli-wii_007lego-il-signore-degli-anelli-wii_005

Ma completando i vari capitoli della storia, è possibile accedere ad una modalità libera – che ad avviso di chi scrive sarebbe stata molto più adatta come offerta principale del titolo – creare un party scegliendo da una rosa di quasi 100 personaggi disponibili (ovviamente molti sono da sbloccare!) equipaggiabili con una quantità di armi ed accessori da mettere in imbarazzo molti dei RPG “più seri” attualmente sul mercato.


Potrebbe interessarti anche...